Tag: natale

Tra Vasci e Vichi – Castellabate (SA) – 2023

Tra Vasci e Vichi – Castellabate (SA) – 2023


L’associazione PaesanaMente ha istituito la festa popolare Tra Vasci e Vichi ormai 4 edizioni fa, riprendendo un evento simile che coinvolgeva le parti basse del paesino nell’ormai lontano 96′.
L’evento, e l’associazione di conseguenza, si prefiggono di rivalutare e restituire al borgo di Castellabate (SA) anche i suoi vasci (e vichi), appunto, più vetusti e bistrattati.


Tra Vasci e Vichi, la quarta edizione


L’evento muta forma ogni anno, questo perché essendo solamente alla quarta edizione cerca ancora una sua dimensione specifica, ma c’è anche un’altra grossa motivazione.
L’associazione PaesanaMente, di Gabriele Ferro, passa l’intera annata nella parte meno conosciuta della notissima Castellabate (SA), che spesso e volentieri ospita eventi nella sua parte più alta del borgo.

Con tanti volontari che si prestano con entusiasmo vengono ripuliti dei vasci in completo stato di abbandono, in disuso, che spesso poi vengono prestati all’associazione per un edizione dell’evento, prima di essere magari convertiti in locali commerciali o appartamenti, dai reali proprietari.


E’ un lavoro di vero e proprio recupero, fatto completamente gratuito.
Nelle parole di Gabriele Ferro, che ci racconta le motivazioni che hanno spinto questa o quella decisione c’è la pacata rassegnazione adducibile al fatto che il loro lavoro invisibile tenderà man mano a venir soppiantato dal lato secondario eppur più remunerativo della faccenda. Un paese come Castellabate, punto di riferimento nel panorama cilentano rispetto a come è saputo passare in qualche decina d’anni da piccolo borghetto come tanti ad ambita meta di vacanze, eventi mondani etc. non può sicuramente permettersi di lasciare vacanti eventuali ambienti, una volta recuperati.

Il patto non scritto è lasciarli usare per qualche anno all’associazione, per l’evento e non solo, e non tramutarli in progetti che stravolgano completamente il panorama del borgo. Patto che finora ha retto, tra municipalità, associazione e privati.


La disposizione dell’evento


Come spiegavo, dunque, l’evento di anno in anno muta forma, proprio in base a quali locali sono stati risistemati e ripuliti. Quest’anno troviamo una naturale barriera di covoni ad indirizzare il visitatore per una prima serie di scale. L’evento cerca di ricreare una classica passeggiata in un borgo di 100 anni fa, quindi molto spesso vi ritroverete in vicoletti in cui a guidarvi ci sarà solo una fioca lanterna, o una luce soffusa. Ideale per creare atmosfera, meno per noi che dobbiamo riprendere/fotografare!

Le prime postazioni che trovate sono quelle della rumorosa zita, sempre in vena di ballare, accompagnata dal parroco, e di fianco il primo stop gastronomico.
Pizzelle di alici fritte, sempre piacevolmente croccanti e sapide e Sciusciello (con uovo strapazzato, cipolle, pane bagnato).


I vari figuranti sono tutti volontari che operano gratuitamente, con i proventi di tutto che non vanno mai al singolo stand e che sono invece raccolti dall’associazione, che ovviamente si occupa anche delle varie spese. Questi sono poi usati nel corso dell’anno per ripulire altri locali e imbastire un nuovo evento. In un loop condizionato dalla perdita dei locali ripuliti due anni prima (in caso di uso commerciale o privato degli stessi) e in un’infinita rincorsa che non permette di accumulare guadagno ed è promossa soltanto dall’entusiasmo e da una eventuale gran risposta del pubblico, che può veramente smuovere le acque.


Proseguendo abbiamo una lunga scalinata panoramica che permette di ammirare la parte costiera del paese (Santa Maria) con un mare mosso di cui si percepisce l’eco. Per fortuna non c’è la minima traccia di vento e c’è un anomalo tempo mite che permette di passeggiare con serenità.

Lungo la passeggiata, sulla sinistra, sarà possibile osservare la ricostruzione di una tipica casa popolare dell’epoca, con figuranti intenti a tessere e vivere la quotidianità di cento anni prima, e successivamente il ritrovo dei cacciatori, con enorme inquietante cinghiale alle spalle.


Lagane e piazza del mercato


Le lagane fatte in casa (e al momento) sono tra i piatti forti di questa manifestazione, fin da sempre.
Estremamente cremose e abbondanti sono realizzate a vista a favor di pubblico, il quale può poi gustarsele in serena pace di fronte alla vista del mare.


Alle spalle della cucina troviamo un giardino, recuperato dall’associazione qualche anno prima, dove c’è un piccolo zoo campagnolo che funge anche da fattoria didattica, con animali da fattoria e da presepe. Asini, pecore, caprette, e un addetto che fa il formaggio alla vecchia maniera.

Passando oltre, invece, una zona che sembra veramente uscita da Gerusalemme.
Un muro color sabbia diroccato, una palma, casette in legno (occhio, legno vero, non quello delle casette da mercatino!) e mani operose intente a macinare e insaccare salumi, come si faceva una volta.

Appresso, ancora, lo scorcio di una taverna e il sanguinaccio. Antichissimo dolce povero e popolare realizzato con sangue di maiale, cioccolato, spezie e aromi, assolutamente da provare!


In un labirinto naturale passerete poi nello spazio dedicato al mercato ortofrutticolo e la tessitura. Tramite una rampa di scale ritroverete le vecchie scuole e l’intrecciatore di cesti. Si sbuca poi al vecchio ufficio anagrafe, dove potete lasciare la vostra firma in quanto visitatori, e fare una foto in bianco e nero che può essere ritirata, se volete, al costo di 1.000 Lire (1€).

Anche quest’anno la moneta di scambio è proprio il vecchio conio, scambiabile, proprio come fece qualcuno nel 2001, al pari dell’euro.


Vasci e vichi, l’esterna


Una volta all’esterno noterete subito l’angolino dedicato al mulino e alle lavandaie. Fiochi giochi di luce vi condurranno alla Farnata, una polenta arricchita da foglie di broccolo e cipolla lasciata appassire in padella. Piatto assolutamente da condividere, pena il saziarsi immediatamente. Naturalmente il vino lo trovate in quasi tutti gli stand/vasci che si occupano anche di gastronomia, insieme a della musica popolare itinerante.

Di fronte la farnata, miele, fichi ricoperti al cioccolato, impaccati e propoli.
Alla destra, un nascosto sentiero con lucine che conduce alla visita del morto, all’affilacoltelli e alla pizza fritta. Subito dopo, invece ecco lo spazio dedicato alla fotografia e alla sua storica evoluzione (qui potete ritirare la foto fatta prima)


Nella stessa zona, poco più avanti, anche la sfrionzola (carne di maiale soffritta in padella con patate e peperoni, sempre ottima) e il borgo dei pescatori. Addobbato con reti da pesca, assi di legno e salvagenti.

