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Sagra lagane e ceci – Rufoli (SA) – 2024

Sagra lagane e ceci – Rufoli (SA) – 2024


La Sagra lagane e ceci di Rufoli (SA) è una delle più partecipate dell’estate salernitana.
Uno dei motivi del successo è sicuramente la costanza, l’evento ha superato infatti la 30esima edizione, risultato non da poco, soprattutto constatando le vicissitudini che hanno accompagnato gli ultimi anni.
Un altro dei motivi è il piatto che da il nome all’evento: la lagane e ceci.

Sagra lagane e ceci, tegamini


Sagra lagane e ceci, oltre 100 operatori


L’evento, come detto, accoglie la bellezza di oltre 10.000 persone (quasi sulle 15K in realtà) nell’arco dei suoi 5 giorni (quest’anno 6) e molti sono fedelissimi che ritornano ogni anno per non perdersi la più cremosa lagane e ceci dell’anno.

Per far fronte a tutta questa folla alle spalle dell’evento dev’esserci un’organizzazione rodata e numerosa, e questo è proprio il caso della Sagra lagane e ceci di Rufoli.
Oltre 100 persone (quasi 160) operano nelle retrovie e nel comitato organizzativo, per permettere a quest’evento di girare come un perfetto ingranaggio.

Ci fa piacere pensare che dopo 3 anni di copertura mediatica, foto e video, siamo anche noi come Trono di Sagre, una piccola vite in questo grande macchinario.

Sagra lagane e ceci, operatori


La parte delle cucine è sempre impressionante e affascinante.
Come ho appena detto sono ormai tre anni (se non si contano le visite di piacere pre-Trono, altrimenti saremmo oltre i 7) che vediamo questi enormi pentoloni sobbollire stracolmi di ceci, lagane e amido e rimaniamo sempre sorpresi delle tempistiche perfette con cui tutto il lavoro procede.

Ogni pentolone è tenuto sott’occhio da un addetto, che sa perfettamente quando è il momento di calare la pasta, di rigirarla, di tirarla fuori e anche di lasciarla riposare. Il tutto riesce a far fronte a 2.000 richieste di pasta al giorno, le quali vengono somministrate quasi senza attese.


Anche le dosi fanno impressione, per le pizzelle di sciurilli abbiamo visto un sarcofago zincato degno di Ramses II. Zeppole? Nell’ordine delle 1500 al giorno. Frionzola? Pentoloni da oltre 1,5 quintali.


Sagra lagane e ceci, le novità


Sebbene menu che vince non si cambia come è naturale che sia ci sono sempre dei piccoli accorgimenti per migliorare l’evento. Ad esempio da un po’ ha preso postazione fissa il caciocavallo impiccato ed è stato istituito un altro punto di somministrazione bevande (con tanto di birra alla spina) anche nella zona dei tavolini, in modo che se a qualcuno, post pasto venga voglia di rilassarsi un minimo sotto le fronde degli alberi, sorseggiando una birra fresca, esso possa farlo senza dover tornare alle casse ad inizio sagra.


Anche la zona ristoro è stata migliorata. Abbiamo visto una cura maggiore di entrambi i cortili, i quali permettono di godersi il pasto nella frescura, in mezzo alle piante. Nella zona superiore è stato allargato il palco sul quale nella serata del 21 si esibiva un funambolo e prestigiatore, mentre la piccola passeggiata che portava ai tavoli è stata illuminata con delle lucine gialle.

Ancora, è stata installata una postazione di recupero box di cartone, all’interno delle quali viene servito il menu completo e anche una cornice in legno per i selfie (che era già presente anche l’anno scorso!)


Migliorare un evento trentennale, che si svolge sempre con le stesse modalità, non è affatto semplice, ma rifinire quel che è già presente è un ottimo punto di “partenza” e denota certamente il desiderio di non adagiarsi sugli allori.


Sagra lagane e ceci, il menu


Come detto, il menu storico rimane fondamentalmente quello, ma andiamo a provarlo.
Da dove partire? Proviamo dall’antipasto. C’è un gran bel salume paesano affettato fresco e spesso che si ritrova anche nel menu completo (occhio anche ai formaggi). Rosso e carnoso, al solo vedersi richiama un bicchiere di vino (altra scelta ovviamente presente oltre la birra ed altre bevande)


Le melanzane allardiate sono un’altra chicca che spesso passa inosservata ma se andate tanto in giro per eventi come noi sapete benissimo che non è scontato trovarla in menu. Quella di Rufoli è onestamente tra le migliori. Soddisfacente, carnosa, saporita, uno dei piatti migliori ogni anno.

