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Tipica – Vietri di Potenza (PZ), percorso enogastronomico: piatti tipici, musica e cultura

Tipica – Vietri di Potenza (PZ), percorso enogastronomico: piatti tipici, musica e cultura

Tipica, percorso gastronomico

Finalmente è il 2022. Torna dopo due anni di stop anche il famoso appuntamento di Tipica, di Vietri di Potenza, in provincia di Potenza. L’appuntamento sarà nelle giornate del 12 e del 13 di Agosto 2022.

La proposta gastronomica

Tipica è una Sagra dedicata all’Olio e ai prodotti tipici vietresi, che si svolge nei caratteristici vicoletti del centro storico del borgo, partendo dalla Vigna della Corte fino a Piazza del Popolo. Lungo il percorso enogastronomico sarà possibile degustare i piatti della tradizione vietrese, tra i quali:

  • cauzon c la mnestra
  • ciambottola
  • patat ross
  • strascinati cu la muddica
  • cavatelli
  • carne e tanto altro

Ogni anno Tipica, richiama migliaia di persone da diverse regioni del sud, soprattutto Basilicata, Puglia e Campania. In tanti si sono già organizzati anche dall’estero (emigranti) e tanti turisti da altre regioni, sistemandosi in hotel e B&B per i due giorni di tipica e per la settimana di ferragosto.
Dove è possibile avere informazioni sulle strutture ricettive? Ecco il Portale
Ci sono decine di stand suddivisi in tre aree

Vigna della Corte -> Antipasti
Chiazza (Piazza) – > Primi piatti
Fuoss (Piazza del Popolo) -> Secondi

Non mancherà il prodotto doc di Vietri di Potenza, l’olio, elemento fondamentale della famosa dieta mediterranea.

Olio, prodotti tipici ma non solo…

Durante l’evento di Tipica, a fare da contorno saranno i mercatini dell’artigianato vietrese, gli antichi mestieri, le mostre di fotografie storiche e tante altre attrazioni. Nelle tre piazze principali, oltre alla degustazione di antipasti, primi e secondi tipici locali, sarà possibile assistere a spettacoli e concerti.

Quest’anno tra gli artisti già sicuri, ci saranno i Tarantolati di Tricarico , fondati nel 1975 da Antonio Infantino, è il più famoso gruppo italiano del settore più Agostino Gerardi, il re del folk lucano.

I tarantolati di Tricarico, saranno presenti durante Tipica 2022
I Tarantolati di Tricarico Ph: vittoriOnorato

Il percorso eno-gastronomico si snoda lungo un percorso di oltre 1 km tra i vicoli del centro storico vietrese, che si veste a festa per l’iniziativa, da sottolineare che è una festa di tutta la comunità: sono tante le giovani, mamme, nonne, che si adoperano per preparare la pasta di casa e cucinare. Importante è il coinvolgimento degli operatori economici del territorio. L’iniziativa è promossa dalle associazioni Pro-Loco, Vietri e La Movida, Teatrando con il patrocinio del Comune di Vietri di Potenza. Diverse decine di volontari all’opera.

Vicoletti di Vietri di Potenza durante l'evento di Tipica
I fantastici vicoletti illuminati di Vietri di Potenza
  • CORVO

INFORMAZIONI UTILI

Organizzatori di Tipica: TipicaVietri
Numero di telefono: 338 135 9490

Copertina evento facebook cliccabile, per ricevere notifiche in prossimità dello stesso:

Evento Facebook
  • CORVO
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Festa Popolare della Tammorra – Sessa Aurunca (CE) – 2022

Festa Popolare della Tammorra – Sessa Aurunca (CE) – 2022


La Festa Popolare della Tammorra a Sessa Aurunca (CE) è un evento giovane, siamo solo alla 5° edizione, ma è partito in grande e con una visione del futuro decisamente chiara.
A organizzare l’evento è, con un team molto capace al seguito, Carmine Paolucci. Ha saputo articolare una festa che si snoda tra tutti gli hot spot di Sessa Aurunca e che oltretutto ha già ricevuto un riconoscimento, l’Italive, battendo concorrenti altisonanti.
Osserviamolo un po’ di più nel dettaglio, nel racconto di oggi de Il Trono di Sagre.

Pasta, fagioli e cozze
– Una ricca anteprima, pasta, fagioli e cozze.


Una festa popolare a 3 anni sagra da noi


C’era grande attesa anche prima della partenza per un evento di cui avevamo percepito la caratura. Sarebbe stata inoltre per noi la prima volta non solo alla Festa Popolare della Tammorra ma anche a Sessa Aurunca, paese di cui conoscevamo colpevolmente poco, oltre la mera posizione geografica.

Posizione che non aiuta, collocata a 3 anni sagra da noi (1 ora e 30 piena e non si scappa) a ben 10,50 baiocchi di pedaggio (sempre siano maledetti).


Arriviamo intorno alle 20, trovando parcheggio abbastanza facilmente (ne potete osservare uno non appena vi avvicinate al centro storico, subito sulla sinistra, e un altro più avanti, in uno spiazzo) e ci infiliamo in questo cunicolo pedonale dove veniamo accolti da un pensionato che si soffia il naso in maniera rurale, in pieno spirito di festa “popolare”.

Il viottolo di cui ho rimosso il nome sbuca nel centro del viale pedonale principale (Corso Lucilio) di Sessa Aurunca.
Immediatamente alziamo gli occhi al cielo notando questi drappi bianchi con scritte nere che riportano alla mente le più tradizionali canzoni della cultura popolare e musicale napoletana. Siamo già nel vivo dell’evento.


Già dai primi sguardi si percepisce l’ovvio: Sessa Aurunca è un gran bel centro storico, e manco piccolo.
Mi scuserà chi lo ritiene ovvio, ma per noi è stata una gradita sorpresa.
Tocca cercare Carmine e mentre ci orientiamo facciamo un andazzo di su e giù per la festa e in circa 300 mt siamo già sudaticci, fa caldo.


Il programma dell’evento


Becchiamo Carmine che si da da fare in piazza Tiberio, dove a breve si comincerà a suonare.
Il suo sguardo è tra l’euforico e il folle, è carichissimo e si frega figurativamente le mani, la sua creatura sta per liberarsi anche quest’anno.