L’antico fabbro e battitore di metalli si occupa invece di fondere anche il caciocavallo. Oltre ciò ci sarà una piccola scena della natività (dopo il 25 Dicembre, naturalmente!) e la rampa di scale che porta al banco del coniatore ed allo spiazzo superiore.


Pizze in teglia e rorgi


Due delizie finali vi attendono tra i covoni. Una è l’ottima pizza realizzata in teglia, forse quello che ci è piaciuto di più quest’anno. Insaporita dai fumi naturali della legna, ricca d’olio, morbida, con sugo e pecorino.


L’altra son i rorgi (o i naspri, in Cilento cambiano nome ogni 2 km), i dolci popolari con la glassa.
Li trovate sotto forma di “ciambella” o con una sorta di morbido pan di spagna. Ottimi in entrambi i modi, assolutamente consigliati anche per la colazione del giorno dopo.


Si conclude così la nostra lunga passeggiata Tra Vasci e Vichi.
E’ stato fondamentale ancora una volta chiacchierare con figuranti e organizzatori per cogliere la vera natura di quest’evento. Solidarietà e senso civico è ciò che smuove il tutto e che spinge associazione, associati ed amici a rimboccarsi ogni volta le maniche, ripulire, sgomberare, costruire e poi disfare. Raccogliendo di volta in volta il necessario per ripartire.

Finiranno un giorno i vasci da ripulire? La longevità dell’evento stesso è minata proprio dall’efficienza del lavoro svolto? Speriamo che crescendo in popolarità di anno in anno sarà proprio il pubblico a dare la forza di continuare e di rinnovarsi, ad un evento che rimane un incredibile risultato. Soprattutto sapendo i retroscena che abbiamo cercato di svelarvi. Speriamo apprezziate, come noi, questo evento natalizio unico nel suo genere.

Clicca per sfogliare tutto il nostro calendario eventi e non perdertene nemmeno uno!


Tra Vasci e Vichi, di PaesanaMente, si svolgerà quest’anno il 22 e 23, 26 e 27 Dicembre, e il 5 e 6 Gennaio, non perdetevelo!


Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2023

Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2023


I mercatini di Natale di Castellabate (SA) hanno importanza capitale per una realtà che è magari oberata di visitatori nella sua parentesi estiva ma, come la maggior parte dei paesini di mare campani cerca una sua nicchia per movimentare anche il mercato invernale. Da 10 anni a questa parte i Mercatini di Natale svolgono un ruolo fondamentale per stimolare questo processo di crescita.


Una realtà consolidata da 10 anni


E’ da più di una decade che i Mercatini di Natale di Castellabate sono una certezza dicembrina nel panorama salernitano. Meta di ritrovo fissa per pullman e navette dalle regioni confinanti che si avvicendano sul pendio pronti a scaricare i curiosi.

Fondamentale riuscire a mantenere la costanza, e ad essere presenti ogni anno in un mercato, quello natalizio, molto agguerrito e pieno di realtà di alto livello, anche a pochi km di distanza.
Ma quel che riesce meglio a questi mercatini è proprio l’essere costanti.


Come sempre, largo spazio viene dato all’artigianato. L’evento non ha mai puntato direttamente sulla gastronomia, anche se tra i vicoletti, affacciandovi nelle piccole cucine, sarete in grado di provare un menu completo che spazia tra storici piatti locali e puramente tradizionali, da tipico borgo campano.


Molto forte il lato dolce dell’evento, col naspro protagonista, che candidamente glassa molti dei dolcetti più popolari. Presenti anche gli immancabili cantuccini e le imperdibili ciliegie al cioccolato e liquore.
Il torrone merita sempre, e io ne sono stato un fan affezionato, però le ciliegie sono imperdibili!


Ricami, addobbi e cucina casalinga


Le idee regalo abbondano, l’intero mercatino è un’idea regalo.
Se vi piacciono i ricami, le sciarpine, i cappelli, i cuscini decorati…siete a cavallo.


Ma sono presenti anche veri e propri sassi dipinti a mano, sculture di cera (che fanno il paio con vasetti di miele, sempre made in Castellabate), propoli etc.

Se intendete portare a casa un dolce ricordino tipico, oltre le già sopracitate ciliegie e il cioccolato troverete anche panettoni artigianali, a km 0, fichi secchi & impaccati, ma anche ricoperti al cioccolato.
Se preferite il sapido…pancetta, salumi, capocollo e provoloni sono alla vostra portata.


Anche sulla gastronomia abbonda l’homemade, i fusilli sono realizzati al mano, e al momento.
Saltati al sugo semplice o al ragù di carne. Abbondate di formaggio e forte e accompagnate tutto con un bicchiere di vino (più una saporita cotenna al sugo!)


Consiglio personalmente anche la lagana, che seppur non realizzata a mano risulta estremamente cremosa e saporita, imperdibile. Allo stesso stand troverete anche una vera chicca locale, le polpette cilentane. Snack per tutti i momenti della vostra vita, delizioso sia bollente che riposato.


Panorami e ristrutturazioni


Una delle piazze principali è in ristrutturazione, ma questo ha dato modo all’evento di articolarsi un po’ di più nei vicoletti e di aprire anche qualche casa, come quella dove abbiamo trovate delle brillanti ceramiche decorate


In un antro di scale, quasi nascosto, un’isola felice fatta di frittelle di alici (perfetta sapidità da accompagnare al vino rosso) con ciambottina cilentana e scarola e fagioli.


Una delle peculiarità più grosse del mercatino è la possibilità di poter ammirare anche i famosi panorami del borgo. Da un lato il mare mosso, che però non fa il paio con una giornata uggiosa (benché i primi giorni di dicembre siano noti sul posto per essere un po’ capricciosi), che anzi si rivela sgombra di nuvole ed assolata il giusto, con un clima quasi primaverile, dall’altro i campanili, gli argini in muratura, i fiori colorati e i vicoletti che hanno reso famoso questo paese…


Ricordate di visitare ogni angolino perché dietro ogni muretto può saltare fuori lo stand che cercate, ad esempio…avete mai provato le castagne ‘mbriache? E la brioche alla brace?


I mercatini di Castellabate si terranno quest’anno dal 2 al 17 Dicembre, per tutti i fine settimana, dal venerdì alla domenica, tutto il giorno!

Clicca sull’immagine per risalire all’evento ufficiale!
– Non perderti neanche un evento! Clicca sull’immagine per visualizzare il calendario!


Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Gesualdo The Magic of Christmas – Natale al Castello – Gesualdo (AV), si annuncia un Natale indimenticabile

Gesualdo The Magic of Christmas – Natale al Castello – Gesualdo (AV), si annuncia un Natale indimenticabile

Ritorna a gran richiesta il Natale di Gesualdo, con la splendida cornice del castello di Gesualdo, e si preannuncia essere un Natale con i fiocchi. Quindi, l’evento Gesualdo The Magic of Christmas – Natale al Castello aprirà le porte il 24 novembre 2023 con l’inaugurazione del villaggio di Babbo Natale e dei tradizionali mercatini.

L’evento durerà fino al 7 gennaio 2024, le date ufficiali saranno le seguenti:

  • 24-25-26 Novembre 2023
  • 1-2-3 Dicembre 2023
  • 8-9-10 Dicembre 2023
  • 15-16-17 Dicembre 2023
  • 23-26-27 Dicembre 2023
  • 29-30 Dicembre 2023
  • 6-7 Gennaio 2024

Gesualdo The Magic of Christmas


Dunque, il castello di Gesualdo torna a vestirsi a festa fino al 7 Gennaio, nella splendida cornice dell’antica dimora di Carlo Gesualdo, tanti gli stand che daranno vita ai mercatini natalizi tra prodotti tipici, giocattoli, articoli da regalo, addobbi natalizi e tanto altro.

Protagonista indiscusso di dicembre, Babbo Natale sarà pronto ad accogliere i visitatori nel suo villaggio ricreato direttamente all’interno del Castello. Quest’anno, in esclusiva, sarà possibile anche visitare il mini villaggio della LEGO, creato interamente con i famosi mattoncini.


Nell’area espositiva del Castello sarà allestita una mostra dedicata ai presepi per tutti gli appassionati della storica tradizione partenopea. Durante la rassegna anche concerti e rappresentazioni teatrali con i musical A Christmas Carol e lo Schiaccianoci e il magico mondo incantato.
L’evento è promosso dal Comune di Gesualdo.


Gli orari di apertura saranno dalle 10.00 del mattino fino alle 22.30 di sera, ingresso con ticket.
Di seguito le informazioni al riguardo:

Gesualdo The Magic of Christmas

Dunque, siete pronti a varcare la 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐢 ?

Spettacoli, Musical, cori natalizi, cori gospel 𝐒𝐜𝐞𝐧𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞 & 𝐬𝐡𝐨𝐰, e 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢, con 𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐟𝐨𝐨𝐝. Un’avventura natalizia da vivere insieme a tutta la famiglia, per una 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 che prende vita in un 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐜𝐨 che non smette di stupire, in uno dei Borghi più belli d’Italia.

Nel mese di Dicembre, tutti si preparano per la celebrazione del 𝑵𝑨𝑻𝑨𝑳𝑬, escluso un ricco e avaro individuo che porta il nome di 𝑬𝒃𝒆𝒏𝒆𝒛𝒆𝒓 𝑺𝑪𝑹𝑶𝑶𝑮𝑬, egli è ostile verso gli altri e odia il 𝑵𝑨𝑻𝑨𝑳𝑬, ma nella fredda notte della Vigilia l’avaro signore cambierà atteggiamento e si lascerà avvolgere dall’affascinante atmosfera natalizia.

Scrooge vi aspetta con il musical “𝐀 𝐂H𝐑I𝐒T𝐌A𝐒 𝐂A𝐑O𝐋” all’Evento di Natale di Gesualdo!


Insomma, di tutto e di più, vi aspetta a Gesualdo quest’anno, noi del Trono di Sagre siamo orgogliosamente partner di quest’evento e non vediamo l’ora di raccontarvelo ancor più nei minimi dettagli, non appena saremo lì sul posto.
Ma viverlo di persona sarà tutt’altra storia, pertanto, ricaricate il vostro spirito natalizio perché quest’anno sarà ancora di più… Natale!


Per info e CONTATTi:

☎️ 3388478647 Giovanni

☎️ 3409796853 Antonella

☎️ 3493299442 Antonella

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2022

Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2022


I Mercatini di Natale di Castellabate (SA) sono arrivati alla 10° edizione, un traguardo che sarebbe importante per qualsiasi sagra/festa. Far diventare dei mercatini una tradizione non è cosa da poco, specialmente in un paese nel quale non mancano iniziative, turismo e organizzazioni.

Per la terza volta consecutiva siamo tornati all’evento che non è stato fermato neanche dal covid e che caparbiamente si è imposto come uno dei più importanti della provincia, e dell’intera regione.

Artigianato, Mercatini di Natale di Castellabate
– Artigianato protagonista come sempre


Questione di organizzazione


Per tenere insieme i pezzi di un’organizzazione che comprende così tante voci vuol dire che alla base deve esserci un progetto concreto. Da 10 anni quest’evento cresce e si conferma e la prova sono alcuni standisti che ormai sono presenza fissa all’evento. Un continuare a tornare che certifica come l’evento stia continuando a crescere anche sotto pandemia, guerra, inflazione, maltempo, sciame meteorico, guerre civili e ogni altro regalo che questo millennio ha da offrirci.

Già dopo i primi passi si nota una differenza, anche solo di colore e luci, rispetto alla versione che per esigenza, tra green pass e incertezza, fu quella dell’anno scorso.


Quest’anno ci sono ben 56 (e passa) casette. Tra il classico artigianato natalizio (palline in ceramica, stoffa, vetro, babbi natale trapuntati, scultori di legno, intrecciatori di vimini), l’intrattenimento (con un teatrino di burattini in pianta stabile e un amorevole trio di zampugnari barbuti che ciondolano per le stradine del borgo), il prodotto locale (amari alle erbe, miele, formaggi, salumi, frutta secca, conserve) e una scelta gastronomica sbalorditiva, soprattutto per un evento che non fa del food il suo punto focale.


Meraviglia alla vaniglia


Essendo avvezzi all’evento (come accennavo, è la terza volta consecutiva che Il Trono di Sagre viene scelto come uno dei promotori ufficiali dei mercatini) ci aspettavamo una piacevole visita di routine, come quando da expat si torna a casa per Natale e si fa il giro degli zii…e invece…

Neanche il tempo di salutare Nicola Paolillo (l’uomo che per 365 giorni l’anno programma il Natale come in una burocratica versione del burtoniano Nightmare Before Christmas) che veniamo condotti con la manina verso un tour rapidissimo di assaggi che ricorda incredibilmente l’ingozzamento di dolciumi del Grinch nel paese di Chi non so.


In un tour di sapori completamente random cominciamo dalla polenta alla piastra dello stand del Sardo Cilentano, altra presenza fissa dei mercatini. Passiamo poi ad un caciocavallo impiccato che si sposa benissimo con la lieve brezza del mare e questo sole misericordioso che oggi ha deciso di regalare a tutti una domenica di tranquillità dagli inquietanti rovesci che ci stavano martellando ultimamente.

Dopo cacio e polenta, altra polenta, stavolta quella tipica di Castellabate (la farnata) con cipolle stufate. Nello stesso angolino potete trovare pizza fritta classica (al sugo) e in versione cacio e pepe, quindi bianca. Volendo allo stesso stand potete anche concludere il vostro menu con i tipici scauratieddi.


