Addò Fabio | Ristorante – Battipaglia (SA) – Tavolo Riservato


Non abbiamo dovuto percorrere molti chilometri, questa volta abbiamo giocato in casa!
Quella di Addò Fabio è stata più di una piacevole scoperta, il locale è davvero una chicca nascosta, la cui innovazione gastronomica mi ha lasciato a bocca aperta! (e pancia piena, come sempre). Considero un orgoglio il fatto che sia situata proprio a Battipaglia, perché va ad arricchire un’offerta culinaria, e in particolare quella a base di pesce, che ahimè, nella mia città latita un po’.

Ma bando alle ciance, è giunto il momento di portarvi sulle tavole imbandite di Addò Fabio!

– Le decorazioni di Addò Fabio: un occhio alla tradizione con una vena innovativa.

La gentile accoglienza


Appena entrati nel locale, la prima sensazione che si ha è quella di ordine e pulizia. Infatti il pavimento è splendente e riflette tutto ciò che è intorno, gli ornamenti tutti intorno alle pareti sono scelti con accuratezza e restituiscono agli occhi una piacevole simmetria.

E’ evidente il richiamo alla ruralità e quindi alla tradizione, ma non si disdegna l’aspetto innovativo e fantasioso in altre composizioni, un aspetto, questo, che come vedremo verrà riflesso anche nella preparazione dei piatti.

Siamo stati accolti con grande gentilezza da Marco, il capo sala, che in tutta la sua eleganza ci ha descritto un po’ quello che Fabio e Mafalda vogliono trasmettere con il loro locale.

L’antipasto


Veniamo omaggiati con delle ottime bruschette con polpo alla Luciana e con seppioline e piselli, che aiuteranno ad accompagnare la portata principale dell’antipasto, ovvero un’insalata di mare con tonno affumicato, con sorpresa. Pronte ad eruttare infatti al suo interno alloggiano patate e pomodori. Si avverte sin da subito la qualità e la freschezza dei prodotti, un buon auspicio per quelli che saranno i piatti successivi, le cui aspettative come vedremo non saranno affatto disattese!

Gli accattivanti primi piatti

Proviamo prima dei paccheri di Gragnano (tassativamente l’unica pasta utilizzata dal locale) con ragù di cernia, vongole veraci e datterino rosso, li divoriamo. La cottura della pasta è al punto giusto, il filetto di cernia è squisito, ha conservato tutto il suo sapore e la sua morbidezza, i datterini invece hanno conservato la loro forma, sono delle vere e proprie pepite rosse.

– Viene l’acquolina in bocca solo a rivederlo.

Ma ora passiamo al piatto forte del locale, la Carbomare! Si tratta di una vera e propria invenzione di Fabio, al momento impegnata nella seconda fase di un concorso, e gli auguriamo ogni fortuna!

Una vera e propria carbonara di mare, che rispecchia la ricetta tradizionale in chiave marinara, quindi con l’aggiunta di cozze, vongole veraci, tonno rosso affumicato, uovo, pecorino, pepe, olio all’aglio e prezzemolo. Il risultato a mio parere è stato sensazionale, vi consiglio vivamente di provarla. Fabio ci spiegherà a fine serata come il ruolo che ha l’aggiunta di grasso del guanciale nella ricetta originale di terra, viene qui interpretato invece dall’aggiunta di acqua di cottura delle cozze, delle vongole e del tonno. L’uovo unito al pecorino crea una crema spettacolare. Il tonno rosso affumicato sostituisce invece il guanciale e lo fa con un risultato sorprendente. Il risultato finale è un coesistere di delicatezza e decisione dei sapori.

– Qui potete apprezzare la carbomare, in tutto il suo splendore.

Innovazione anche nei secondi

La vena innovativa non finisce qui, anche nella preparazione dei piatti che andrò a presentarvi c’è del genio, infatti abbiamo sulla scia della sopra citata carbomare, un altro piatto con la stessa base, ovvero degli “spaghetti” di calamaro che sostituiscono la pasta nel procedimento classico del celeberrimo piatto. L’emulazione fornita dal calamaro è azzeccatissima, tanto da sembrare un primo piatto a prima vista.

– Gli spaghetti di calamaro.

L’altro secondo che abbiamo avuto il piacere di provare è composto da dei gamberoni, tanto grandi quanto buoni, avvolti da…questa volta sì, dal guanciale! Un piacevole contrasto che non è solo di sapori ma anche di consistenza, infatti i gamberoni risultano molto croccanti all’esterno e invece all’interno sono quasi crudi e di conseguenza molto morbidi.

– Gnam!

Il dolce


Scegliamo ovviamente qualcosa di fatto in “casa”, un tiramisù. Tra tutte le tipologie che lo chef ha preparato, scegliamo quella al cioccolato bianco, accompagniamo con del meloncello. Dentro, il tiramisù è morbido e delicato.

Vi consiglio anche questo perché è veramente buono, come tutto del resto. Da riprovare assolutamente!

Addò Fabio, in sintesi…


Come da introduzione già accennato, Addò Fabio, è stata una piacevolissima sorpresa, presto da ripetere in comitiva. Abbiamo conosciuto anche delle splendide persone, Fabio e Mafalda, che ci hanno trasmesso tutta la passione del lavoro che fanno. Questo è l’ingrediente imprescindibile per ogni mestiere, ma in cucina tutto ciò ha a mio avviso una connotazione in più.

Corvo


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