Da vero professionista in pochi minuti ci aiuta a realizzare la videointervista più efficiente e rapida di sempre (3-4 minuti a getto continuo senza mai impappinarsi e toccando tutti i punti) e poi ci lascia liberi di scorazzare per l’evento.


Tocca tornar su, in cima, al Castello, per prendere i ticket!
Avremo a disposizione la selezione da 20€, che inizialmente avevamo intenzione di farci bastare ma sai com’è, l’entusiasmo sale e la fame pure, e dunque l’aggiunta di quella da 15€

Per chiarire: Le selezioni di ticket sono 3, da 20, 15 e 10 euro. Ognuna di esse cerca di darti il meglio che la cifra permette. Alcune pietanze sono presenti soltanto in determinate selezioni. Il mio consiglio è di prendere strisciate diverse e condividere, come vi consiglio ormai da 4 anni e passa.

Crespella
– Crespella bollente, abbinabile a qualsiasi cosa

Il colpo d’occhio della piazza del Castello è l’ennesimo che ti fa capire che festa e centro storico vanno decisamente a braccetto. Già mi piace come il percorso si snodi “costringendoti” a vedere ogni minimo anfratto (quasi, se prima di Piazza Tiberio giri a destra su Via Roma, venendo dal Castello, ti becchi anche l’anfiteatro romano).

Mentre decifriamo la mappa parte un mix di urla celebrative, trenini e scoccar di castagnole. Amanti della danza popolare e turisti vengono coinvolti in una prima sudata che fa da opening informale all’evento.


Il menu della Festa Popolare della Tammorra


Finalmente cominciamo a provare qualcosa e partiamo col botto.
Pasta, fagioli e cozze. Gnocchetti al dente in una crema di fagioli con cozze.
Non solo si è mantenuta integra, ha una consistenza perfetta, una sapidità perfetta ed è un piatto che definire “da festa” è quasi fuori luogo. Veramente ottima.
La mangiamo in piedi, praticamente con le mani, sperando di non ficcarci un po’ di cremina di cozze su camicia e capelli. Proseguiamo.


Sempre nella stessa piazza, dopo un salto al museo interno del castello proviamo il primo rosso della serata. Sulla mappa noterete diverse postazioni, ogni postazione ha diversi vini. Ficcatevi in testa di tenere sempre sotto controllo numeretti e posizioni sulla mappa sennò girate a vuoto!

Proviamo di seguito anche l’altro primo, gli gnocchi al sugo con formaggio e basilico.
Anche qui tenuta della pasta e sapidità perfette.
Mi concentro su questi due aspetti perchè come potrete immaginare quando si cucina per centinaia di persone i rischi più concreti sono quelli di scuocere e di servire senza sale. Nulla di tutto ciò accade nella saporita Sessa Aurunca, La Festa Popolare della Tammorra danza e balla anche sulle vostre papille gustative.

Gnocchi
– Gnocchetto al sugo


Raggiunti da alcuni amici decidiamo di dare un secondo colpo al vino e stavolta di provare un Primitivo al 100% (in piazza avevamo provato un Aglianico-Piedirosso), che ci convince a sua volta.
Non convince a me (ma qualcun’altro si) il piatto di fagioli. Il sapore della trippa era molto deciso (e a me la trippa piace) ma ci conquista appieno la simpatia delle signore che poco più avanti si occupano della frittura delle Crespelle (una ciambella che sostituisce idealmente la pizza fritta).

Piatto che si esprime al meglio nella sua disarmante semplicità: impastato, modellato a cerchietto, fritto.
Fine, saporito e da accompagnare a vino, formaggi, salumi, quel che vi pare. Se l’anno prossimo lo decorano di lardo potrei fare una sciocchezza.


Il duomo


Seguendo la mappa vi concederete una deviazione costellata di lucine, esse vi condurranno al Duomo di San Pietro. Qui un altro gruppo si esibirà in danze tipiche (la sempre apprezzata Brigante se more e Cicerenella) accompagnate da una danzatrice/giocoliera che farà roteare in modo molto suggestivo queste palle di fuoco incatenate ad essa. Un bello spettacolo reso unico dalla bellezza immortale del duomo e dall’ennesimo scorcio a sorpresa di Sessa.


Convince un pochino meno lo stand salumi-formaggi, ma a onor del vero Il Corvo mi sfila dal piatto i pezzi più grassi e saporiti quindi addosserò a lui la colpa.
Momento chiarezza: Dire che questo o quello convince meno è relativo.
Nel senso che i piatti hanno chiaramente valore e prezzo diverso e messi insieme formano un simbolico 20€ (o 15€) quindi dire “Il piatto di salumi non mi convince, avrei preso due piatti di pasta, fagioli e cozze” è veramente senza senso. Le critiche, per così dire, lasciano il tempo che trovano, il menu va considerato nella sua interezza, e dopo vi dirò la mia a riguardo.


Come in tutte le nostre avventure la serata si è trasformata in una caccia allo stand: abbiamo sempre fame! Ci è rimasta l’Officina Del Gusto, che però è composta soltanto da due pezzetti di pane con conserve (anche qui vale il discorso di poco sopra) e il baccalà fritto.

Presente in due versioni è veramente eccellente. Cottura perfetta, umido all’interno, crocca, riempie.
Sia l’alice che il baccalà veramente apprezzati. Io li ho affogati al limone perchè sulla frittura mi piace e ho fatto i complimenti anche ai ragazzi nello stand.

Questo stand si teneva nella piazza Tiberio, quindi abbiamo fatto su e giù 2 volte, con diverse pause, visitando i vari punti, e mettendoci circa 3/4 ore. Ce la siamo presa veramente comoda, e in più andavano fatte foto e video, però la serata la passi.

Baccalà fritto
– Ottimo baccalà fritto


Conclusioni


Ce ne sono diverse.
Allora, siccome la parte economica vuole sempre la sua parte vi dico che noi con una risma di ticket da 20€ ed una da 15€ + 2 calici (quelli grandi, da 5€ ciascuno, che permettono di avere più del doppio del vino del calice piccino) e quindi con un totale di 45€…ci abbiamo mangiato in 3.