Sagra lagane e ceci, melanzane allardiate


(S)Frionzola. Classico intramontabile. All’interno delle cucine quelle patate esposte come un vagone minerario colmo di pepite d’oro è sempre una delle cose che apprezzo di più. Potrei vivere e morire di patate al forno. Come detto prima ne vengono consumati circa 100kg a serata, numeri folli.


Tocca a lei, la protagonista della serata…la lagana e ceci.
La schiera di tegamini fumanti non può non essere immortalata a futura memoria (ed è qui che interveniamo noi). Agli avventori viene anche data possibilità di portare a casa l’ampio coccio che la contiene (e anche di renderla più vivace con del forte, che a dirla tutta vi consigliamo…)


Altro pezzo immancabile (ma come, sono tutti imperdibili? Il fatto è che dopo, ripeto, 30 anni di somministrazione, quasi tutto è stato sublimato alla sua migliore versione possibile) sono le zeppole.

Preparate al momento, costantemente, sono uno dei fiori all’occhiello della manifestazione (se ricordate sono note anche quelle della vicina Ogliara, alla Sagra delle pennette all’ogliarese. Evidentemente nel salernitano ci sanno fare con le zeppole!)


Pizzelle bollenti e panini appena sfornati


Alla Sagra Lagane e ceci di Rufoli (SA) anche i panini “da festa” hanno un che di speciale.
Il pane infatti è autoprodotto, questa è un’altra cosa che viene molto sottovalutata ma quante volte ci siamo ritrovati in una bellissima festa e un panino stantio ci ha rovinato la serata? Qui siete in una botte di ferro. Caldo, croccante, colmo di salsiccia, sottoli, patatine fritte e salse, irrinunciabile per gli amanti della marenna da stadio (o da festa patronale).


A cinque alla volta vanno a ruba anche le pizzelle di ciurilli, prelibatezza tipicamente estiva caratteristica del sud Italia. Un ingrediente che va a ruba per i pochi mesi in cui è naturalmente disponibile.

Vi sfido a non godervi una serata d’estate con una birra fredda alla spina e un bel cuoppo di pizzelle.


Nella piazzetta principale, di fronte le casse sempre gremite, ecco il palco dove ogni sera si esibiscono artisti diversi. Mentre effettuavamo le riprese ci è risuonato all’orecchio un medley di Battisti, altro elemento che ci fa sempre piacere ritrovare in queste notti serene.


Sagra lagane e ceci di rufoli, ed. 2024


L’evento nell’estate 2024 è partito il giorno 19 Luglio e andrà avanti nel corso di 6 serate fino al 24.
L’evento è solamente serale e i forni vengono accesi tra le 19.30 e le 20.00.
E’ disponibile un ampio parcheggio nella parte immediatamente superiore della strada (occhio a non farvi rinchiudere!) e alle casse all’inizio dell’area sagra potete scegliere la formula menu completo oppure tutti i piatti separatamente. Buon divertimento!

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Sagra lagane e ceci – Rufoli (SA) – 2023

Sagra lagane e ceci – Rufoli (SA) – 2023


Se vivi nei dintorni di Salerno i giorni della Sagra lagane e ceci di Rufoli é come se nascessero già barrati sul calendario. Un evento che in 30 e passa anni si è creato un’orda di appassionati. Ogni giorno persone nell’ordine delle migliaia affollano le casse della piccola frazione collinare di Salerno per non farsi scappare l’ambitissimo coccio di lagane e ceci. Anche quest’anno, dal 14 al 18 Luglio, l’evento risponde presente.

Sagra lagane e ceci, lagane 2


Sagra lagane e ceci, da 30 anni a questa parte


Ad accoglierci, come lo scorso anno, è un sempre più pimpante Emilio Di Giacomo, appassionato presidente e portavoce di questo sforzo collettivo che chiamiamo semplicemente “sagra”.
Si, perché l’organizzazione della Sagra lagane e ceci è composta da un centinaio di associati, dai capoccia che hanno l’ordine esecutivo di metterlo in piedi e prendere le decisioni che ne condizionano lo svolgimento fino ai nugoli di volontari.


E’ proprio di queste persone che Emilio ci parla inizialmente, quando gli chiediamo le belle novità di quest’edizione. “Abbiamo trovato tanti giovani che si sono appassionati alla sagra, e che potranno portarla avanti”. Un lascito importante, per un evento longevo che fa parte ormai a tutti gli effetti delle autentiche tradizioni del luogo.