Proseguendo invece verso Piazza 10 Ottobre incontrerete ritrattisti, infiniti stand di artigianato, folle sciamanti (presenti in gran numero già prima di ora di pranzo), un apposito stand di dolci tipici e potrete poi voltare l’angolino e tornar su, per altre stradine ricche di colore e musica.


La 10° edizione è un’edizione di colore


Molte cose sono state perfezionate e altre nuove sono state implementate. Come ad esempio i castagnatori di Summonte, in privilegiata posizione panoramica, col venticello che fornisce qualche coppino ogni tanto e che hanno a disposizione la classica caldarrosta e quella flambé alla Strega.

Intorno alle 17.00, dopo 4 ore di assaggini, le luci cominciano ad accendersi e il mercatino entra nella sua fase serale, sicuramente la più suggestiva. Noi non abbiamo ancora finito di mangiare infatti c’è tempo per provare un piccolo aperitivo con rosè, del vin brulè, dell’aglianico, una ciliegia ricoperta di cioccolato con il tasso alcolico di un Black Russian, una pizza cilentana per spezzare un po’ e dare un po’ di quiete al palato e…pizzelle alle alici (e semplici), fiche secche impaccate e giusto un nonnulla di crema di formaggio di pecora.

Ciliegia alcolica, Mercatini di Natale di Castellabate
– La devastante ciliegia alcolica al cioccolato


Un percorso pieno di attrattive


La grande peculiarità dei mercatini di Natale di Castellabate è proprio l’avere a disposizione un percorso poliedrico e ricco di attrattive. Se avete voglia di panorami vi basterà voltarvi, intorno a voi c’è di tutto. E’ un percorso ideale per famiglie, ma anche per gruppi di amici. Il lungo elenco che ho fornito dovrebbe lasciar intendere la vasta possibilità di stuzzicare qualcosa o addirittura pranzare/cenare in modo completo. Si può arrivare in autobus (previsti 40 pullman ed oltre) e soddisfare ogni guizzo creativo in tempo per l’Immacolata, per rendere più vivace il nostro albero di Natale casalingo.


Insomma, l’edizione 2022 lascia ben sperare per l’immediato futuro e vi consigliamo di farci un giro.
I Mercatini ci saranno tutti i giorni, dal 2 all’11 Dicembre.

Vi lasciamo con un video dell’edizione scorsa e l’evento FB con link apposito, per seguire e rimanere sempre aggiornati su ogni cambiamento!

– La nostra visita nell’edizione ristretta del 2021
– Evento FB ufficiale de Il Trono di Sagre


– Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Natale Piccirill – Sirignano (AV), il paese dove il Natale si festeggia due volte

Natale Piccirill – Sirignano (AV), il paese dove il Natale si festeggia due volte

l 25 e il 26 Novembre 2022 a partire dalle ore 19.00, la Proloco Sant’Andrea di Sirignano è lieta di annunciare il ritorno di “Natale Piccirill“. Si terrà appunto a Sirignano, in provincia di Avellino.

locandina di Natale piccirill
Locandina Edizione XIV

L’evento si terrà nei giardini del Palazzo Caravita. Un luogo simbolo per la comunità, cornice ideale di una lunga tradizione che prende origine all’inizio del secolo scorso. Ovvero quando un sacerdote, Francesco Fiordelisi, di origini sirignanesi, che aiutava l’allora parroco don Liberato Gallicchio a preparare la festa del patrono Sant’Andrea. Egli donò dei pacchetti di alici fresche alle famiglie più bisognose del paese per permettergli di festeggiare la ricorrenza.

Il gesto apparve come un dono di Natale arrivato in anticipo e, da allora, si festeggia in quel giorno il «Natale piccirill’».

Gruppo a perteca presente a Natale piccirill
Gruppo flokloristico A Perteca, presente venerdì 25

Questo giorno per i sirignanesi è come se fosse proprio il Natale del 25 dicembre. Come tradizione vuole, viene preceduta dalla vigilia, trascorsa allo stesso modo di quella del 24 dicembre.

Gli abitanti sono poco più di tremila, il comune sorge nel territorio del Baianese (AV) il suo nome, Sirignano, deriva da quello di Serenius. Egli era un proprietario terriero che, in epoca romana, da queste parti possedeva un villa rustica. 

In questa cittadina da oltre un secolo la magia del Natale si ripropone due volte l’anno. Non solo il 25 dicembre, ma anche il 30 novembre giorno in cui si celebra Sant’Andrea Apostolo, Patrono della cittadina. 

E’ da questo momento che per i cittadini di Sirignano il Natale, in formato small o piccirillo, si celebra due volte l’anno. Tanto che la stessa Pro Loco proprio a ridosso delle celebrazioni per Sant’Andrea organizza la manifestazione “Natale Piccirill”, mentre nelle case sirignanesi la sera del 29 novembre va in scena un anticipo di vigilia con tanto di menù da rispettare.

falò di natale piccirill
Ci si riscalda durante le fredde serate novembrine

La pietanza principale richiama da una parte quel dono inaspettato (le alici) dall’altra attinge dal territorio (le noci) ingredienti fondamentali degli spaghetti noci e alici, pietanza che si inserisce in quel menù a base di pesce e verdure, simile a quello che sarà riproposto un mese più tardi.

ricetta degli spaghetti di natale piccirill
La ricetta originale di Nonna Elena

La prima sera di novembre – si legge sul sito internet del Comune di Sirignano – in piazza Principessa Rosa (antistante alla chiesa parrocchiale), viene acceso un grande falò in onore del patrono, utilizzando fascine offerte dalla popolazione, mentre nella mattinata seguente, vengono trasportati, o trascinati, per le principali vie del paese, fino alla chiesa parrocchiale, alcuni grossi tronchi d’albero, detti “mai”, tagliati la domenica precedente nei boschi circostanti. La tradizione del “majo” è tipica dei comuni del baianese e richiama l’albero di maggio che le civiltà del nord Europa mettevano al centro del villaggio il primo giorno di maggio come un gesto augurale e propiziatorio.

altri piatti tipici di natale piccirill
Altri piatti tipici
  • CORVO
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Polvere di stelle – Castelnuovo Cilento (SA) – 2021 – Il Trono di Sagre

Polvere di stelle – Castelnuovo Cilento (SA) – 2021 – Il Trono di Sagre


Polvere di stelle è una primissima edizione che in realtà raccoglie un’eredita già quasi decennale, che è quella delle iniziative di Luca De Feo, organizzatore ed amico, che in più di un’occasione ha portato già clima di festa in quel di Castelnuovo Cilento (SA).