15€ a testa è un prezzo ben più che accettabile considerando la grande qualità di diverse pietanze (ben più di una ha sorpreso in positivo), il piacere di visitare il centro storico sorprendente di Sessa Aurunca (che tra castello e duomo vale ben oltre la cifra spesa), il parcheggio gratuito, la musica (su tre palchi) e l’atmosfera.

Inoltre…0 fila. Non c’era fila, mai. Gli stand sono sparpagliati perfettamente e magari puoi attendere qualche minuto ma i ragazzi all’interno (cui va fatto un applauso perché cucinare nella casetta in legno, con quel caldo, è da menzione d’onore) sono estremamente efficienti.

Festa popolare della tammorra, concerto
– Si mangia bene, ma vi ricordo che questa è una festa della musica!


Spero di essere riuscito a darvi una buona panoramica dell’evento e ringrazio la grande accoglienza di Carmine Paolucci e dell’intero team (che lui stesso ci ha tenuto a ringraziare più volte) per l’invito e i miei complimenti per una festa molto riuscita.

La Festa Popolare della Tammorra continuerà nelle serate del 23 e del 24 Luglio, quindi datevi una mossa! Se necessitate info sul panorama musicale, siccome è una festa che si base sulla musica, vi consiglio di consultare l’articolo informativo precedente scritto (eccolo) e l’evento FB ufficiale (qui sotto), ciao!


– Falco

Festa Popolare della Tammorra, evento FB
– Clicca per scoprire l’evento ufficiale!
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Sagra Lagane e Ceci – Rufoli di Salerno, la cremosissima bontà che festeggia i 30 anni!

Sagra Lagane e Ceci – Rufoli di Salerno, la cremosissima bontà che festeggia i 30 anni!

Sagra lagane e ceci, locandina
– La locandina dell’edizione 2022


Finalmente ritorna la Sagra lagane e ceci


Ormai ci siamo, manca davvero poco e finalmente riprenderà anche la Sagra Lagane e Ceci di Rufoli di Salerno, come tutti sappiamo, gli ultimi due anni sono stati di “pausa”. Ma adesso è tornato il momento di riassaggiare questo splendido piatto, in compagnia delle persone che amiamo e perché no, anche con un buon bicchiere di vino.

lagane e ceci, tegamini
– I tegamini ricolmi di lagane e ceci!


Un po’ di storia


La sagra “Lagane e Ceci” di Rufoli affonda le sue radici nell’ormai lontano 1990 quando un gruppo di amici nell’ambito della comunità parrocchiale di San Michele di Rufoli decise di valorizzare un prodotto tipico della cucina locale con il preciso scopo di trovare i fondi necessari per acquistare una nuova statua del Santo Patrono, San Michele Arcangelo, da poco trafugata dall’omonima chiesa.

E’ da questi presupposti che la sagra “Lagane e Ceci” prende il suo avvio e nel momento in cui ha assolto il suo compito, consentendo di riacquistare la statua del Santo protettore, non ha affatto “chiuso i battenti” … anzi ha rivolto l’attenzione al mondo del volontariato devolvendo il ricavato di ogni anno in beneficenza o mettendolo a disposizione della comunità parrocchiale e delle sue esigenze.
Nel corso degli anni sono andate crescendo sempre più sia le presenze che il gradimento del pubblico, disposto anche a fare chilometri pur di assaggiare le tante prelibatezze locali, e il comitato si è trasformato in una associazione denominata “San Michele” composta da circa centotrenta tra volontari e associati, che contribuiscono a dar vita ogni anno ad un evento eno-gastronomico dal “sapore unico”.


Non solo lagane


Ad accompagnare questa prelibatezza ci sono una vasta selezione di prodotti tipici e specialità locali: dalla frionzola (carne di maiale con pupacchiole e pane) alle melanzane allardate, oltre ai panini farciti con milza, salsiccia alla brace, prosciutto o capicollo con contorno a scelta tra patatine fritte, broccoli, melanzane sott’olio, melanzane arrostite oltre a pizzelle di sciurilli e zeppole – il tutto servito con un ottimo vino rosso di produzione locale.


Le date ufficiali


Dunque, la sagra lagane e ceci di Rufoli di Salerno, riprenderà quest’anno con le consuete 5 giornate di sagra, il via sarà dato venerdì 15 luglio 2022, e pertanto, la sagra durerà fino a martedì 19 luglio.

Vi aspetteranno 5 serate di grande festa, in cui oltre a gustare lo squisito e inimitabile tegamino di lagane e ceci e tantissime altre specialità, potrete scatenarci a ritmo di musica, come ogni estate. Per l’intera durata dell’evento, la sagra ospiterà musica live, tanti spettacoli e artisti.


Musica e artisti

Venerdì 15 ci saranno gli Skizzikea, sabato invece sarà la volta degli Stragatti, a concludere la settimana sarà il turno di un gruppo di nostra conoscenza, i simpatici Vienteterra. La sagra si concluderà lunedì e martedì con la presenza della Ciurma e di Salerno periferia.

Per quanto riguarda gli artisti invece avremo il circo di Rudinì, Mariano Fiore “Malabariano” e Mario #NAPS. Per tutte le cinque serate, infine, in uno spettacolo itinerante, la posteggia napoletana di Lino Sabella e i Trampolieri in azione tra la gente per divertire, scherzare e far trascorrere del tempo in maniera spensierata.

Ecco una breve intro dell’edizione 2018, un susseguirsi di immagini che descrivono le pietanze che potrete trovare alla sagra.

L’evento Facebook ufficiale che potete seguire per rimanere aggiornati:

Evento FB
– Ecco l’evento FB ufficiale!


INFORMAZIONI UTILI


Organizzatori
Numero di telefono: 347 8259624
Email: sagreeventirufoli@gmail.com
Sito web: www.sagralaganeececi.it

Come arrivare?
Percorso consigliato da Salerno:
Pastena/Sala Abbagnano -> Giovi Piegolelle -> seguire indicazioni per Rufoli
Percorsi alternativi:
Fratte -> Ogliara -> Rufoli
Autostrada A3 uscita San Mango Piemonte -> direzione Ogliara

Parcheggio

Parcheggio
L’organizzazione della Sagra mette a disposizione, per tutti i visitatori, un ampio parcheggio gratuito al di sotto degli spazi della sagra, raggiungibile solo seguendo il percorso consigliato per Giovi Piegolelle.

