Tag: castellabate

Tra Vasci e Vichi – Castellabate (SA) – 2023

Tra Vasci e Vichi – Castellabate (SA) – 2023


L’associazione PaesanaMente ha istituito la festa popolare Tra Vasci e Vichi ormai 4 edizioni fa, riprendendo un evento simile che coinvolgeva le parti basse del paesino nell’ormai lontano 96′.
L’evento, e l’associazione di conseguenza, si prefiggono di rivalutare e restituire al borgo di Castellabate (SA) anche i suoi vasci (e vichi), appunto, più vetusti e bistrattati.


Tra Vasci e Vichi, la quarta edizione


L’evento muta forma ogni anno, questo perché essendo solamente alla quarta edizione cerca ancora una sua dimensione specifica, ma c’è anche un’altra grossa motivazione.
L’associazione PaesanaMente, di Gabriele Ferro, passa l’intera annata nella parte meno conosciuta della notissima Castellabate (SA), che spesso e volentieri ospita eventi nella sua parte più alta del borgo.

Con tanti volontari che si prestano con entusiasmo vengono ripuliti dei vasci in completo stato di abbandono, in disuso, che spesso poi vengono prestati all’associazione per un edizione dell’evento, prima di essere magari convertiti in locali commerciali o appartamenti, dai reali proprietari.


E’ un lavoro di vero e proprio recupero, fatto completamente gratuito.
Nelle parole di Gabriele Ferro, che ci racconta le motivazioni che hanno spinto questa o quella decisione c’è la pacata rassegnazione adducibile al fatto che il loro lavoro invisibile tenderà man mano a venir soppiantato dal lato secondario eppur più remunerativo della faccenda. Un paese come Castellabate, punto di riferimento nel panorama cilentano rispetto a come è saputo passare in qualche decina d’anni da piccolo borghetto come tanti ad ambita meta di vacanze, eventi mondani etc. non può sicuramente permettersi di lasciare vacanti eventuali ambienti, una volta recuperati.

Il patto non scritto è lasciarli usare per qualche anno all’associazione, per l’evento e non solo, e non tramutarli in progetti che stravolgano completamente il panorama del borgo. Patto che finora ha retto, tra municipalità, associazione e privati.


La disposizione dell’evento


Come spiegavo, dunque, l’evento di anno in anno muta forma, proprio in base a quali locali sono stati risistemati e ripuliti. Quest’anno troviamo una naturale barriera di covoni ad indirizzare il visitatore per una prima serie di scale. L’evento cerca di ricreare una classica passeggiata in un borgo di 100 anni fa, quindi molto spesso vi ritroverete in vicoletti in cui a guidarvi ci sarà solo una fioca lanterna, o una luce soffusa. Ideale per creare atmosfera, meno per noi che dobbiamo riprendere/fotografare!

Le prime postazioni che trovate sono quelle della rumorosa zita, sempre in vena di ballare, accompagnata dal parroco, e di fianco il primo stop gastronomico.
Pizzelle di alici fritte, sempre piacevolmente croccanti e sapide e Sciusciello (con uovo strapazzato, cipolle, pane bagnato).


I vari figuranti sono tutti volontari che operano gratuitamente, con i proventi di tutto che non vanno mai al singolo stand e che sono invece raccolti dall’associazione, che ovviamente si occupa anche delle varie spese. Questi sono poi usati nel corso dell’anno per ripulire altri locali e imbastire un nuovo evento. In un loop condizionato dalla perdita dei locali ripuliti due anni prima (in caso di uso commerciale o privato degli stessi) e in un’infinita rincorsa che non permette di accumulare guadagno ed è promossa soltanto dall’entusiasmo e da una eventuale gran risposta del pubblico, che può veramente smuovere le acque.


Proseguendo abbiamo una lunga scalinata panoramica che permette di ammirare la parte costiera del paese (Santa Maria) con un mare mosso di cui si percepisce l’eco. Per fortuna non c’è la minima traccia di vento e c’è un anomalo tempo mite che permette di passeggiare con serenità.

Lungo la passeggiata, sulla sinistra, sarà possibile osservare la ricostruzione di una tipica casa popolare dell’epoca, con figuranti intenti a tessere e vivere la quotidianità di cento anni prima, e successivamente il ritrovo dei cacciatori, con enorme inquietante cinghiale alle spalle.


Lagane e piazza del mercato


Le lagane fatte in casa (e al momento) sono tra i piatti forti di questa manifestazione, fin da sempre.
Estremamente cremose e abbondanti sono realizzate a vista a favor di pubblico, il quale può poi gustarsele in serena pace di fronte alla vista del mare.