Nel borgo un po’ addormentato ha dapprima sperimentato dei mercatini in piazza, per poi passare alla Ritorno al borgo che recensimmo nel 2019.
Quest’anno ritorna con Polvere di stelle, un mercatino caratteristico e suggestivo che ci ha già affascinato…

– Una piccola, magica, istantanea del mercatino


Polvere di stelle


Caratteristica principale dell’iniziativa (trattasi di un percorso con mercatini di Natale) è il tenersi all’interno della corte del castello di Castelnuovo Cilento. Il circondario naturalmente suggestivo da una grossa mano all’evento: abbiamo questa imponente serie di torrioni, che si stagliano verso il panorama infinito del Cilento, su un prato reso verde smeraldo dalla brina, che si fonde con un cielo pastello viola e rosa. I colori del tramonto danno il via alla festa.

Intorno alle 16.30, orario in cui la manifestazione inizia ufficialmente, le luminarie stellate che sormontano tutto il mercatino, semplici ma nostalgiche al punto giusto, cominciano a produrre i loro effetti magici e tutto lo scenario cambia volto.

Passando sotto una serie di archi, aiutati dal ciottolato del borgo, lasciandosi alle spalle la chiesa, si entra nella coppia di cortili.
Uno di essi è stato destinato all’intrattenimento, con palco, fumo, luci e, anche qui, un panorama a strapiombo sul resto del mondo. Nell’altro cortile, intanto, trovano dimora le casette in legno, con un tappeto rosso che circonda tutto l’itinerario e una scelta ponderata di stand tra l’artigianale e il gastronomico.


Un rocambolesco arrivo


La giornata è stata già lunga e l’intenzione è quella di risalire le “dolci” curve che ci conducono a Polvere di stelle e di goderci una tranquilla e magica serata…se non che Dio solo sa su che sentiero ci conduce il sadico Google Maps e per 1,5 infiniti km stile Serpentone di Dragon Ball ci inerpichiamo su una straducola circondata da natura brulla che peggiora ogni 100 metri.

L’ultima curva potrebbe essere quella fatale, invece arriviamo sani e salvi e facciamo due passi arrivando verso il castello. Si nota subito il fascino del borgo intero, quando già da lontano si possono notare le torri scure illuminate dal basso dal luccichio delle luminarie.

Altra cosa che si nota immediatamente è che ho cannato l’outfit è che morirò presumibilmente di freddo e stenti.

* Celine Dion fades in the background *


Luca ci accoglie, mentre fa altre 246 cose, per far si che sia tutto pronto per il “grand opening” e mentre mescola vin brulé ci parla un po’ di come tutta l’esperienza sia stata la solita, incredibile sfida, dapprima burocratica, poi economica e così via. La classica piaga delle piccole realtà di paese dove ogni cosa ti da l’impressione di remarti contro…

Eppure…eppure…da esterni, da ingenui fanciulli barbuti qual siamo non possiamo fare a meno di restare affascinati da quel che vediamo.
Il cortile, seppur ancora “work in progress” ha già la sua aura personale e caratteristica, con tanto di micione nero e coccolone, che ci accompagna in missione esplorativa.

– Il castello è addobbato con lucine e insegne


Gli stand


Luca, che crede nella forza dell’intrattenimento, ma anche nel dare a Cesare ciò che è di Cesare, ha scelto di non dimenticare le origini artigiane del Cilento e quindi ha voluto fortemente che nei suoi mercatini di Polvere di stelle ci fosse una grande presenza di stand artigianali.

Abbiamo stand dedicati solamente a libri sul cilento, altri a cesti intrecciati a mano ed altri concessi a Rareche, che più volte abbiamo incontrato nei nostri percorsi mangerecci.

– Gli amatissimi scauratieddi!


Non manca ovviamente la parte gastronomica (e sennò che ci chiamava a fare?) e voglio subito nominare un gran soffritto, di cui parlai già bene in occasione della nostra visita del 2019 e che prontamente vado ad assaggiare.
Spoiler: è sempre buono. Sono costretto a dividerlo, a malincuore, con Corvo, perchè in teoria ci serve una doppia opinione su tutto quel che facciamo, che stress!

Cos’altro? Beh, ci sono degli arancini, li provo ai funghi porcini e sono ottimi, idem per la versione cacio&pepe.
Corvo tenta la sua classica giocata con il suo amore di sempre, la nduja, ma qualcuno lassù per punirlo di avermi sottratto il soffritto gli rifila per errore quello al ragù. Muore un po’ dentro (ma lo mangia comunque).

– Lo struffolone, altro dolce tipico


Altra cosa ben riuscita è vin brulè proprio di Luca, che risulta molto delicato e non aggressivo (non ne sono un gran fan ma questo mi piace, forse, anzi, per la prima volta ne assaggio uno che mi piace) nonostante poi mi dedichi inizialmente al prosecco e subito dopo a provare qualche birra artigianale del birrificio FIEJ.

Ne proviamo circa 48 campioncini, per sincerarci sia davvero buona, e proseguiamo.


Struffolone & Kebab


Come anticipavo, qui è tutto Cilento, ci sono anche i dolci tipici natalizi, come lo Struffolone e gli amatissimi Scauratieddi. Poi c’è il kebab, dove Luca cede: “Non ci potevo fare niente, è troppo buono.”

Lo discolpiamo, anche perchè la sola colpa di quella carne è ruotare in verticale, ma fa di tutto per farsi accettare…tipo presentarsi nel panino con abbondante parmigiana. Chi siamo noi per puntare il dito? Al massimo il dito lo alziamo, per ordinarne uno!

– Il mio amato paninazzo col soffritto


Tra un panino con i broccoli e l’altro Luca ci racconta l’idea dietro ogni stand.
L’evento sembra piccolino (o meglio, intimo) ma quanto lavoro c’è dietro…e non è finita certamente qui perchè nell’altro cortile attendono impazienti una lunga serie di artisti, mangiafuoco e tanto altro.

Altra chicca, che speriamo di mostrarvi quanto prima, è il motivo del nome di questo evento.
Polvere di stelle, infatti, deriva da un magico spettacolo pirotecnico dove i frammenti luminosi dei fuochi d’artificio discendono lentamente, dondolando aiutati da un piccolo paracadute, donando a tutto il mercatino un’affascinante spolverata di stelle ciondolanti e cadenti. Una vera magia di Natale.


Gli appuntamenti


Vi ricordiamo che Polvere di stelle si terrà a Castelnuovo Cilento (SA) dal 3 al 23 Dicembre, ad esclusione dei giorni 6, 7, 9, 13, 14, 15, 16 e 20.
Gli orari vanno dalle 17.00 alle 22.30 o dalle 10.00 alle 22.30, a seconda del giorno.
Apertura eccezionale nel giorno dell’Immacolata!