Telegram Trono
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– Corvo

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Festa della Cipolla – Vatolla di Perdifumo (SA), ecotipo cilentano dal sapore dolce e delicato

Festa della Cipolla – Vatolla di Perdifumo (SA), ecotipo cilentano dal sapore dolce e delicato

Locandina ufficiale della Cipolla di Vatolla
La locandina ufficiale dell’evento

L’annuncio ufficiale

“È stato difficile organizzare la settima edizione della festa della cipolla di Vatolla, sia per i motivi che ben conosciamo e sia perché le risorse erano e sono poche. Abbiamo resistito, con tanta voglia di esserci e di continuare il percorso avviato anni fa. Il recente lavoro di promozione, grazie alla collaborazione di giovani professionisti, inizia pian piano a concretizzarsi e oggi presentiamo ufficialmente la settima edizione della nostra festa. Come sempre, ci saranno i piatti a base di cipolla e gli appuntamenti con diversi nomi del panorama culturale italiano.
Dopo il buio degli ultimi due anni, siamo pronti a riveder le stelle!”

Così ha esordito l’associazione “Cipolla di Vatolla” sulle sue pagine social, confermando quindi l’avvenuta organizzazione della settima edizione. Noi del Trono di Sagre ne siamo felicissimi, sicuramente è uno dei nostri eventi preferiti estivi, ve lo consigliamo!

La cipolla di Vatolla
La cipolla di Vatolla

Il Programma dei primi giorni

Sabato 16 luglio, l’attrice Ottavia Fusco Squitieri taglierà il nastro della 7° edizione della Festa alle ore 20.00 e alle 22.00 il maestro Ruggero Cappuccio interverrà sul tema “Incroci di linguaggi: letteratura e cibo” presso Piazza Belvedere.

Domenica 17, ancora alle 22.00 e in Piazza Belvedere, Ottavia Fusco Squitieri presenterà il suo libro “‘Nu piezzo ‘e vita”, con la partecipazione dell’attore e regista Umberto Squitieri.

La proposta gastronomica

Nelle passate edizioni si è potuto provare un po’ di tutto, ovviamente a base di cipolla!
Ad esempio: frittelle di cipolle, pizza alla cipolla, spezzatino di manzo con cipolle, ravioli alla genovese e tagliolini alla cipolla caramellata, parmigiana di cipolle, cipolla gratinata, il sosciello, hamburger con crema di cipolle, cipollata e fagiolata e i buonissimi “dolci della zita”.

L’evento facebook

Evento fb della cipolla di vatolla
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INFORMAZIONI UTILI

Organizzatori: Associazione “La Cipolla di Vatolla”
Numero di telefono: +39 346 617 8763
Email: cipolladivatolla@virgilio.it
Sito web: http://www.cipolladivatolla.org/

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Festa Farina Forca, Sagra del Cavatiello Maglianese – Magliano Nuovo di Magliano Vetere (SA), 17esima edizione

Festa Farina Forca, Sagra del Cavatiello Maglianese – Magliano Nuovo di Magliano Vetere (SA), 17esima edizione

La locandina ufficiale di Festa Farina Forca, Sagra del cavatiello maglianese
La locandina ufficiale
Piccoli talenti crescono di Festa Farina Forca, Sagra del cavatiello maglianese
Piccoli talenti crescono

Un po’ di storia

La Festa Farina Forca, Sagra del Cavatiello Maglianese è una manifestazione che si svolge ogni anno, dal 2004, a Magliano Nuovo, frazione di Magliano Vetere nella piazzetta panoramica Belvedere, dalla quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato. La diciassettesima edizione sarebbe dovuta svolgersi nel 2020, ma per le motivazioni che tutti conosciamo, la manifestazione nelle annualità 2020 e 2021 non ha visto la luce. Quest’anno tornerà nelle date che vanno dal 31 luglio al 6 agosto 2022.

La piazzetta panoramica Belvedere di Festa Farina Forca, Sagra del cavatiello maglianese
La piazzetta panoramica Belvedere

La manifestazione di Festa Farina Forca è nata quasi per gioco, quando un gruppo di amici, seduti intorno ad un tavolino del bar, un po’ come i 4 amici di Gino Paoli, decisero di voler cambiare il mondo, o quanto meno quel piccolo angolo di mondo che orgogliosamente chiamavano “casa”. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, la manifestazione è cresciuta, si è fatta conoscere nei paesi limitrofi e molto più in là, tanto è vero che è riuscita a vincere il premio Primula D’Oro-Oscar del Cilento 2020 per la categoria “eventi”.

Le sapienti mani delle donne di Festa Farina Forca, Sagra del cavatiello maglianese
Le sapienti mani delle donne di Magliano Nuovo

E’ ora di mangiare!

Nell’arco degli anni sono rimasti inviolati i sapori e i profumi che da sempre hanno caratterizzato Festa Farina Forca. Il menù è ricco e accessibile: va dall’ antipasto composto da salumi, formaggi e sott’olio a km 0, ai primi piatti cioè il principe della manifestazione “il Cavatiello”. Sapientemente prodotto dalle mani delle donne di Magliano Nuovo. E’ condito con sugo di pomodoro fresco oppure sugo di castrato al ragù, per passare ai secondi, trota e salsiccia alla brace e le fantastiche “mulegname mbuttunate“. Quest’anno ci saranno delle novità per quanto riguarda i contorni, oltre alle apprezzatissime e famosissime “rape e patate”. Avremo patate e peperoni fritti e zucchine alla scapece; e per finire i dolci: tutti home Made, dai secchi alle zeppole.

L’intento dell’associazione Manlium, cioè l’associazione che porta avanti questo progetto dal 2004 è sempre stato quello di conservare il patrimonio gastronomico e culturale del proprio paese. Realizzando le pietanze seguendo le ricette della tradizione, chiedendo consiglio a quella fonte inesauribile di saggezza popolare: gli anziani del paese, e anche promuovendo la tutela della storia antichissima di Magliano, del suo folclore e delle sue tradizioni. In occasione della decima edizione, ad esempio, è stata organizzata una rappresentazione teatrale e un convegno.