“I nipotini”, come li chiama Emilio, sono infatti anche quest’anno rapidi, gentili e molto attivi. Non li abbatte il caldo né conoscono noia, li abbiamo visti rassettare le postazioni ma anche sperimentare nelle preparazioni, cantando con le signore nel retro, dove c’è profumo di zucchero nell’aria e si impastano le zeppole, anch’esse tanto amate e ricercate a loro volta.


I punti forti


Senza girarci intorno…il piatto forte dell’evento rimane quello che vi presta anche il nome.
Le lagane contengono una proprietà che ha del filosofale e quasi mitologico, possono andare in letargo (“a riposo”) a mollo nella loro cremina, in un gigantesco pentolone, per l’eternità.

Non conoscono disfacimenti, più tempo giacciono, più sono buone.
Nessuno finora ha trovato un limite a questo processo e tutti ne sono inconsciamente a conoscenza.
E sempre ben riposate, appunto, si prova a farle arrivare in tavola (anche se a volte la folla affamata spinge per averle prima possibile!) anche grazie a un set di pentole da accampamento napoleonico.
Il gargantuesco set di stoviglie può sfornare 1.000 porzioni di lagane in 1 ora.
E vi assicuro che non parliamo di porzioni mignon.

Sagra lagane e ceci, lagane


Emilio, che ben ricorda i nostri mugolii al momento dell’assaggio dei salumi ci dice immediatamente che quest’anno il capocollo “é ancora più buono”, e vi invitiamo a saggiarlo, provando il piatto di salumi nostrani, affettato al momento e servito in tavola. Fresco, dolce, tenero.

Sagra lagane e ceci, capocollo


C’è qualcos’altro che però merita una menzione particolare, le “mulignane allardate“, anzi il loro profumino. Varcati i confini della cucina da campo si viene ammaliati dall’aglio rosolato in forno a legna.
Non è routine, visti i numeri che fa questa sagra, concedersi il lusso di una cottura a legna ma “”fortuna vuole”” che quest’anno un guasto al forno ha costretto le melanzane a prendersi una bella affumicatura naturale. Ve le consigliamo, vista la cura con cui sono state seguite (abbiamo assistito di persona all’orgoglio quasi paterno di chi le ha sfornate).


I punti forti pt. 2


Tralasciando per un secondo il menu, piccola menzione per l’intrattenimento.
Il palchetto di Rufoli, situato nella piazzetta della chiesa, è piccolo ma fa il suo dovere.
E’ una piccola oasi felice dove la folla non è vista come un problema (al contrario di quella che vi toccherà nelle ore di punta alle casse!) e dove con piacere abbiamo assistito e partecipato all’esibizione degli Skizzekea, ospiti non nuovi della manifestazione, che si ripetono sempre con grande apprezzamento del pubblico.

posti a sedere


Dopo una bella sudata sotto il palco sarete in cerca di ossigeno. In aiuto vi vengono le aree ristoro.
Sebbene vada aguzzata la vista per beccare il posticino libero le due aree (una su prato e una sotto gli alberi, addobbati di lucine) sono abbastanza ampie da darvi respiro.
Quest’anno nella zona prato sono stati allestiti anche dei piccoli show di magia per i più piccoli (e non solo) e ricompare anche il caciocavallo impiccato, che saggiamente ha uno suo stand a parte.

Altra miracolosa pozione è la birra alla spina, qualcuno dice che in realtà bere alcol alla lunga fa sudare di più ma noi tendiamo a non ascoltare queste diavolerie moderne e nessuno ci nega un paio di pinte, sia in un giusto brindisi con Emilio, a servizio fotografico finito, sia durante il pasto, proprio sotto quelle fronde illuminate a festa.

A tradimento, nell’immagine precedente, avrete sicuramente notato la ricchezza di colore della frionzola. L’aceto ha donato alle papacelle un manto lucido e rubino, insieme ad un adorabile retrogusto piccato, perfette con la carne di maiale (tenera) e le patate (appena condite, per abbassare i toni pungenti dell’aceto).


Sagra lagane e ceci, le proposte alternative in menu


Se invece alberi e prati vi riportano automaticamente alla mente abbondanti marenne allora potete scegliere un interessante tris di panini: Alla milza (tradizionale salernitanao), con capocollo (ve ne abbiamo parlato prima con entusiasmo) e classico con salsiccia e patatine fritte.
Vi segnalo anche la presenza di un paio di burger contemporanei con pomodoro, insalata e cheddar.
Davvero per tutti i gusti.


Come dessert non potete non indugiare sulle zeppole, proposta che se la lotta con le lagane come proposta più ambita, ricercata e apprezzata. Tipicissime della zona, hanno chiaramente un twist segreto che non viene rivelato. Non vi resta che provare e riprovare finché non lo cogliete…

Sagra lagane e ceci, zeppole


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