Alle spalle della cucina troviamo un giardino, recuperato dall’associazione qualche anno prima, dove c’è un piccolo zoo campagnolo che funge anche da fattoria didattica, con animali da fattoria e da presepe. Asini, pecore, caprette, e un addetto che fa il formaggio alla vecchia maniera.

Passando oltre, invece, una zona che sembra veramente uscita da Gerusalemme.
Un muro color sabbia diroccato, una palma, casette in legno (occhio, legno vero, non quello delle casette da mercatino!) e mani operose intente a macinare e insaccare salumi, come si faceva una volta.

Appresso, ancora, lo scorcio di una taverna e il sanguinaccio. Antichissimo dolce povero e popolare realizzato con sangue di maiale, cioccolato, spezie e aromi, assolutamente da provare!


In un labirinto naturale passerete poi nello spazio dedicato al mercato ortofrutticolo e la tessitura. Tramite una rampa di scale ritroverete le vecchie scuole e l’intrecciatore di cesti. Si sbuca poi al vecchio ufficio anagrafe, dove potete lasciare la vostra firma in quanto visitatori, e fare una foto in bianco e nero che può essere ritirata, se volete, al costo di 1.000 Lire (1€).

Anche quest’anno la moneta di scambio è proprio il vecchio conio, scambiabile, proprio come fece qualcuno nel 2001, al pari dell’euro.


Vasci e vichi, l’esterna


Una volta all’esterno noterete subito l’angolino dedicato al mulino e alle lavandaie. Fiochi giochi di luce vi condurranno alla Farnata, una polenta arricchita da foglie di broccolo e cipolla lasciata appassire in padella. Piatto assolutamente da condividere, pena il saziarsi immediatamente. Naturalmente il vino lo trovate in quasi tutti gli stand/vasci che si occupano anche di gastronomia, insieme a della musica popolare itinerante.

Di fronte la farnata, miele, fichi ricoperti al cioccolato, impaccati e propoli.
Alla destra, un nascosto sentiero con lucine che conduce alla visita del morto, all’affilacoltelli e alla pizza fritta. Subito dopo, invece ecco lo spazio dedicato alla fotografia e alla sua storica evoluzione (qui potete ritirare la foto fatta prima)


Nella stessa zona, poco più avanti, anche la sfrionzola (carne di maiale soffritta in padella con patate e peperoni, sempre ottima) e il borgo dei pescatori. Addobbato con reti da pesca, assi di legno e salvagenti.

L’antico fabbro e battitore di metalli si occupa invece di fondere anche il caciocavallo. Oltre ciò ci sarà una piccola scena della natività (dopo il 25 Dicembre, naturalmente!) e la rampa di scale che porta al banco del coniatore ed allo spiazzo superiore.


Pizze in teglia e rorgi


Due delizie finali vi attendono tra i covoni. Una è l’ottima pizza realizzata in teglia, forse quello che ci è piaciuto di più quest’anno. Insaporita dai fumi naturali della legna, ricca d’olio, morbida, con sugo e pecorino.


L’altra son i rorgi (o i naspri, in Cilento cambiano nome ogni 2 km), i dolci popolari con la glassa.
Li trovate sotto forma di “ciambella” o con una sorta di morbido pan di spagna. Ottimi in entrambi i modi, assolutamente consigliati anche per la colazione del giorno dopo.


Si conclude così la nostra lunga passeggiata Tra Vasci e Vichi.
E’ stato fondamentale ancora una volta chiacchierare con figuranti e organizzatori per cogliere la vera natura di quest’evento. Solidarietà e senso civico è ciò che smuove il tutto e che spinge associazione, associati ed amici a rimboccarsi ogni volta le maniche, ripulire, sgomberare, costruire e poi disfare. Raccogliendo di volta in volta il necessario per ripartire.

Finiranno un giorno i vasci da ripulire? La longevità dell’evento stesso è minata proprio dall’efficienza del lavoro svolto? Speriamo che crescendo in popolarità di anno in anno sarà proprio il pubblico a dare la forza di continuare e di rinnovarsi, ad un evento che rimane un incredibile risultato. Soprattutto sapendo i retroscena che abbiamo cercato di svelarvi. Speriamo apprezziate, come noi, questo evento natalizio unico nel suo genere.

Clicca per sfogliare tutto il nostro calendario eventi e non perdertene nemmeno uno!


Tra Vasci e Vichi, di PaesanaMente, si svolgerà quest’anno il 22 e 23, 26 e 27 Dicembre, e il 5 e 6 Gennaio, non perdetevelo!


Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Tra vasci e vichi – Castellabate (SA) – 2022

Tra vasci e vichi – Castellabate (SA) – 2022


Castellabate (SA) è ormai una delle località più note del Cilento e ha bisogno di poche presentazioni.
Nella sua parte più bassa però c’è un tesoro di vicoletti, archi, antri e nicchie che l’associazione PaeSanaMente ha deciso di valorizzare una volta per tutte con la manifestazione Tra Vasci e Vichi

– Pizza bassa in stile cilentano


Il turno dei vicoletti

Se piazza, panorama e castello hanno già i loro visitatori pochi si spingono di loro volontà fino alle pendici del paese. Grosso errore! Perché questa storica parte della cittadina è ricca di storia e cultura e si presta benissimo ad un evento.

PaeSanaMente ha capito che con Tra Vasci e Vichi poteva ridare dignità a questi quartieri e farli conoscere anche al grande pubblico. Tutti i mestieri di una volta, dal macellaio, ai pescatori, dall’arrotino ai cacciatori, riprendono vita grazie a dei figuranti abilmente piazzati in questa o quella casetta.


Ciò che rende credibile il tutto è un percorso studiato fin nei minimi dettagli per mettere sotto i riflettori tutti gli “hot-spot” del borgo. Un discorso che ha riguardato le luci e l’atmosfera, ma che ha necessitato anche il montaggio di una scenografia vera e propria.

Il risultato? Una credibile passeggiata indietro nel tempo.


Un racconto corale


A far da collante tra le varie scenette ci sono i figuranti in movimento. La zita, che sbraita vagando per il paese in abiti da sposa, i musici, che animano le piazzette dove il visitatore può unirsi alla festa e ballare ed altre comparse che con abiti dell’epoca indicano e guidano il turista alla scoperta dell’antro successivo.


All’inaugurazione della prima serata c’è stata anche una parte recitata che introduceva l’inizio di questa 3° fortunata edizione. Lo sforzo organizzativo è stato notevole, ma ha funzionato tutto? Si.

Tra Vasci e Vichi si è dimostrato uno tra gli eventi meglio organizzati, belli e partecipati dell’anno, senza dubbio. Era già tutto sui giusti binari nel 2019, nel corso della sua 2° edizione, ma stavolta c’è stato un salto di qualità e di impegno osservabile a occhio nudo.

Funziona tutto, dalla navetta che corre su e giù senza limiti fino a fine evento, dagli spazi creati ad hoc per mescolare le bellezze naturali del posto (come i panorami), fin alle tradizioni riesumate e mostrate al pubblico. Vicino il vecchio capanno dove cuoce il latte per il formaggio troviamo due tranquille e curiose caprette, poco vicino il mercato.


Altra incredibile particolarità è come il percorso passi tra spazi aperti, piazzette e minute rampe di scale (o tunnel) sia, senza interruzioni, all’interno di palazzi. Ad esempio quello dove è stata ricreata una prima scuola dell’obbligo con attempati discoli studenti. O che ospita, nello stesso spazio, le sarte e l’intrecciatore di cestini.

C’è un’intera barca con set di reti e galleggianti, a ricordare l’importanza del ruolo dei pescatori, ma non manca il bivacco dei cacciatori e il pozzo delle lavandaie, il mulino e il falegname.


Il percorso gastronomico


Insolitamente in basso nel nostro racconto arriva la parte gastronomica.
Il bello è che nonostante questo evento non punti troppo sulla parte mangiatoria ne possiede comunque una di alto livello. Anche i punti ristoro, infatti, sono ben incastonati nel percorso, in aree un pochino più spaziose (non sempre) e adibite al relax.

La lagane e ceci, che viene tirata a mano e preparata al momento (creando l’attesa più lunga nel percorso, per ovvie ragioni) è uno dei punti più interessanti. Ben sapete, siccome ne abbiamo parlato diverse volte, quanto cambi questo piatto in ogni paesino del Cilento. In questo caso la scelta è furba, si è optato per una pasta in stile Rufoli (SA), molto cremosa, distante ad esempio dalla tradizionale tipica di Giungano (SA), che è molto brodosa e ricca d’aglio!

– La proposta cremosa

In ordine sparso non sono da perdere le pizzelle con le alici. Quelle di Castellabate sono le migliori mai provate, insieme a quelle storiche della festa di Rutino (SA), che vi raccontammo ormai 4 anni fa!

In ogni antro culinario potete abbinare al piatto un bicchiere di vino, antro diverso vino diverso, con una buona qualità minima generale. Altro piatto estremamente tipico della zona è la farnata, che…vi consiglio.

Premetto che per me va assaggiato tutto, quindi difficilmente vi suggerirò di saltare qualche tappa del percorso. La soluzione migliore, al solito, è fare gruppetto e spartirsi il tutto, altrimenti è veramente difficile non arrivare satolli alla fine!