– Clicca sull’immagine per ricevere le notifiche dell’evento facebook

INFORMAZIONI UTILI

Organizzatori: Associazione Manlium
Numero di telefono: 329 013 7411
Email: festafarinaforca@libero.it

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Festa Popolare della Tammorra – Sessa Aurunca (CE), un percorso degustativo, tra musica e cultura – Il Trono di Sagre

Festa Popolare della Tammorra – Sessa Aurunca (CE), un percorso degustativo, tra musica e cultura – Il Trono di Sagre

– Per chi acquista il ticket degustazione in prevendita , con sole 2€ in più può avere un calice serigrafato


Torna dopo due anni di stop anche l’appuntamento della Festa popolare della tammorra di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta.

Quest’anno si prospetta una festa davvero esplosiva, da quello che lasciano trapelare gli organizzatori. La voglia di ripartire è tanta e infatti con l’impegno di tutti, l’obiettivo sarà quello di restituire a tutti il tempo perduto e di godere di nuove delle belle sere d’estate.

Il video di un’edizione precedente

– La mappa della manifestazione

Il Programma


La festa popolare della tammorra avrà luogo nel weekend che va dal 22 al 24 luglio 2022 e nell’edizione di quest’anno saranno presenti, tra gli altri, La Nuova Compagnia di Canto Popolare e il Canzoniere Grecanico Salentino.

Una festa iniziata quasi per gioco, in sole tre edizioni, porta il nome di Sessa Aurunca sui grandi palcoscenici.
Premiata ed elogiata a Roma in Piazza Navona ritira l’ambitissimo premio Italive !
Il premio viene consegnato da Miss Italia 2020 e dal dott. Tamburella, ospite alla IV edizione svoltasi al Teatro Romano di Sessa Aurunca.

La premiazione della festa popolare della tammorra
La premiazione

Il Trono chiede, gli organizzatori rispondono…

Descrivici brevemente la festa popolare della tammorra, cosa potranno aspettarsi gli avventori, durante il vostro evento?

Certo, ci sarà un vero e proprio percorso gastronomico, dove saranno presenti prodotti tipici del territorio di Sessa Aurunca, con la partecipazione delle nostre aziende vinicole. Ci sarà la possibilità di acquistare ticket che hanno una duplice valenza.
Vi sarà quindi il ticket degustazione per chi vorrà partecipare soltanto al percorso degustativo, con sacca e calice. Mentre chi vorrà invece soddisfare anche la curiosità dal punto di vista culturale ci sarà la possibilità di acquistare un ticket visita guidata per visitare i monumenti storici del luogo. Acquistando insieme i due ticket, quest’ultimo sarà scontato di un euro.
Aggiungo inoltre che chi acquisterà i ticket in pre-ordine, otterrà un calice riservato in omaggio, serigrafato.

La festa ha sicuramente nell’atmosfera, nella musica e nel percorso degustativo il suo forte, ma ci accennavi anche ad una parte artistica da sottolineare, cosa puoi dirci di più?

Esatto. Ci sarà una casetta dedicata proprio al merchandising, ci sarà la possibilità di acquistare magliette, collane fatte in terracotta con la forma di tammorra, centrotavola, ventagli e borse.
– Clicca sull’immagine per avere tutte le informazioni!

Informazioni utili

Organizzatori: Festa Popolare della Tammorra
Numero di telefono: 329 388 7445
Email: festapopolaredellatammorra@gmail.com
Pre-order ticket link

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Corvo

Link degli organizzatori della festa popolare della tammorra
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Festa della fragola – Parete (CE) – 2022 – Il Trono di Sagre

Festa della fragola – Parete (CE) – 2022 – Il Trono di Sagre

La Festa della fragola di Parete (CE) celebra un prodotto locale noto a livello nazionale, e sul quale ruota gran parte dell’economica cittadina, la fragola.
Edita da una decina d’anni la festa è organizzata dall’associazione no-profit La Tenda, che in collaborazione con l’amministrazione locale è riuscita a dare nuova vita al Palazzo Ducale, nel cortile del quale si tiene la festa.

– Le fragole esposte sui vari stand, nel cortile del Palazzo

La nuova vita del Palazzo Ducale

Eretto intorno al 1600, il palazzo è strategicamente centrale nella geografia di Parete e La Tenda può disporne come crede meglio. All’interno, nelle stanze al piano terra, c’è un piccolo museo della fragola.
Molto carino e curato riprende le fasi della lavorazione del (falso) frutto, la sua evoluzione attraverso i secoli, i valori nutrizionali e le curiosità. E’ usato principalmente per istruire le scolaresche di Parete.

Ai piani superiori, invece, trova spazio il PAM, un museo di arte moderna che Luigi Verrengia (il nostro contatto!) ci fa visitare, facendoci notare anche decorazioni, affreschi e incartate. L’incartata è un una tecnica di decorazione che include perfino le assi del tetto. Alcuni di questi affreschi resistono nonostante i 300 e più anni e potete visitarli a vostra volta, liberamente.

Finalmente, nel cortile, vive la Festa della fragola.
Sono stati allestiti stand in legno per permettere agli allevatori locali di esporre i loro prodotti.
Naturalmente la festa non si preclude l’occasione per coinvolgere le aziende agricole del territorio, che ci tengono a spiegarci ogni peculiarità e risvolto etico del loro lavoro.
Abbiamo incontrato agricoltori molto giovani che ci hanno ripetuto più volte quanto fosse importante per loro sensibilizzare sia sul modo corretto di vivere e gestire un’azienda agricola, sia sull’invogliare più giovani concittadini possibili a non abbandonare quest’importante radice col territorio.

Sugli stand non erano esposti solamente vino e pacchetti di fragole (tra l’altro ringrazio i ragazzi dell’associazione per averci anche fatto dono di un piccolo scrigno di fragole locali, che non paghi del menu appena degustato abbiamo cominciato a mangiare perfino in auto, sulla via del ritorno) ma anche prodotti di pasticcerie locali, gelati, fragolate e immancabile fragolino.

Purtroppo non siamo riusciti ad assaggiare nessuno di questi prodotti, ma guardate quant’erano belli!


