Sagra dei funghi – Cusano Mutri (BN) – 2023


Ogni anno Cusano Mutri ospita quella che col tempo è diventata una delle più vaste, note, popolate esperienze del panorama autunnale e regionale: La Sagra dei funghi.
Il nome riprende ancora quello della vecchia manifestazione originale ma col tempo l’evento si è evoluto in tutt’altra cosa. L’edizione 2023 durerà inoltre ben 18 giorni, dal 29 Settembre al 15 Ottobre.


L’evoluzione della Sagra dei funghi


Come ha fatto una festa di paese, una sagra come tante, a tramutarsi nel punto di riferimento se si pensa ad un evento di successo? Tanta costanza. E una morfologia complice.
Il comune di Cusano Mutri, infatti, non differisce più di tanto da altre simili realtà che ospitano eventi nello stesso periodo dell’anno, anche la conta dei suoi abitanti (3.000 circa) è in linea o di poco superiore alla media.

– Arrosticini di Azienda Agricola Della Rosa


Aver avuto la costanza di mettere in piedi 43 edizioni però conta terribilmente nel crearsi un nome, soprattutto in un periodo storico nel quale non c’era il supporto di internet. Il nome stesso dell’evento è risuonato quindi come una campana solitaria e ha accolto proseliti in tempi non sospetti (e quando non era facile farlo, e ci si poteva basare solo sul passaparola!). Abbiamo personalmente incontrato sul posto “frequentatori assidui” dell’evento che non mancavano un’edizione da 7 anni, e ci tenevano a farlo sapere.

Altro incredibile bonus è la struttura stessa del paese. Un piccolo rompicapo fatto di scale, saliscendi e archi in pietra che da la piacevole illusione del presepe, di un’antica città in miniatura (neanche poi così piccola, se si pensa ai percorsi che si creano naturalmente tra i vicoletti connessi), di un posto da esplorare che consente una scoperta dietro ogni angolo.


Aggiungici i sapori e i prodotti delle terre beneventane (funghi compresi) e il gioco è fatto.
Naturalmente non è stato tutto così semplice, ma l’essere partiti con grande vantaggio ha aiutato non poco. C’è stata indubbiamente lungimiranza da parte dei comitati organizzativi prima, e dall’amministrazione comunale poi, che ha saputo sospingere l’ascesa di Cusano Mutri sulle mappe.


150 stand e innumerevoli proposte gastronomiche


“Quanti piatti ci sono? Abbastanza da non poterli provare tutti in 20 giorni di festa”, ci rivela Giuseppe Maria Maturo, il sindaco. L’evento ospita infatti oltre 150 stand diversi, tra comunali, pro loco, privati, locali e naturalmente aziende agricole.

Viene dato libero sfogo alle proposte degli standisti, e non per forza dev’essere protagonista il fungo, anche perché, con la mole di gente che ogni anno visita la sagra (col limite delle 10.000 a serata!) è matematicamente impossibile che il territorio circostante possa fornire abbastanza funghi (immaginate quest’anno, dove non ha neanche piovuto!). “Sagra dei funghi” ricorda quindi più il nostalgico proprosito originale, ma l’evento che ci ritroviamo oggi davanti è un festival. Ricco di musica e partecipazione.

– Menu disponibile presso lo stand Lo Svago


L’aver dato la possibilità agli standisti di personalizzare l’area immediatamente circostante alla loro postazione ha fatto si che si creasse una naturale diversità che sorprende e diverte l’avventore.
Non è raro trovare piccoli mucchietti di visitatori intenti a ballare danze completamente diverse (e provare piatti completamente diversi) a pochi metri di distanza.

Essendo attiva tutti i giorni della settimana, inoltre, si crea una naturale scrematura e selezione. Avete voglia di una semplice passeggiata provando qualche specialità? Potete venire a Cusano Mutri dal lunedì al giovedì, nel weekend la situazione si scalda e la città si riempie anche di comitive di giovani. Sabato e domenica mattina invece le carte si mescolano ancora, e la città si riempi di grandi e piccoli, famiglie intere comprese.


Cosa abbiamo provato alla Sagra dei funghi


Per una raccolta più semplice del materiale divulgativo da sottoporvi noi siamo stati a Cusano Mutri di Lunedì sera! La serata come anticipato era molto più tranquilla di quella che vi si pone davanti durante il weekend ma nonostante ciò c’era comunque una discreta partecipazione (con il 20-30% di stand aperti) e siamo stati accolti in maniera molto calorosa. Indimenticabile tra gli altri il siparietto nella piccola galleria d’arte dove tra prosciutto crudo (di una dolcezza e tenerezza commovente) e rosso, vino rosso e quadri rossi, abbiamo composto il nostro personalissimo trittico artistico.