– La preparazione dello sfrionzolo


Sfrionzolo e Sanguinaccio


Mentre andate in giro troverete più spazi interattivi, come quello dove potete ricreare una foto d’epoca (che potete anche ritirare stampata in b/n poco più avanti!) o il punto dove potete mettervi sulle punte alle spalle dei manichini e farvi delle simpatiche foto con coppolla o paglietta.

A destra e a manca, andando a naso, troverete il sapido e saporito sfrionzolo, abbondante e accompagnato da fettona di pane modello mattoncino, e il dolce sanguinaccio.
Quest’ultimo è una vera rarità e vi consiglio vivamente di provarlo, potrebbe essere l’ultima volta che ci riuscite!

Questa del sanguinaccio, insieme ad altre scelte, dimostrano lo studio approfondito che c’è stato dietro l’evento. Non solo è stato veramente complesso coordinare tutte le scene, è stata inserita una parte recitata, una quantità di figuranti che va ben oltre il necessario, ma anche un’attenta selezione dei piatti.
E tutto funziona a meraviglia.

Altro piatto povero e soddisfacente è il Sciusciello, a base di uova e pane ammollato (ma sempre bello croccante), poi ci sono anche la Pizza Fritta e la pizza cilentana classica, con sugo e formaggio, caldarroste e dolci tradizionali.


Tra Vasci e Vichi, in conclusione…


Difficile aggiungere altro. Menzione d’onore per l’uso delle Lire come ticket, altra genialata.
PaeSanaMente fa le cose sul serio e siamo felici di aver promosso in prima persona quest’evento di questa Castellabate che mai doma e mai sazia continua a sorprenderci con la sua voglia di mostrarsi e di stupire, ancora una volta, in una veste totalmente nuova. A Castellabate ci sanno fare.

L’evento si è tenuto il 22 e 23 Dicembre 2022, riprendendo per altri due giorni dopo Natale, il 26 e 27.

– Il vecchio conio <3


Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Tra Vasci e Vichi – Castellabate (SA), torna l’affascinante rievocazione del Natale di un tempo

Tra Vasci e Vichi – Castellabate (SA), torna l’affascinante rievocazione del Natale di un tempo


L’associazione PaesanaMente organizza anche quest’anno la manifestazione “Tra Vasci e Vichi – Presepe Vivente” che si svolgerà a Castellabate. Quest’anno la grossa novità sono le date! Infatti l’associazione ha deciso di dare la possibilità a più persone di partecipare a quello che è un evento ormai tra i top dell’anno. Durante le ferie natalizie quindi gli avventori potranno scegliere tra le seguenti date: 2223-26-27 Dicembre 2023 e 5-6 Gennaio 2024. L’appuntamento sarà a partire dalle 19.30.

Tra Vasci e Vichi


Il Presepe Vivente prenderà forma proprio tra le antiche mura medievali che nascondono scorci e storia di inestimabile bellezza ancora poco conosciuti.

Una passeggiata rievocativa tra i vicoletti, vasci antichi andati in disuso, scene di vita quotidiana e mestieri del Cilento antico nel periodo natalizio. Un vero e proprio viaggio nel passato, tra antiche tradizioni, mestieri, musica popolare, piatti tipici e sapori di un tempo tra gli scorci più suggestivi ed incantevoli del borgo. 


Nella scorsa edizione del 2022 abbiamo potuto constatare un ulteriore miglioramento nell’organizzazione, sia dal punto di vista dell’intrattenimento che dall’ampliamento degli spazi.
Ormai l’evento sta diventando sempre più grande, vi proponiamo la visione del video realizzato da noi, dell’edizione scorsa:


Una delle particolarità dell’evento è proprio la presenza di numerosi attori che vanno ad interpretare quelli che sono gli antichi mestieri di un tempo. Le persone potranno quindi soffermarsi ad ogni piccolo spot, lungo il percorso, con delle piacevolissime interpretazioni che coinvolgono totalmente il pubblico.


Aspettando il vostro piatto di lagane e ceci vedrete stendere e tirare la pasta dal vivo, dal tavolo infarinato alla pentola, e poi dalla ripassata coi ceci e olio fino al vostro piatto.
Sempre in ambito gastronomico consigliamo fortemente la combo pizzelle di alici + sciusciello.

Per chi non lo sapesse, lo sciusciello, presunto semplice, non va preso sottogamba, gonfio di uova, fagiolini, crostini di pane e cipolla potrebbe lasciarvi sazi al primo assaggio, anche questo buonissimo.