Ne approfittiamo per elencarvi anche la vasta serie di artisti che presenzierà sul posto:

4 dicembre ore 20.30 i RittAntico
8 dicembre ore 20.30 Kiepo’
10 dicembre ore 20.30 Daniele Botticchio
11 dicembre ore 20.30 Peppe Cirillo e Antiqua Saxa
18 dicembre ore 20.30 Stragatti rock
22 dicembre ore 20.30 A Paranza ru’ Tamuntan
23 dicembre ore 20.30 Piera Lombardi

Ed ecco, ancora, il nostro evento ufficiale sui mercatini:

– L’evento ufficiale de Il Trono di Sagre sui Mercatini di Natale Polvere di stelle, cliccaci!


Falco

– Link alla pagina ufficiale degli organizzatori
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2021 – Il Trono di Sagre

Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2021 – Il Trono di Sagre


Dopo aver saltato un anno per via della pandemia una delle istituzioni a livello di mercatini natalizi ritorna con la voglia di non fermarsi più. Parliamo della compagine dei Mercatini di Natale di Castellabate, di Nicola Paolillo, che ancora una volta ci chiama a corte per testimoniare che sia estate, inverno o mezze stagioni…Castellabate c’è!

Mercatini di Natale, Il Trono con Nicola Paolillo
– Neanche il tempo di godersi un raggio di sole che il vento freddo ci aveva già rastrellato la faccia!


Una giornata di grazia per i Mercatini di Natale


Come se non bastassero pandemia, restrizioni, crisi economiche, cavallette, terremoti e ansia da prestazione ci si mette anche il maltempo. Un Dicembre assai inclemente complica le cose per gli organizzatori.

Due settimane di pioggia praticamente consecutive, con tsunami e secchiate incessanti, finchè in un inaspettato sabato 5 compare finalmente il sole, con 20°. Sembra di essere tornati nel sud Italia, il tornado ci ha riportato nel Kansas, Toto!


Le prime differenze che saltano all’occhio sono chiaramente i Check-point Charlie all’ingresso, dove viene controllato il Green Pass, questo tristemente è per qualcuno una buona ragione per disertare anche se di primo mattino (cioè mezzogiorno inoltrato) siamo già sui 500 visitatori.

Per quest’edizione si è cercato in tutti i modi di non creare assembramenti, in che modo?
Innanzitutto le “casette” che ospitano food e standisti cominciano dal “lungomare” (che è a 700 mt. dallo stesso) e si districano dalla parte più alta e più nota del borgo fino alle sue pendici, alla celebre piazzetta (quella del film) e per qualche vicolo seminascosto, cercando di non creare mai ingorghi.


Un’occhiata da vicino alle casette


Nelle casette in legno si incrociano le dita: i visitatori risolleveranno le sorti di un evento che in ogni modo è dispendioso, per tempo, denaro e pazienza, sia per organizzatori che per hobbysti e momentanei affittuari di casupole in legname?

Certo, durante la nostra visita sappiamo che sono previsti la solita spasmodica quantità di bus da tutte le parti della Campania, quindi questo rassicura qualcuno. Resta da capire se sarà pietoso il clima.

Mercatini di Natale, la magia che dona un raggio di sole
– Il sole dona un’aura magica al mercatino…


Le casette e i panorami risultano simili a quelli del 2019, ritroviamo lo stand delle polpette fritte (purtroppo non ancora attivo al momento della nostra visita, sigh!) e quelli ottimi e già pluritestati del panino sardo, con autentico formaggio e salume isolano (“Fa paura sto panino.”, esclama un affermato critico Corvo) e delle “frittelle”, che noi chiamiamo pizzelle, tipicissime di Castellabate (che ritrovammo anche in “Vasci e vichi“) con alici o in versione classica.

In piazzetta, invece, nella stessa posizione in cui ce la ricordavamo c’è sempre lo stand della pizza.
Preparata, infornata e tirata fuori bella fumante tutto in “live”.
Del resto anche la pizza è tipicamente natalizia in Campania, no?


Per quanto riguarda gli hobbysti e i fan dei ricami natalizi (come me!) c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Palline di vetro o in ceramica decorate a mano, calze, palline, stavolta in lana, ghirlande, targhe in legno, stelle, stelline e cesti intrecciati a mano. Castellabate non dimentica la sua natura artigiana e lascia ampio spazio a questo tipo di esposizioni, con qualche ripetizione in loop che più di una volta ti lascia pensare “Ma di qui ci sono già passato?”


Non mancano neanche, per fortuna, le solite chicche. Tipo il nostro stand amico di miele locale Le api di Anna, che già incontrammo in diverse edizioni, con le sue candele in c’era d’api, profumate e ricche di dettagli e delle golose caramelle al propoli!
E non mancano neanche conserve (tipo quelle di cipolle) e confetture, e formaggi. Per passeggiate d’ogni gusto.


La solita Castellabate


Nel tour di ricordi è al solito inevitabile perdersi nei famigerati scorci, in una piazzetta assolata, viva e con un panorama unico che nessun Siani potrà celebrare oltre quella che è la sua naturale bellezza.


In ogni vicoletto c’è una traccia della bellezza eterna del paesino che, val sempre la pena ricordarlo, prima di tanti capì l’importanza del preservare le sue origini per uso e consumo (moderato!) del visitatore.
Ti ritrovi a cercare una pizza ed un vicoletto di lucine ti rapisce, una scalinata contornata di edera e foglie verdi e rubino ti accompagna, una terrazza agghindata a festa con glicini rosa e campane bianche ti concede un pit stop in un raggio di sole caldo, con un panorama che ti stende.

Mercatini di Natale, un magico scorcio fiorito
– Non possono mancare i magici scorci del borgo


Il clima è lo stesso di sempre, per un evento che non è più regazzino e si avvicina alla sua storica 10° edizione.
Non possiamo che incrociare le dita sperando che le viuzze del Cilento siano di nuovo belle gremite di visitatori, come ce le ricordavamo (nei limiti, non fatemene pentire!)

Ne approfittiamo per ricordarvi anche le date, potrete visitare i Mercatini di Natale tutti i giorni dal 3 al 12 dicembre, esclusi giorno 6 e giorno 9, dalle ore 10.00 alle ore 22.00.
Per gruppi e bus è obbligatoria la prenotazione al numero 334 38 63336.

Ne approfittiamo per lasciarvi anche il link all’evento ufficiale:

Copertina dell'evento
– L’evento ufficiale dei mercatini direttamente dalla pagina FB de Il Trono di Sagre
– Link alla pagina degli organizzatori
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Il borgo delle favole, una storia di Natale nel fascino di Quaglietta – Il Trono di Sagre

Il borgo delle favole, una storia di Natale nel fascino di Quaglietta – Il Trono di Sagre


Il borgo delle favole non è la prima iniziativa di Albergo Diffuso, a Quaglietta (AV), già in estate infatti si è messo in scena uno spettacolo simile approfittando della suggestiva “location” del borgo storico.
Con l’arrivo della naturale magia del Natale è impossibile non approfittarne e tentare una replica.