Dopo i primi metri fatti, addentrandoci nel centro storico, siamo stati subito aggrediti da alcune pizzelle fiori di zucca e funghi, bollenti e saporite. Un aperitivo che è una bomba calorica, giusto per iniziare.


Ancora meno passi e siamo piacevolmente placcati da Alta Mangiuria, caseificio di Alife (CE) che partecipa anche abitualmente a Kult, l’evento del birrificio Karma. Qui abbiamo provato una serie di formaggi uno più buono dell’altro. Al mirtillo, al tartufo, aromatizzato al fieno, con arancia e cannella…

Delle vere e proprie delizie di cui siamo stati anche omaggiati. Un pit stop obbligato prima di andar via, per portarsi a casa un profumato e unico ricordino.


Addentrandosi sempre di più, seguendo le stradine lastricate in pietra, ecco alcuni stand locali, come quelle delle polpette ai funghi di Basile Mosè. “Classiche polpette” come da lui definite, ma con l’aggiunta di una cremina ai funghi che le rende speciali. Tra le cose favorite provate in serata.
Alla polpetta si accompagna una carica “carne e peperoni” (qui non si chiama Sfrionzola!) bella pregna d’aceto, e si va avanti.


Altri sapori della Sagra dei funghi


Subito dopo la polpetta ai funghi vi troverete davanti a un bivio. Se salite sopra, prendendo le scale e aggirando le ortensie, troverete molti stand gastronomici di attività locali (e potrete fare anche una piacevole passeggiata, scoprendo altri vicoletti di Cusano), scendendo giù invece, lasciandovi sulla destra l’Oscar Wilde pub….troverete altri stand gastronomici. In realtà la parte che conduce verso il basso dal lunedì al giovedì è piuttosto vuota, quindi se la vostra visita è infrasettimanale vi consigliamo o di fare un tentativo salendo…o di tornare indietro.


Questo non significa che in piazzetta non avete nulla da sgranocchiare, anzi.
La prima casetta in legno che trovate sulle scale propone svariati tipi di pizza fritta realizzata al momento.
Crema di funghi, un ragù bianco di funghi e salsiccia, porchetta, prosciutto crudo e rucola, nutella, classica al pomodoro e tanto altro ancora. Ci è stato subito chiesto se volevamo provarne una, ovviamente abbiamo detto di si senza pensarci troppo.


Con le mani completamente ricoperte di crema ai funghi siamo stati chiamati a raccolta dall’Azienda Agricola De Rosa, che propone i suoi arrosticini di pecora e del caciocavallo impiccato ai funghi (o al tartufo). Qui già l’anno scorso prendemmo del cacio filante, quest’anno invece non ci fanno neanche fiatare, ci piazzano una birra gelata in una mano e nell’altra due fettone di pane, formaggio e funghi.
Ci appollaiamo poco vicino e affondiamo i denti nel cacio bollente.


Piacevole ritorno al gusto della caseina fondente, che quest’anno, complice un po’ la reale overdose dell’anno scorso, avevamo un po’ messo da parte. Incredibile, se pensate che è letteralmente il nostro logo!


Pizza & Pasta (con funghi)


La fiera del carboidrato non finisce qui. Mentre siamo a fare qualche ripresa presso Lo Svago veniamo subito apostrofati dal pizzaiolo: “Ma una pizza la volete?”. Noi che praticamente abbiamo assunto il quantitativo in carboidrati di 3 piatti di pasta cadauno ovviamente diciamo di si.


Detto fatto dal forno esce una morbida pizza ai funghi, con abbondante mozzarella.
A questo punto siamo ubriachi di amido, e non abbiamo neanche incominciato con la pasta!

La pasta presa in esame sarà proprio quella dello stand L’arte del sapore.
Qui troviamo almeno quattro primi diversi: Tagliatelle, Gnocchetti, Paccheri (tutte e tre in bianco e col tartufo) e una trofia al tartufo realizzata in primis per un affezionato seguace del forno (che diventa stand gastronomico durante l’evento) che non salta un piatto. Mi volto ed è lì felice, ad aspettare le sue trofie.


Tra le scelte, consigliata anche solo per il profumino, una zuppa che in realtà è un ragù, per quanto è denso e pregno di funghi, umori e un tocco di pomodoro.
Come souvenir avete l’imbarazzo della scelta durante le vostre passeggiate, vi abbiamo già parlato del formaggio di prima scelta di Alta Mangiuria, mentre qui da L’arte del sapore troverete dei taralli tostati al forno con polvere di porcini, un’altra ottima idea per ricordare la serata.


Sagra dei funghi, dettagli


La Sagra dei funghi continuerà fino al 15 Ottobre. Sabato e Domenica mattina ci sarà molto partecipazione, così come dal Venerdì alla Domenica sera. Per una passeggiata più tranquilla si consigliano i giorni dal lunedì al giovedì.

Clicca sull’immagine per essere visualizzare il calendario eventi!


Falco

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