Tra Vasci e Vichi è evento giovane, ma passeggiandoci, anzi, vivendolo, non lo diresti.
I ragazzi di PaeSanaMente hanno allestito un’affascinante manifestazione che rievoca un po’ quella Castellabate antica, già bella, fatta di artigiani e mestieranti, e di antichi usi locali.
Noi del Trono di Sagre, ce ne siamo subito innamorati. E saremo di nuovo lì il 22 dicembre! Vi aspettiamo.

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2022

Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2022


I Mercatini di Natale di Castellabate (SA) sono arrivati alla 10° edizione, un traguardo che sarebbe importante per qualsiasi sagra/festa. Far diventare dei mercatini una tradizione non è cosa da poco, specialmente in un paese nel quale non mancano iniziative, turismo e organizzazioni.

Per la terza volta consecutiva siamo tornati all’evento che non è stato fermato neanche dal covid e che caparbiamente si è imposto come uno dei più importanti della provincia, e dell’intera regione.

Artigianato, Mercatini di Natale di Castellabate
– Artigianato protagonista come sempre


Questione di organizzazione


Per tenere insieme i pezzi di un’organizzazione che comprende così tante voci vuol dire che alla base deve esserci un progetto concreto. Da 10 anni quest’evento cresce e si conferma e la prova sono alcuni standisti che ormai sono presenza fissa all’evento. Un continuare a tornare che certifica come l’evento stia continuando a crescere anche sotto pandemia, guerra, inflazione, maltempo, sciame meteorico, guerre civili e ogni altro regalo che questo millennio ha da offrirci.

Già dopo i primi passi si nota una differenza, anche solo di colore e luci, rispetto alla versione che per esigenza, tra green pass e incertezza, fu quella dell’anno scorso.


Quest’anno ci sono ben 56 (e passa) casette. Tra il classico artigianato natalizio (palline in ceramica, stoffa, vetro, babbi natale trapuntati, scultori di legno, intrecciatori di vimini), l’intrattenimento (con un teatrino di burattini in pianta stabile e un amorevole trio di zampugnari barbuti che ciondolano per le stradine del borgo), il prodotto locale (amari alle erbe, miele, formaggi, salumi, frutta secca, conserve) e una scelta gastronomica sbalorditiva, soprattutto per un evento che non fa del food il suo punto focale.


Meraviglia alla vaniglia


Essendo avvezzi all’evento (come accennavo, è la terza volta consecutiva che Il Trono di Sagre viene scelto come uno dei promotori ufficiali dei mercatini) ci aspettavamo una piacevole visita di routine, come quando da expat si torna a casa per Natale e si fa il giro degli zii…e invece…

Neanche il tempo di salutare Nicola Paolillo (l’uomo che per 365 giorni l’anno programma il Natale come in una burocratica versione del burtoniano Nightmare Before Christmas) che veniamo condotti con la manina verso un tour rapidissimo di assaggi che ricorda incredibilmente l’ingozzamento di dolciumi del Grinch nel paese di Chi non so.


In un tour di sapori completamente random cominciamo dalla polenta alla piastra dello stand del Sardo Cilentano, altra presenza fissa dei mercatini. Passiamo poi ad un caciocavallo impiccato che si sposa benissimo con la lieve brezza del mare e questo sole misericordioso che oggi ha deciso di regalare a tutti una domenica di tranquillità dagli inquietanti rovesci che ci stavano martellando ultimamente.

Dopo cacio e polenta, altra polenta, stavolta quella tipica di Castellabate (la farnata) con cipolle stufate. Nello stesso angolino potete trovare pizza fritta classica (al sugo) e in versione cacio e pepe, quindi bianca. Volendo allo stesso stand potete anche concludere il vostro menu con i tipici scauratieddi.


Proseguendo invece verso Piazza 10 Ottobre incontrerete ritrattisti, infiniti stand di artigianato, folle sciamanti (presenti in gran numero già prima di ora di pranzo), un apposito stand di dolci tipici e potrete poi voltare l’angolino e tornar su, per altre stradine ricche di colore e musica.


La 10° edizione è un’edizione di colore


Molte cose sono state perfezionate e altre nuove sono state implementate. Come ad esempio i castagnatori di Summonte, in privilegiata posizione panoramica, col venticello che fornisce qualche coppino ogni tanto e che hanno a disposizione la classica caldarrosta e quella flambé alla Strega.

Intorno alle 17.00, dopo 4 ore di assaggini, le luci cominciano ad accendersi e il mercatino entra nella sua fase serale, sicuramente la più suggestiva. Noi non abbiamo ancora finito di mangiare infatti c’è tempo per provare un piccolo aperitivo con rosè, del vin brulè, dell’aglianico, una ciliegia ricoperta di cioccolato con il tasso alcolico di un Black Russian, una pizza cilentana per spezzare un po’ e dare un po’ di quiete al palato e…pizzelle alle alici (e semplici), fiche secche impaccate e giusto un nonnulla di crema di formaggio di pecora.