Il borgo delle favole, Quaglietta
– Suggestiva locandina alternativa


Le date e il programma


“Dal 4 all’8 Dicembre 2021 l’evento unico nel suo genere dove ti racconteremo la storia del Natale attraverso le 5 leggende che ripercorrono e spiegano le usanze e le tradizioni.”

Le date:

4 dicembre ore 10,11,12,13,15,16,17,18,19,20,21
5 dicembre 10,11,12,13,15,16,17,18,19,20,21
6 dicembre 16,17,18,19,20,21
7 dicembre 16,17,18,19,20,21
8 dicembre 10,11,12,13,15,16,17,18,19,20,21

Ingresso adulto: euro 10,00€
Ingresso baby: euro 10,00€
Possibilità di acquistare in loco il kit delle 5 leggende a 8 euro

Info line 081/8678369

Whatsapp 327/2540679



Si presenta così Il borgo delle favole, con una bella e colorata locandina a tema.

Il borgo delle favole, locandina


Il Trono chiede, gli organizzatori rispondono

Abbiamo fatto qualche domanda agli organizzatori, di Albergo Diffuso Quaglietta, per saperne qualcosa di più!

Ciao Caterina! Come accennato questa non è la prima volta che organizzate uno spettacolo del genere, cosa vi ha spinto a riprovarci dopo l’edizione estiva?

Buongiorno e grazie per l’invito. La volontà è sempre la stessa, quella che ci portiamo dentro dall’apertura, ossia provare a dar nuova vita al Borgo di Quaglietta e dare una mano allo sviluppo territoriale.

La manifestazione estiva ha avuto un discreto successo nonostante il periodo negativo che il turismo sta affrontando per via della pandemia. È stata apprezzata ad ampio raggio e richiesto da molti di provare anche con una edizione natalizia. È una sfida ardua per via delle condizioni meteo che in questo periodo sono più avverse ma con il gruppo Animazione in Corso S.r.l. abbiamo deciso di lanciare la prima edizione.

– Il vostro borgo è a dir poco suggestivo, quali sono le caratteristiche che lo rendono unico e speciale per un evento natalizio?

Giusto. Il Borgo di Quaglietta è senza dubbio fra i più suggestivi del meridione e la sua conformazione lo rende l’ambiente ideale per far vivere una favola ai visitatori. L’essere racchiuso in un perimetro invalicabile se non dall’accesso principale lo rende un posto quasi unico nel suo genere. La parta alta, lo slargo del Barone e il sovrastante Castello sono ambienti ideali per lo svolgimento dell’edizione natalizia. Sarà una atmosferica magica tutta da scoprire e da vivere in famiglia. I più piccoli vivranno in prima persona le favole che tanto apprezzano in tv.

– Abbiamo sentito parlare di un percorso enogastronomico, cosa puoi dirci di più?

L’irpinia è una terra da scoprire anche e soprattutto in un viaggio enogastronomico. Con il nostro ristorante daremo l’opportunità di farlo nelle vie del Borgo. Padrone di casa sarà sicuramente lo zenzifero, spezia tipica del posto tanto che la Pro Loco Aquae Electae realizza ogni anno La Sagra dello Zenzifero che ha ottenuto il marchio di Sagra di Qualità e che invitiamo a visitare ad agosto. I piatti che si realizzano con tale spezia per ora preferisco farveli solo immaginare in attesa di degustarli da noi.

Vi sarà poi la tirata di Calabritto, una tipica pasta fresca della tradizione condita con ragù  di carne mista.

Il tutto sarà accompagnato dall’ottimo vino irpino, dall’aglianico al turasi, e non mancheranno i bianchi per chi li preferisce ai rossi.

– Come se non bastasse, Albergo Diffuso mette a disposizione anche percorsi benessere e la possibilità di pernottamento in loco, vero?

Tutto è in via di sviluppo; stiamo investendo giorno per giorno sul completamento ed arricchimento del Borgo Medievale. Sono già disponibili oltre 20 unità abitative, di varia natura e pezzatura, dalla camera da letto con bagno ai mini appartamenti con possibilità di cucinarsi da sé. Il percorso benessere sarà inaugurati a breve con Jacuzzi e bagno turco da poter utilizzare in gruppo o in privato scegliendo la soluzione Suite.

Sono previsti per l’estate ulteriori ampliamenti con stanza del sale e tanto altro che vi annunceremo in primavera.

– Lo stiamo chiedendo a tutti: Organizzare eventi negli ultimi 2 anni è diventato ancora più difficile, quali sono le difficoltà che avete incontrato e come siete riusciti a superarle?

Per noi che abbiamo inaugurato nell’agosto del 2018 è stato ancora più duro dopo appena un anno di gestione dover affrontare tale evento di risonanza mondiale. La difficoltà è stata legata soprattutto alle normative anti contagio che variavano all’ordine del giorno; la non certezza dei protocolli, delle date, delle modalità organizzative; e tutto che di conseguenza scatenava ripercussioni sulle prenotazioni, le più fatte dall’oggi al domani senza dare possibilità di una corretta gestione dei servizi.

Va dato un grande merito a tutti i dipendenti e collaboratori che con sacrificio personale hanno aiutato la struttura a sopravvivere a questo uragano senza precedenti. Sono padri, madri e giovani coraggiosi che stanno credendo nell’iniziativa. Stanno spendendo insieme a tutta la società forze fisiche, mentali e soprattutto sacrifici economici per cercare di andare oltre. È questa la verità che ho il piacere e dovere di condividere.

Il borgo delle favole, cornice
– La copertina ufficiale dell’evento by Il Trono di Sagre, cliccaci per saperne di più!
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Il Presepe Vivente di Salvitelle (SA), primissima edizione – Il Trono di Sagre

Il Presepe Vivente di Salvitelle (SA), primissima edizione – Il Trono di Sagre

Il presepe vivente di Salvitelle è una prima edizione, prende forma durante un periodo difficile per tutti. Questo è un segnale molto forte che lascia intendere di poter piantare radici molto forti per gli anni a venire.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto
Suggestiva vista dall’alto di Salvitelle

Le date del Presepe Vivente di Salvitelle (SA)

Il presepe vivente di Salvitelle (SA) vedrà la primissima luce nel fine settimana del 18 e 19 Dicembre 2021, a partire dalle ore 18.00 fino a tarda sera.

Cosa ci aspetta in questa primissima edizione?

Non solo un presepe vivente, questo evento nasce subito con grandi ambizioni, si è pensato quindi di creare un vero e proprio percorso enogastronomico che si inerpicherà tra le suggestive vie del borgo di Salvitelle. Non mancheranno quindi prelibatezze culinarie e piatti tipici.

Ovviamente protagonista della serata sarà la rievocazione storica del presepe, con tanto di Re Magi e pastorelli.

Per la parte artistica non mancheranno i mangiafuoco, giocolieri ed artisti di strada. Ci saranno stands di oggettistica natalizia, articoli e prodotti di artigianato.