Il menu della Festa della fragola

Il modo migliore per apprezzare la versatilità del falso-frutto rosso rubino è chiaramente quello di disegnarvi su un menu apposito. Noi abbiamo la fortuna di provarlo direttamente nelle stanze marmoree del Moles, dove lo chef ha preparato per la festa una serie di trasformazioni del prodotto principe della giornata, da degustare in diverse pietanze.

– Risotto mantecato al provolone piccante

Si parte subito con un risotto mantecato al provolone piccante con fragola in doppia consistenza.
Ricopio la definizione direttamente dalla locandina per sbagliare il meno possibile e vi dico fin da subito che questo è il piatto che mi è piaciuto di più.
Banalmente ho notato come perfettamente si percepissero tutti i sapori dei vari ingredienti, dal provolone di fondo che veniva pizzicato volta per volta dal richiamo acido della fragola, fino all’iniziale sapore dolce tipico del prodotto.

– Il maialino

Dopo un po’ di attesa (grande successo di pubblico per il menu degustazione!) arriva anche il secondo.
Filetto di maialino con rosti di patate e riduzione di fragole e aglianico.
Il maialino aveva una consistenza perfetta, umido e tenero.
Il rosti, a sua volta invogliava ad essere sgranocchiato grazie alla sua patina croccante.

– Cheesecake alle fragole

Per ultimo arriva il dolcino, una cheesecake di fragole e aceto balsamico.
Dolce classico, anch’esso buono. Si notavano facilmente le pennellate di formaggio che venivano smorzate dall’acido del limone.


La risposta del pubblico

La Festa della fragola si è tenuta il 14 e il 15 Maggio e ha riscosso, ci confidavano sorridenti i ragazzi di La Tenda, immediatamente un grande successo. Nella giornata del 14 le migliaia di visitatori hanno preso d’assalto gli stand, facendo incetta di dolciumi e vini, non contenti (anzi contentissimi, in realtà) hanno affollato la piazza e si sono preparati per il concerto notturno di Tony Tammaro.

Nella serata del 15, quella della nostra visita, si sarebbe invece esibito a breve Filippo Giardina.

E’ stata una splendida occasione per provare questo prodotto tipico che in realtà finora ci era sfuggito.
La festa è senza dubbio sui binari giusti per crescere ed evolversi ancora. I ragazzi sono giovani, ambiziosi e lavorano bene. Tutto quello che ci è stato mostrato era professionale, di gran gusto, funzionale e ben concepito, speriamo di rivederci presto nelle edizioni successive!

Falco

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Festa della fragola – Parete (CE), una fragola esportata in tutto il mondo – Il Trono di Sagre

Festa della fragola – Parete (CE), una fragola esportata in tutto il mondo – Il Trono di Sagre

Finalmente nello scenario eventi di quest’anno, più di qualcosa si sta smuovendo. E’ il caso è anche della festa della fragola di Parete, in provincia di Caserta, ritorna dopo la sosta forzata per celebrare la bontà del suo amato frutto. Il tutto è stato reso possibile grazie all’organizzazione dell’Associazione La Tenda. La cornice sarà quella del cortile del Palazzo Ducale di Parete.

Saranno allestiti per l’occasione stand enogastronomici, un mercato interamente dedicato alla fragola e un’area drink, oltre alla collaborazione di un noto ristorante. Sarà proprio lo chef di quest’ultimo che creerà un menù disegnato a puntino per l’evento, di seguito maggiori dettagli.

Le date e il programma

La festa della fragola di Parete vedrà la luce nelle due giornate del 14 e del 15 maggio 2022, la prima giornata comincerà dalle ore 18.30 con DJ set di balotta.it. Mentre alle ore 21.30 ci sarà il mitico Tony Tammaro, l’ingresso sarà gratuito. Nella seconda giornata, quella del 15, lo start avverrà alle ore 11.00 con stand pasticcerie. Alle 13.00 ci sarà il pranzo con menu degustazione a cura di Moles (soltanto su prenotazione), alle 18.30 replicherà ancora il DJ set di balotta.it. Alle 21.30 si concluderà questa due giorni, con lo spettacolo di Stand-up comedy di Filippo Giardina.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e il seguente testo "festa della fragola 2022 14. 15 maggio Palazzo Ducale Via Umberto Parete (Ce)"

Il Trono chiede, gli organizzatori rispondono

Dopo un paio d’anni di pausa forzata, immaginiamo sia stata dura anche per voi riprendere in mano l’evento della festa della fragola e riproporlo rispettando le strette ancora vigenti, che ostacoli avete incontrato e come avete risolto?

Sicuramente per l’associazione il periodo della pandemia è stato molto duro. Tutte le nostre attività sono rimaste in sospeso per due anni. Per fortuna, però, siamo un gruppo molto affiatato e siamo riusciti ad essere uniti anche quando letteralmente dovevamo stare a distanza. Pian piano abbiamo ripreso quello che facevamo e finalmente dopo due anni siamo tornati con La Festa Della Fragola. Ti dirò, quest’anno abbiamo provato ad alzare l’asticella, aggiungendo attrattive per i nostri utenti. E speriamo di riuscire a ricreare l’atmosfera di sempre pur rispettando tutte le normative di sicurezza previste.

La fragola è sicuramente la protagonista indiscussa della festa, ci puoi dire del perché di questa scelta e da quanto tempo va avanti? E’ un prodotto presente sul territorio ed è molto apprezzata immaginiamo.

La fragola è diventata il simbolo del nostro paese. Sin dalla prima edizione della Festa, che si limitava a un giorno solo di vendita al dettaglio di macedonia e di fragole, abbiamo provato a dare valore al frutto coltivato nel nostro territorio e che i nostri agricoltori esportano in tutto il mondo. Ormai è da quasi dieci anni che questo evento si svolge in parallelo a tutte le altre attività della Tenda. Per noi è importante promuovere il territorio e tutto ciò che lo riguarda: ecco perché la fragola ci sembrava l’alimento più adatto ad essere protagonista di questo tipo di evento.

Cosa potranno aspettarsi allora gli avventori dal punto di vista culinario? Abbiamo sentito che ci sarà anche un’area allestita per il drink e non solo per il food, sapresti descriverci brevemente il tutto?