Ciliegia alcolica, Mercatini di Natale di Castellabate
– La devastante ciliegia alcolica al cioccolato


Un percorso pieno di attrattive


La grande peculiarità dei mercatini di Natale di Castellabate è proprio l’avere a disposizione un percorso poliedrico e ricco di attrattive. Se avete voglia di panorami vi basterà voltarvi, intorno a voi c’è di tutto. E’ un percorso ideale per famiglie, ma anche per gruppi di amici. Il lungo elenco che ho fornito dovrebbe lasciar intendere la vasta possibilità di stuzzicare qualcosa o addirittura pranzare/cenare in modo completo. Si può arrivare in autobus (previsti 40 pullman ed oltre) e soddisfare ogni guizzo creativo in tempo per l’Immacolata, per rendere più vivace il nostro albero di Natale casalingo.


Insomma, l’edizione 2022 lascia ben sperare per l’immediato futuro e vi consigliamo di farci un giro.
I Mercatini ci saranno tutti i giorni, dal 2 all’11 Dicembre.

Vi lasciamo con un video dell’edizione scorsa e l’evento FB con link apposito, per seguire e rimanere sempre aggiornati su ogni cambiamento!

– La nostra visita nell’edizione ristretta del 2021
– Evento FB ufficiale de Il Trono di Sagre


– Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2021 – Il Trono di Sagre

Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2021 – Il Trono di Sagre


Dopo aver saltato un anno per via della pandemia una delle istituzioni a livello di mercatini natalizi ritorna con la voglia di non fermarsi più. Parliamo della compagine dei Mercatini di Natale di Castellabate, di Nicola Paolillo, che ancora una volta ci chiama a corte per testimoniare che sia estate, inverno o mezze stagioni…Castellabate c’è!

Mercatini di Natale, Il Trono con Nicola Paolillo
– Neanche il tempo di godersi un raggio di sole che il vento freddo ci aveva già rastrellato la faccia!


Una giornata di grazia per i Mercatini di Natale


Come se non bastassero pandemia, restrizioni, crisi economiche, cavallette, terremoti e ansia da prestazione ci si mette anche il maltempo. Un Dicembre assai inclemente complica le cose per gli organizzatori.

Due settimane di pioggia praticamente consecutive, con tsunami e secchiate incessanti, finchè in un inaspettato sabato 5 compare finalmente il sole, con 20°. Sembra di essere tornati nel sud Italia, il tornado ci ha riportato nel Kansas, Toto!


Le prime differenze che saltano all’occhio sono chiaramente i Check-point Charlie all’ingresso, dove viene controllato il Green Pass, questo tristemente è per qualcuno una buona ragione per disertare anche se di primo mattino (cioè mezzogiorno inoltrato) siamo già sui 500 visitatori.

Per quest’edizione si è cercato in tutti i modi di non creare assembramenti, in che modo?
Innanzitutto le “casette” che ospitano food e standisti cominciano dal “lungomare” (che è a 700 mt. dallo stesso) e si districano dalla parte più alta e più nota del borgo fino alle sue pendici, alla celebre piazzetta (quella del film) e per qualche vicolo seminascosto, cercando di non creare mai ingorghi.


Un’occhiata da vicino alle casette


Nelle casette in legno si incrociano le dita: i visitatori risolleveranno le sorti di un evento che in ogni modo è dispendioso, per tempo, denaro e pazienza, sia per organizzatori che per hobbysti e momentanei affittuari di casupole in legname?

Certo, durante la nostra visita sappiamo che sono previsti la solita spasmodica quantità di bus da tutte le parti della Campania, quindi questo rassicura qualcuno. Resta da capire se sarà pietoso il clima.

Mercatini di Natale, la magia che dona un raggio di sole
– Il sole dona un’aura magica al mercatino…


Le casette e i panorami risultano simili a quelli del 2019, ritroviamo lo stand delle polpette fritte (purtroppo non ancora attivo al momento della nostra visita, sigh!) e quelli ottimi e già pluritestati del panino sardo, con autentico formaggio e salume isolano (“Fa paura sto panino.”, esclama un affermato critico Corvo) e delle “frittelle”, che noi chiamiamo pizzelle, tipicissime di Castellabate (che ritrovammo anche in “Vasci e vichi“) con alici o in versione classica.

In piazzetta, invece, nella stessa posizione in cui ce la ricordavamo c’è sempre lo stand della pizza.
Preparata, infornata e tirata fuori bella fumante tutto in “live”.
Del resto anche la pizza è tipicamente natalizia in Campania, no?