Il costo del ticket è di 1€ simbolico, e i bambini fino a 12 anni avranno accesso gratuitamente.

L’organizzazione ci tiene molto a sottolineare che l’evento sarà svolto nel totale rispetto delle normative anti-covid19 vigenti.

Per maggiori informazioni: 366 4475229 / 327 7179310

Salvitelle, locandina dell'evento
– Locandina dell’evento

Il Trono chiede, gli organizzatori rispondono!

Abbiamo fatto qualche domanda a Giuseppe Perretta, l’organizzatore, per saperne qualcosa in più:

Ciao Giuseppe, da dove nasce l’idea di un presepe vivente a Salvitelle?

Un caro saluto a tutti i lettori.

Siamo un’associazione culturale che si occupa di promuovere la cultura e lo spettacolo attraverso vari eventi ed iniziative nella regione Campania (e non solo); nello specifico, l’idea di realizzare un presepe vivente nel comune di Salvitelle ci è stata suggerita dalla stessa location che abbiamo avuto modo di visitare nei mesi scorsi. Qui il tempo sembra essersi fermato e tra le vie del borgo sembra quasi di incamminarsi in uno scenario già adibito per una simile iniziativa, Salvitelle è già di suo un set da presepe vivente!

È una prima edizione, ma cosa dobbiamo aspettarci?

La prima cosa da aspettarci è di sicuro la riscoperta di questo meraviglioso borgo che si presenterà con il suo patrimonio storico-monumentale ricco di edifici dalle origini secolari (Chiese, palazzi nobiliari e addirittura un castello). Inoltre il pubblico potrà sentire il calore e l’entusiasmo derivanti da una I edizione in un luogo del genere. Vi aspettiamo davvero in tanti!

Puoi dirci qualcosa del menù o dei piatti tipici che i visitatori potranno provare?

Il menù sarà ricco ed articolato, abbiamo pensato, come si è soliti dire, ai grandi e ai piccini, tutto restando in tema del Natale, imperativo assoluto! Si partirà dagli antipasti per proseguire con i primi piatti, secondi, contorni, frutta e dolci (rigorosamente natalizi); non mancheranno caldarroste e zucchero filato.

Il programma è ricco, oltre alla gastronomia vediamo artisti di strada e stand di artigiani…

Assolutamente sì! Lo spettacolo deve essere il filo conduttore per entrambe le serate; il pubblico appena si incamminerà nel percorso guidato assisterà a rappresentazioni e spettacoli da capo a fine: Natività, botteghe (artigiani, pastori, falegnami, contadini, ecc.), luminarie, mangiafuoco e intrattenitori vari.

È stato difficile organizzare il tutto, visti i tempi e la burocrazia? Siete riusciti comunque a mettere in piedi ogni cosa come volevate?

Come ogni prima edizione, lo sforzo è sicuramente amplificato, in aggiunta alla già stressante situazione epidemiologica che stiamo vivendo in Italia e all’estero; adotteremo tutte le misure previste per il caso e per il resto abbiamo solo voglia di essere ottimisti e vivere queste serate in nome della spensieratezza e della serenità.

Abbiamo organizzato tanti altri eventi in passato ma, complice l’entusiasmo di un presepe vivente in paese, l’Amministrazione comunale ci ha sostenuto e supportato in ogni passo della programmazione. Dimostrando per davvero (e a fatti) il buon andamento e l’efficacia della pubblica amministrazione; per questo un ringraziamento particolare è rivolto di sicuro al Sindaco Maria Antonietta Scelza e all’intera comunità di Salvitelle!

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
La Panoramica e i Panettoni Gastronomici

La Panoramica e i Panettoni Gastronomici

E’ stato il primo prodotto specificatamente natalizio che abbiamo mai trattato, è arrivato all’improvviso e ha fatto immediatamente il botto. I panettoni gastronomici potrebbero diventare il simbolo di ogni nostro Natale!

– Sembra quasi di sentirne l’odore…


Giungano e la tradizione del forno


Solitamente si comincia a parlare di un prodotto specificatamente natalizio ben prima di Dicembre (nella follia degli acquisti impulsivi c’è chi inizia a parlarne a settembre, roba che sei ancora a mare…) mentre noi abbiamo “deciso” di aspettare quasi l’ultimo momento. A Dicembre inoltrato, infatti, con l’Immacolata alle spalle, si è deciso di collaborare con La Panoramica al lancio di questo prodotto che sembrava fatto apposta per noi.

Innanzitutto ciò che ci ha convinto era che il prodotto da forno veniva da Giungano, da dei produttori amici che puntualmente incontriamo (anche solo telematicamente) in occasione di una delle feste più rinomate del territorio, quella dell’Antica Pizza Cilentana.
Sicuramente se penso alla pizza cilentana di Giungano il pensiero ricorre alle calde serate estive e non al panettone, ma come sicurezza sulla qualità del prodotto tipicamente da forno c’era ben poco di cui discutere!
La sapiente arte del Maestro Pizzaiolo Pietro Manganelli e di Rossella Di Filippo ha condotto infatti per anni la gestione de La Panoramica fin nelle alte sfere del gusto.


Le 4 varianti


Al solo pensiero scorreva acquolina, ma quando abbiamo sentito le 4 varianti proposte abbiamo quasi esultato…
Soppressata&Pecorino, che è quello andato per la maggiore, presentava una spiccata sapidità e una tendenza al forte sapore quasi amaro dei grani di pepe contenuti nella paesanissima soppressata locale.
Caciocavallo&Pomodoro Secco invece era contraddistinto da una pastosità dolciastra tipica del pomodoro e del dolce grasso genuino della caciotta. Un prodotto che si lega a triplo nodo carpiato con un aperitivo perfetto (vi consiglio un doppio Negroni, fidatevi).
Capocollo&Fichi proponeva un’alternativa delicata. Col salume locale legato ad uno dei frutti più tipici del nostro Cilento, quello del fico, uno dei motivi di vanto anche della stessa Giungano.
Salsiccia&Finocchietto invece ha puntato sull’aroma, con un sapore meno invadente ma che creava una sua atmosfera su tutto il palato.


“Siamo spiacenti, il prodotto è esaurito!”


Convinti della qualità del panettone e sicuri della voracità della nostra utenza che risponde sempre presente abbiamo così proposto, dopo aver allegramente degustato durante il making of di video&set fotografico (questa è la parte migliore del lavoro…), l’allegro panettone.

La risposta è stata eccellente !
Ben 50 panettoni sono andati esauriti in 72 ore, praticamente le ordinazioni si sono fermate solo perchè i panettoni erano finiti.

Con l’allegra notizia abbiamo subito informato i nostri amici e mastri fornai. Una bellissima avventura, breve ma intensa, è diventata un potenziale caposaldo dei nostri inverni.


Falco


L’apposito video da noi realizzato:


Il goloso approfondimento su FB: