Cucina Settantuno | Ristobraceria – Battipaglia (SA) – Tavolo Riservato


Serata alquanto inedita quella che ci si offre nelle ampie e colorate sale di Cucina Settantuno, ristorante e braceria con presenza record di persone con maglione a collo alto per m2, molto apprezzato a Battipaglia (SA). Difatti, compresi nell’invito non ci saremo solamente noi ma un ampio palco di amanti del “food”. Per l’occasione, infatti, avremo modo di conoscere una tavolata di food blogger, noi, che in fondo siamo sempre #sagrateller. Come sarà andata? Ma soprattutto, che abbiamo provato?

Cucina Settantuno, Polenta
– Polentina con funghi


L’invito


Prima di addentrarmi nell’elenco succoso dei piatti vorrei approfondire un po’ sugli ospiti che ci hanno accompagnato in quella che rapidamente è passata da una serata di lavoro ad una conviviale cena con confronto molto simpatico di opinioni sul cibo, preferenze e approcci al mondo social.
Per me, che amo il confronto e il prendere sempre nuovo spunto, è stato un appuntamento molto soddisfacente. Ma vado a presentarvi i compagni di tavolata: organizzatore fondamentale della serata, Luca Fresolone, con la sua Cucina del Presidente (e 1000 altre iniziative), a seguire un conosciuto nome del foodbloggin’ campano, lo dice il nome, Campania Food Blog, accompagnato da un competente e simpatico amico e chef. Prosegue il tavolo e abbiamo l’istrionico Cucina di Fabiuccio e Castalfood.
A mediare e unire i fili alcuni amici e collaboratori di Luca, Aldo ed Emiliano.

Adesso possiamo parlare di cibo.


Si stappa la prima di 3 o 4 bottiglie di Merlot, di cui una finita tra una chiacchiera e l’altra principalmente dal sottoscritto, con molta disinvoltura, mentre la sfilza di antipastini comincia ad atterrare in tavola.

Notiamo una carrellata di antipasti tipicamente campani serviti con la cura e la qualità che han fatto sì che Cucina Settantuno diventasse negli anni, e nelle sue evoluzioni costanti (l’arredamento e il menu cambiano spesso, sempre con gran gusto), un punto fermo della Battipaglia che mangia bene, nello specifico: Pizzelle al pepe nero come starter, poi, polentina a grana finissima con funghi, parmigiana sia rossa che bianca, polpetta di verdure, una delicata mozzarella in carrozza, foglie con salsiccione.


Il battuto e le carni


I vari antipastini erano tutti di gran gusto, mi hanno particolarmente colpito però sia le “foglie” con salsiccione e pane fritto, che si sono rivelate una non-variazione sul tema che ha reso un piatto di una semplicità disarmante una portata dal gusto speciale (ci ho fatto bis e tris, nonostante l’abbondanza presente in tavola), la polpetta di verdure che era di un soffice stile soufflé, con la sua base di fondutina di formaggio e la mozzarella in carrozza perché è veramente raro che me ne piaccia una. Da non amante del fritto a tutti i costi ho il disgusto facile quando si tratta di pietanze inzuppate nell’olio, in questo caso però non c’era traccia di unto, il fritto era perfetto, non grondante e mai eccessivo, mi ha ricordato molto la delicata cucina indonesiana e il suo olio di cocco sempre presente.

Cucina Settantuno, foglie
– XXX con salsiccione e pane fritto


Una vera chicca è stata il battuto. Non troppo fine, aveva la consistenza giusta per essere masticato ed esplorato in tutte le sue sfumature di olive, capperi e tartufo. A donargli una spallata di gusto e pienezza un tuorlo marinato e leggermente fritto. Ideale la fettina di pane che lo accompagnava, l’ho trovato un piatto completo in tutti i suoi aspetti. Lo consiglio principalmente a chi abbia voglia di una variazione sul battuto canonico, Corvo invece, che è estimatore di quest’ultimo, l’avrebbe preferito in una versione più classica.

Cucina Settantuno, il battuto
– Il battuto


Strascinati ai peperoni, Pasta e patate


Prima di passare ad una delle signature dish del locale abbiamo il tempo di sorvolare un paio di assaggi di primi. Uno strascinato con peperone e guanciale che non presentava particolari picchi di sapore ed una pasta e patate classica con virate accorte invece molto apprezzate.
Ne ho apprezzato molto la consistenza, la pasta volutamente non troppo al dente si mescolava senza spappolarsi con le patate in 2 consistenze, una più cremosa unita principalmente alla pasta e l’altra a grana più fine (sullo stile di una vellutata) che aspettava sul fondo del piatto. Tocco finale qualche scaglia di tartufo piovuta dall’alto.


Si arriva a grandi falcate ad una delle specialità del locale, le carni.
Luigi sceglie di farci assaggiare 2 tagli distinti, una Sashi Finlandese e una Retinta Spagnola.

La Sashi aveva un gusto più marcato, con 40 giorni di frollatura, di cui ho apprezzato molto il carattere (mi sto riscoprendo man mano grande fan del dry-aged) mentre la Retinta, più grassa, è stata una scoperta da annotare sul taccuino, non avendola mai provata prima. Non dimentichiamo le sempre bistrattate patate: crosticina eccellente, fragranti fuori e morbide dentro, cottura perfetta, molto saporite.


Cucina Settantuno, la filosofia…


Credo che lo stile e il pensiero di Cucina Settantuno siano, come prima accennato, facilmente intuibili fin dal primo passo all’interno del locale. Ho personalmente apprezzato le scelte molto personalizzate di arredamento e colore, a volte tenue, a volte elettrico, abbinato con gusto, non banale, non eccessivo, perfettamente funzionale ma allo stesso tempo puramente bello.


Adeguato allo stile del locale è il menu, con piatti che non subiscono stravolgimenti ma che sono invece dosati con cura e perfezionati o proposti non per stupire o essere instagrammabili (brr…) ma per una scelta di gusto coerente e precisa, che mi sembra di aver colto e apprezzato.

Finale con tocco delicato di tiramisù al bicchiere, molto molto cremoso e soffice, mi è piaciuto molto e sono comunque riuscito ad affogarmi con la polvere di cacao (ma questa è una piaga che ci tramandiamo in famiglia) e sulla stessa linea anche l’amaro finale alle erbe & spezie.

E’ stata una serata piacevole, ringraziamo Luigi e Sofia per l’ospitalità e Luca per l’iniziativa, ma adesso “non facciamo che non ci vediamo più!”.


Falco

– Link alla pagina FB di Cucina Settantuno

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