Sagra trofie radicchio e porcini e gnocchi alla borgense – Montoro (AV)


Ma allora sta sagra delle trofie con radicchio e porcini e gnocchi alla borgense…com’è?
Sproloquio puntuale di Falco!
Lungo quasi quanto il nome della sagra stessa, buona lettura!

– Abbiamo assaggiato il ristto, alla sagra delle trofie


Introduzione alla sagra


Sono passati alcuni giorni dalla fine della Sagra delle trofie con radicchio e porcini di Montoro e presi a parlare di fusilli e sondaggi non vi abbiamo rivelato che ci abbiamo fatto un salto.

In contemporanea era anche attiva a Castel San Giorgio la Sagra del baccalà (e non solo…) di cui vi accennammo giorni addietro ma convincere Sir Ciurillo ad andarci, dopo che nel 92′ si presume gli sia rimasta una spina di merluzzo nel palato per, si mormora una settimana, nella quale si è nutrito di molliche di pane come fosse in un gulag, era totalmente impossibile.

Sono riuscito a incastrarlo con Montoro con stratagemmi degni di Circe.

Dunque, non è che se sia successo tanto da raccontare alla sagra, quindi analizzerò per punti se essa meriti o no.


I pro e i contro di Montoro


C’è di negativo che la prima cosa che salta all’occhio è la scarna location, purtroppo se non si ha dove farlo non è certo colpa del paese ospite, fatto sta che se devo consigliare a qualcuno di farsi 1 ora di auto per mangiare letteralmente in uno spiazzo-parcheggio riempito di panche, allietato da un mix musicale che va da Johnny Dorelli a Jovanotti, ma che grazie a Dio evita Luis Fonsi e con l’unico intrattenimento formato da un Calcinculo (dove i locali vi danno le piste) direi che ci penso due volte, e poi gli dico di evitare.

Però noi ci siamo andati in una calma domenica d’estate frizzante (diciamo che faceva FRESCO a esser buoni) e ci abbiamo messo una mezzoretta abbondante e io credo di aver impiegato in modo discretamente soddisfacente la mia serata.

Quindi il “valerne la pena” è relativo.

Un altro appunto che devo fare è la mancanza di segnaletica, noi abbiamo puntato direttamente a Montoro, sbagliando, poichè il tutto si svolge in una frazione vicina, però anche quando abbiamo trovato la strada giusta non abbiamo notato un cartello decente.
Capisco che i locali ormai sappiano dove sia, ma se si viene da fuori?

Addirittura abbiamo fermato un ragazzino a Montoro che sembrava stesse mediando con le BR. “Non so niente”, ha detto, ficcandosi in un vicoletto.

Arriviamo finalmente alla parte succosa: Cibo, tempi e costi.

La fila alla cassa scorreva come l’olio, ci abbiamo messo più tempo a decidere cosa prendere che manco a pagare, i costi li ho trovati decisamente onesti: Eravamo in 4 e abbiamo preso circa 1 piatto a testa da condividere, carne compresa, più vino e acqua e abbiamo speso 5 euro.

Non ci si può proprio lamentare.
Qualcuno ha proposto un bis.

– Le trofie radicchio e porcini che danno il nome alla sagra


Com’erano i piatti?


Com’erano i piatti?
Si capisce che il piatto principe erano le trofie, le abbiamo divorate e qualcuno le ha rimpiante anche nei giorni a venire.

Buone, succose, saporite e al dente!
Che è un effetto difficile da ottenere quando si cucina per così tante persone, eppure ogni piatto aveva una cottura ideale.

Menzione d’onore per il riso ai porcini (forse un pò “scemo” di sale, ma anche qui, ci sta quando si cucina per tanti non esagerare con il saporito) e posto finale per lo gnocco alla borgense, su cui però ho apprezzato il basilico fresco e verdissimo!

Mi ero dimenticato di dire che abbiamo preso anche le pizzelle di porcini!

L’impasto è diverso da quello “nostro” (nel salernitano-cilentano), lo dico perchè è capitato anche in un’altra occasione nell’avellinese di trovarle così, diciamo più “gommose”, ma ho apprezzato e le ho comunque pucciate un pò in tutte le salsette ripulendo con cura i piatti.


Bilancio della serata


Ci abbiamo messo 30 minuti per arrivare (+20 minuti impiegati girando a vuoto cercando la festa) e 20 minuti per mangiare, ma eravamo con la bava alla bocca e questo potrebbe sfalsare i tempi, infine 20 minuti per tornare a casa.

Ne è valsa la pena?
Secondo me si, ci tornerei tranquillamente e se ho una domenica libera l’anno prossimo io un piatto di trofie a Montoro me lo mangio volentieri. Pure 2.

Se trovano un posto più carino dove farlo ci torno invece tutti gli anni di sicuro.


Falco


Pagina degli organizzatori:

Parco del Sole


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– La recensione originale della Sagra trofie radicchio e porcini di Montoro su FB


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