Sì esatto: quest’anno è prevista un’area food molto più ricca. I nostri visitatori potranno assaggiare macedonie di fragole a km0, gelati, dolci a base di fragola creati ad hoc da alcune pasticcerie di Parete e dell’agro aversano. Il ristorante Moles, con lo chef Giuliano d’Alterio, preparerà un menù completo mettendo in risalto il gusto della fragola, adatta anche a pietanze salate; oltre a drink e birre, sarà possibile degustare alcuni dei vini prodotti dalle aziende vinicole locali (I Borboni, Adele Musella, Mariano Sabatino). Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le età!

Cosa puoi dirci invece a proposito dell’intrattenimento, si potrà addirittura visitare un Museo della fragola?

Le serate dell’edizione 2022 saranno ricche di attività: in modo particolare mi riferisco al concerto di Tony Tammaro di sabato e allo spettacolo di stand-up comedy di Filippo Giardina previsto per il maggio. I nostri utenti, inoltre, potranno addentrarsi negli spazi del bellissimo Palazzo Ducale di Parete, che ospita i due musei gestiti dall’associazione la Tenda da ormai più di 4 anni. Il Museo della Fragola, primo ed unico in Italia, sarà aperto per i visitatori per tutta la durata dell’evento. E’ un museo interattivo adatto soprattutto ai bambini. Per gli adulti si consiglia anche la visita al PAM, Parete Art Museum (Piano Nobile del Palazzo Ducale) che fino al 16 maggio accoglie la mostra “Identità Paretane” di due pittori locali, Biagio Cerbone e Vincenzo Pizzorusso.

Consigliamo a tutti di venire a farci visita per conoscere una realtà associativa come la nostra che cerca di adoperarsi per il bene del proprio paese.


Link utili

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L’evento ufficiale de La festa della fragola di Parete (CE), clicca per rimanere aggiornato!

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Festa del carciofo di Paestum IGP, tutto pronto per l’edizione 2022!

Festa del carciofo di Paestum IGP, tutto pronto per l’edizione 2022!


Fine della pausa di riflessione perfino per le feste pre-Pasquali come la Festa del carciofo IGP di Paestum che torna nel 2022 con un lungo menu colmo di proposte, dal 22 Aprile a inizio Maggio.

– Un’anteprima succulenta


Un principe tra i templi

Il carciofo, amato simbolo al pari dei celebri templi che rendono unico questo spicchio di inizio Cilento, torna per la sua XIII volta a far parlare di sé in questa festa.

Ogni giorno tante iniziative, musica e intrattenimenti sorprenderanno i visitatori, che avranno a disposizione anche un ampio parcheggio gratuito e un’area verde dedicata allo svago dei bambini.

– Programmazione della Festa del carciofo di Paestum IGP 2022

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Il tempio di Hera Argiva con la collaborazione del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum I.G.P. e si terrà in zona Gromola.
L’evento si svolgerà il 22-23-24-25-29-30 aprile e 1 maggio.
Nei giorni 24-25 aprile e 1 maggio sarà aperto anche a pranzo, negli altri giorni solo a cena.

– Serata d’apertura della festa, il 22 aprile


Il Trono chiede, gli organizzatori rispondono:


Abbiamo fatto qualche domanda agli organizzatori, per scoprire qualcosa di più.

Siete uno dei primi veri eventi del 2022, cosa vi ha spinto a rimettervi in gioco?

Nulla, ci ha spinto la voglia di ricominciare, la voglia di tornare a quella normalità che oggi tanto abbiamo apprezzato. Questa manifestazione è la prima di tante che vengono fatte nel territorio, ma non solo, ma per Aprile siamo i primi. Speriamo nella risposta della gente, che abbia la nostra stessa voglia di normalità.


Da quanto va avanti la festa del carciofo e cosa la aspetta nel prossimo futuro?

La manifestazione è in auge ormai da 12 anni, siamo alla 13° edizione che teniamo questa kermesse enogastronomica e musicale. Ci aspettiamo dal futuro che questo fiore, perché è un fiore, non un ortaggio, principe della dieta mediterranea, sia al centro delle attenzioni di tutti per le sue tante incredibili proprietà, come l’essere ricco di antiossidanti e antibiotico naturale. Per questo è altri motivi ci teniamo tanto che questo fiore trovi il giusto spazio sulle tavole di tutti gli italiani.

Il carciofo è molto versatile, in quali modalità e nuovi piatti possiamo trovarlo?

Abbiamo portato delle novità: Abbiamo eliminato la pizza e inserito un panino con carciofi e salsiccia saltati in padella. Inoltre ci sono due new entry, una fresella fresca con pomodori e carciofini sottolio e delle polpette al forno con cuore di carciofo.”

Per quanto riguarda l’intrattenimento invece?

Il fiore all’occhiello di questa manifestazione: 6 gruppi musicali, tutte le sere. Artisti che hanno fatto la storia del nostro territorio, con taranta e pizzica. In più Gigione, nostro ospite e amico ormai, dopo tutte queste edizioni, tornerà a trovarci nella sera del 29. Ci aspettiamo tanta risposta da parte del pubblico.”


Evento e link utili

Di seguito potete trovare il nostro evento FB che vi terrà aggiornati su tutte le evoluzioni della Festa del Carciofo di Paestum IGP e una serie di link utili.
Seguiteci per restare sempre aggiornati su tutti gli eventi e le sagre del panorama del sud Italia!

– Evento FB ufficiale de Il Trono di Sagre per la Festa del Carciofo di Paestum IGP
Link alla pagina FB degli organizzatori
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Festa nel bosco – Perito (SA) – 2021

Festa nel bosco – Perito (SA) – 2021


Dopo 1 anno e mezzo ritorna una recensione finalmente pertinente e degna del nome Il Trono di Sagre, e la protagonista è la Festa nel bosco, a Perito.
Non la voglio menare con l’effetto nostalgia, su cosa ci è mancato, su quanto ci è mancato etc., ma la sensazione della fotocamera in spalla era ormai completamente aliena, solo la fame era sempre la stessa.

Frutta - Festa nel bosco
– Le “frutte”


Green Perito


Perito per la sua Festa nel bosco, di questo luglio 2021, ha scelto di inserire tutti i protocolli di sicurezza possibili, dalla prenotazione del tavolo con cognome e numero di telefono, al controllo del Green Pass (senza non entri), al multi-controllo (ancora) della temperatura fino al rilascio di un doppio QRCode da consegnare al “cameriere” che ti accompagna al tavolo. Mancavano giusto una camera di depressurizzazione e una doccia di decontaminazione.

Fila tutto molto liscio finchè non arriviamo al postazione di rilascio del QRCode. A questo punto la mia sola presenza fa implodere la stampante, fino a quel momento perfettamente funzionante. Non ho cuore di rivelare ai due poveri ragazzi che cercano invano di aggiustarla che la colpa è tutta mia. Presumibilmente appena muoviamo qualche passo verso l’ingresso la stessa ricomincia naturalmente a funzionare.

Il percorso verso il tavolo è un vero dedalo, probabilmente se nel mezzo della serata ti alzi per andare in bagno non rivedrai mai più i tuoi affetti. Si narra di persone che ancora vagano nei boschi con un ticket per i cavatelli in mano.

“Cercavo solo un po’ di forte“, sembrano ripetere laconici.

Mappa - Festa nel bosco
– Il reame boscoso


Il fantamenu della Festa nel bosco


Il menu è un po’ cambiato dall’ultima volta che siamo venuti (2017) ed è sparita quella deludente salsiccetta, mentre si è confermato il castrato, che è un po’ il piatto forte della festa.

Ordiniamo praticamente tutto il menu, da condividere: 1 antipasto, 1 piatto di cavatelli (con castrato, le altre due opzioni sono sugo semplice e alla boscaiola), spezzatino di vitello, mulignane ‘mbuttunate, ciaula e minestra stretta.
Scegliamo di provare anche una birra artigianale (da 75 cl) e poi chiaramente il vino della casa.
Tralasciamo praticamente soltanto le patatine fritte.

Gli ordini vanno rilasciati al volenteroso personale vestito da Globuli Bianchi di Siamo Fatti Così che si adopera a correre per i tavoli rilasciando piastrine e proteine (il castrato) e pulendo celermente tutti i tavoli con grande perizia.

Cavatelli - Festa nel bosco
– Gnoccotelli nudi si rilassano su una distesa di pomodoro


Vorrei cominciare dal principio, e cioè dai cavatelli, che per scovarli nella loro veste migliore rendo cieca e indispettita una signora che mi siede di fronte, travolta da più flash di Lady D.
Sono belli pesantucci (bene, riempiono!), callosissimi e sugosi.
Sono molto spessi e tendono allo gnocco, il che non può essere che un bene.
Li abbiamo presi al castrato invece che col sugo semplice e pensavamo di aver fatto la genialata…in realtà sono buonissimi (anche dopo che li inondiamo di formaggio e di un criminale pezzo di peperoncino infilato di nascosto da Corvo) solo che quando al tavolo di fianco portano questo pezzo di meteorite rosso pulsante ci rendiamo conto che forse il pezzettino (pezzettone?) di castrato a parte andava preso.

Cavatelli al formaggio - Festa nel bosco
– Il pudico Corvo ricopre con una coperta di formaggio e peperoncino i cavatelli


Lo spezzatino e i suoi amici


Ci consoliamo immediatamente con lo spezzatino di vitello, per noi all’unanimità il piatto più buono.
Delicato e pieno di succhi, si scioglie in bocca e si accompagna alla grande con le patate al forno, ve lo consiglio.
Anche la ciaula (il ciambottone) è molto diverso rispetto a quello timido di qualche anno fa.
Le patate sono tagliate con l’accetta, sembrano quarti di mela, ma sono perfettamente cotti e allietano il palato sfaldandosi mentre vengono protette vanamente da un mantello rosso di puparuoli. Stesso ragionamento per il piatto di minestra stretta, di acquoso, come suggerisce il nome, ha ben poco, è invece di perfetto accompagnamento a tutti gli altri piatti.

Pancetta - Festa nel bosco
– La pancetta prende le distanze dal formaggio, che trama qualcosa in penombra



Siamo molto soddisfatti, ci è piaciuto davvero tutto, menzione di disonore però per l’antipasto che nonostante la qualità dei pezzi (saporito il formaggio e dolce la pancetta) si presenta troppo miserello. Con queste fette di salume in lacrime aggrappate ai bordi del piatto, che guardano di sottecchi il formaggio che deve averne fatta una delle sue.
Qualitativamente c’è poco da lamentarsi, ma forse rimpolpato con qualche sott’olio avrebbe fatto fesso e contento qualche pollo di cortile come noi.

Ah, dimenticavo, anche le mulignane ‘mbuttunate sono ottime.

Spezzatino di vitello - Festa nel bosco
– Primo piano meritato per lo spezzatino di vitello, sul retro spiccano la minestra stretta e la ciaula


Il coso della fotocamera


Dopo aver intervallato con un’altra bottiglia di vino (in realtà altre 2) e un’altra bottiglia da 75 di birra artigianale e discusso praticamente di tutto, in questa piacevole cornicetta di fronde e rami, decidiamo di fare una piccola passeggiata scattando qualche foto nel suggestivo percorso. Ne ho parlato molto poco ma che vi assicuro merita la visita. La festa infatti si svolge tutta in questo boschetto che praticamente dal nulla sboccia nel cuore del paese, a tratti passi dall’acciottolato al sentiero e manco te ne accorgi, ti lasci alle spalle la chiesa e ti ci ritrovi un albero, quasi per magia.

Di foto in verità ne scatto poco, distratto dalle chiacchiere e dalla ricerca infruttuosa del banco dolci, ma faccio in tempo a dimenticarmi come sempre il copriobiettivo della Canon sul tavolo, per fortuna una globulina mi urla dietro che ho dimenticato “il coso” e puntualmente faccio dietro front per recuperarlo.

Le nostre impressioni sono state positive, in un clima difficile come quello del 2021 (eppur l’ho dovuto dire) Perito è riuscita a tirar su una festa molto dignitosa, che ha fatto anche passi in avanti decisi rispetto a quella di qualche annata fa e che ci fa ben sperare in vista di un nostro ritorno nel 2022 alla Festa nel bosco.


Falco

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