Per quanto riguarda gli hobbysti e i fan dei ricami natalizi (come me!) c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Palline di vetro o in ceramica decorate a mano, calze, palline, stavolta in lana, ghirlande, targhe in legno, stelle, stelline e cesti intrecciati a mano. Castellabate non dimentica la sua natura artigiana e lascia ampio spazio a questo tipo di esposizioni, con qualche ripetizione in loop che più di una volta ti lascia pensare “Ma di qui ci sono già passato?”


Non mancano neanche, per fortuna, le solite chicche. Tipo il nostro stand amico di miele locale Le api di Anna, che già incontrammo in diverse edizioni, con le sue candele in c’era d’api, profumate e ricche di dettagli e delle golose caramelle al propoli!
E non mancano neanche conserve (tipo quelle di cipolle) e confetture, e formaggi. Per passeggiate d’ogni gusto.


La solita Castellabate


Nel tour di ricordi è al solito inevitabile perdersi nei famigerati scorci, in una piazzetta assolata, viva e con un panorama unico che nessun Siani potrà celebrare oltre quella che è la sua naturale bellezza.


In ogni vicoletto c’è una traccia della bellezza eterna del paesino che, val sempre la pena ricordarlo, prima di tanti capì l’importanza del preservare le sue origini per uso e consumo (moderato!) del visitatore.
Ti ritrovi a cercare una pizza ed un vicoletto di lucine ti rapisce, una scalinata contornata di edera e foglie verdi e rubino ti accompagna, una terrazza agghindata a festa con glicini rosa e campane bianche ti concede un pit stop in un raggio di sole caldo, con un panorama che ti stende.

Mercatini di Natale, un magico scorcio fiorito
– Non possono mancare i magici scorci del borgo


Il clima è lo stesso di sempre, per un evento che non è più regazzino e si avvicina alla sua storica 10° edizione.
Non possiamo che incrociare le dita sperando che le viuzze del Cilento siano di nuovo belle gremite di visitatori, come ce le ricordavamo (nei limiti, non fatemene pentire!)

Ne approfittiamo per ricordarvi anche le date, potrete visitare i Mercatini di Natale tutti i giorni dal 3 al 12 dicembre, esclusi giorno 6 e giorno 9, dalle ore 10.00 alle ore 22.00.
Per gruppi e bus è obbligatoria la prenotazione al numero 334 38 63336.

Ne approfittiamo per lasciarvi anche il link all’evento ufficiale:

Copertina dell'evento
– L’evento ufficiale dei mercatini direttamente dalla pagina FB de Il Trono di Sagre
– Link alla pagina degli organizzatori
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Mercatini di Natale di Castellabate, ritorna la magia in Cilento – Il Trono di Sagre

Mercatini di Natale di Castellabate, ritorna la magia in Cilento – Il Trono di Sagre


Finalmente dopo un triste anno che ci ha visto dover rinunciare a questa manifestazione abbiamo un ritorno eccellente.
I Mercatini di Natale di Castellabate sono infatti ormai un appuntamento fisso con il nostro dicembre, e con quello di tanti tanti visitatori, che aumentano ogni anno!

Mercatini di Natale di Castellabate, ceramiche
– Ceramiche esposte da uno stand durante i mercatini


Le date dei Mercatini di Natale di Castellabate


Tutti i giorni dal 3 al 12 dicembre, esclusi giorno 6 e giorno 9, dalle ore 10.00 alle ore 22.00.

Mercatini di Natale di Castellabate, locandina
– Locandina dell’edizione 2021 con tutti gli appuntamenti ed il calendario


Cosa ci aspetta in quest’edizione 2021?


Ne parlammo già tempo fa sulle nostre pagine, quando in occasione dell’edizione del 2019 ci trovammo a visitare per la prima volta, nelle vesti ufficiali de Il Trono di Sagre, i Mercatini di Natale di Castellabate.

Mercatini di Natale di Castellabate, screen
– Recensione della nostra visita nel 2019
Polpettine cilentane
– Deliziose polpettine cilentane


Il Trono chiede, gli organizzatori rispondono


Abbiamo fatto qualche domanda agli organizzatori, per scoprire che novità ci porta quest’edizione del 2021

Ciao Nicola! Tornano i Mercatini di Natale, quali sono gli appuntamenti previsti?

Potete trovare i mercatini aperti tutti i giorni dal 3 al 12 dicembre, esclusi giorno 6 e giorno 9, dalle ore 10.00 alle ore 22.00

Quali saranno le principali differenze con le edizioni passate?

Questa edizione sarà vincolata dai protocolli in vigore, senza attrazioni stabili, che creano file e attese, ma solo itinerante. Perfino la Casa di Babbo Natale sarà itinerante!

Nel 2019 ricordiamo un gran bel panino al formaggio, prodotto da uno stand di distributori sardi, quest’anno quali prelibatezze si attendono?

Specialità, pizze cilentane, polpette, zeppole, caciocavallo impiccato, ritornerà il panino con formaggio sardo e dolci. Tra cui non mancheranno scauratieddi ed altre tipicità natalizie.

Che difficoltà avete dovuto superare per mettere in piedi l’evento?

E’ stato complesso trovare espositori e questo ci ha causato un bel po’ di ritardo. Inoltre la burocrazia e le varie restrizioni non hanno sicuramente aiutato, ma abbiamo trovato il modo di far funzionare tutto.

Evento
– Locandina del nostro evento FB dei Mercatini di Natale, clicca per rimanere aggiornato!
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre

Tra vasci e vichi – Castellabate (SA) – 2019

Tra vasci e vichi – Castellabate (SA) – 2019


Abbiamo avuto il piacere, come sempre, di tornare a Castellabate, un paese che sempre più, sulla spinta del suo fedele pubblico, riesce a imbastire iniziative ambiziose e vincenti, in particolare questa volta siamo andati a goderci le atmosfere e le prelibatezze di Tra Vasci e Vichi.

– Deliziose pizzelle con cuore d’alice


Cominciamo a stuzzicare


Tra Vasci e Vichi è evento giovane, ma passeggiandoci, anzi, vivendolo, non lo diresti.
I ragazzi di PaeSanaMente hanno allestito un’affascinante manifestazione che rievoca un pò quella Castellabate antica, già bella, fatta di artigiani e mestieranti, e di antichi usi locali.

Si passa tra panni appesi svolazzanti mentre le allegre lavandaie cantano e ballano, si può assistere alla farcitura di soppersate, partecipare alle colorate polemiche della fresca zita, che gira il paese in abito nuziale (!), o ballare a suono e parole del canzoniere, mentre, in tutto il resto del paese riecheggiano canzonette folk e ballate.

Anche gli stand gastronomici sono ben inseriti nel contesto, per esempio aspettando il vostro piatto di lagane e ceci vedrete stendere e tirare la pasta dal vivo, dal tavolo infarinato alla pentola, e poi dalla ripassata coi ceci e olio fino al vostro piatto.
Sempre in ambito gastronomico consiglio fortemente la combo pizzelle di alici + sciusciello.

Le prime vi sorprenderanno per forma, bella gonfia e potente, ma sopratutto per il cuore d’alice che nascondono all’interno.

Sinceramente mai trovata un’alice così grossa in una frittella, si scioglieva come burro, sapido al punto giusto!

E lo sciusciello, presunto semplice, non va preso sottogamba, gonfio di uova, fagiolini, crostini di pane e cipolla potrebbe lasciarvi sazi al primo assaggio, anche questo buonissimo.


Il resto del menu


Ci sono anche due cose che vi consiglio di provare, uno che abbinato allo sciusciello vi manderà in KO d’amido, che è la “Farnata“, una sorta di polenta locale a base di ceci, con cipolle (sfiziosa, ma pesante, suggerisco di dividerla!) e il Sanguinaccio.

Ora qui andrebbero spese lodi, a parer mio una scelta coraggiosa quanto autentica, quella di proporlo, non lo mangiavo da una vita e penso sia importante per chi non lo conosce di provarlo, dato che è sicuramente una tradizione che rischia di scomparire a breve!
Che cos’è il sanguinaccio? Semplice, sangue di maiale misto cioccolato! Che vi aspettavate ?

Io l’ho sempre mangiato in versione semplice e povera, quando si andava ad assistere alla rituale uccisione del malcapitato suino in età infantile (altro che “Surprised Baby Yoda”), a Castellabate l’hanno reso più aggraziato con le sfumature di vino cotto, vino rosso e mandorle, favoloso, davvero.

A questo punto, se avete mangiato tutto quello che vi ho consigliato, sarete satolli, ma in teoria in elenco ci sono ancora pizza cilentana, pizza fritta, sfrionzola…

– Scauratieddi dolci ricoperti di miele


Mangiare ancora, con la scusa di far 2 passi


Insomma, se proprio proprio la combo vigilia-Natale non vi ha steso allora ci penserà Castellabate, se invece siete rinsaviti e avete bisogno di due passi in un contesto suggestivo, dove portare amici e parenti, anche qui, Castellabate risponde presente.

Consigliata, ora e negli anni a venire!


Falco


Scopri il post originale su FB!

– Il video da noi girato per l’evento

Logo de Il Trono di Sagre