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Tipica – Vietri di Potenza (PZ), percorso enogastronomico: piatti tipici, musica e cultura

Tipica – Vietri di Potenza (PZ), percorso enogastronomico: piatti tipici, musica e cultura

Tipica, percorso gastronomico

Finalmente è il 2022. Torna dopo due anni di stop anche il famoso appuntamento di Tipica, di Vietri di Potenza, in provincia di Potenza. L’appuntamento sarà nelle giornate del 12 e del 13 di Agosto 2022.

La proposta gastronomica

Tipica è una Sagra dedicata all’Olio e ai prodotti tipici vietresi, che si svolge nei caratteristici vicoletti del centro storico del borgo, partendo dalla Vigna della Corte fino a Piazza del Popolo. Lungo il percorso enogastronomico sarà possibile degustare i piatti della tradizione vietrese, tra i quali:

  • cauzon c la mnestra
  • ciambottola
  • patat ross
  • strascinati cu la muddica
  • cavatelli
  • carne e tanto altro

Ogni anno Tipica, richiama migliaia di persone da diverse regioni del sud, soprattutto Basilicata, Puglia e Campania. In tanti si sono già organizzati anche dall’estero (emigranti) e tanti turisti da altre regioni, sistemandosi in hotel e B&B per i due giorni di tipica e per la settimana di ferragosto.
Dove è possibile avere informazioni sulle strutture ricettive? Ecco il Portale
Ci sono decine di stand suddivisi in tre aree

Vigna della Corte -> Antipasti
Chiazza (Piazza) – > Primi piatti
Fuoss (Piazza del Popolo) -> Secondi

Non mancherà il prodotto doc di Vietri di Potenza, l’olio, elemento fondamentale della famosa dieta mediterranea.

Olio, prodotti tipici ma non solo…

Durante l’evento di Tipica, a fare da contorno saranno i mercatini dell’artigianato vietrese, gli antichi mestieri, le mostre di fotografie storiche e tante altre attrazioni. Nelle tre piazze principali, oltre alla degustazione di antipasti, primi e secondi tipici locali, sarà possibile assistere a spettacoli e concerti.

Quest’anno tra gli artisti già sicuri, ci saranno i Tarantolati di Tricarico , fondati nel 1975 da Antonio Infantino, è il più famoso gruppo italiano del settore più Agostino Gerardi, il re del folk lucano.

I tarantolati di Tricarico, saranno presenti durante Tipica 2022
I Tarantolati di Tricarico Ph: vittoriOnorato

Il percorso eno-gastronomico si snoda lungo un percorso di oltre 1 km tra i vicoli del centro storico vietrese, che si veste a festa per l’iniziativa, da sottolineare che è una festa di tutta la comunità: sono tante le giovani, mamme, nonne, che si adoperano per preparare la pasta di casa e cucinare. Importante è il coinvolgimento degli operatori economici del territorio. L’iniziativa è promossa dalle associazioni Pro-Loco, Vietri e La Movida, Teatrando con il patrocinio del Comune di Vietri di Potenza. Diverse decine di volontari all’opera.

Vicoletti di Vietri di Potenza durante l'evento di Tipica
I fantastici vicoletti illuminati di Vietri di Potenza
  • CORVO

INFORMAZIONI UTILI

Organizzatori di Tipica: TipicaVietri
Numero di telefono: 338 135 9490

Copertina evento facebook cliccabile, per ricevere notifiche in prossimità dello stesso:

Evento Facebook
  • CORVO
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Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2021 – Il Trono di Sagre

Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2021 – Il Trono di Sagre


Dopo aver saltato un anno per via della pandemia una delle istituzioni a livello di mercatini natalizi ritorna con la voglia di non fermarsi più. Parliamo della compagine dei Mercatini di Natale di Castellabate, di Nicola Paolillo, che ancora una volta ci chiama a corte per testimoniare che sia estate, inverno o mezze stagioni…Castellabate c’è!

Mercatini di Natale, Il Trono con Nicola Paolillo
– Neanche il tempo di godersi un raggio di sole che il vento freddo ci aveva già rastrellato la faccia!


Una giornata di grazia per i Mercatini di Natale


Come se non bastassero pandemia, restrizioni, crisi economiche, cavallette, terremoti e ansia da prestazione ci si mette anche il maltempo. Un Dicembre assai inclemente complica le cose per gli organizzatori.

Due settimane di pioggia praticamente consecutive, con tsunami e secchiate incessanti, finchè in un inaspettato sabato 5 compare finalmente il sole, con 20°. Sembra di essere tornati nel sud Italia, il tornado ci ha riportato nel Kansas, Toto!


Le prime differenze che saltano all’occhio sono chiaramente i Check-point Charlie all’ingresso, dove viene controllato il Green Pass, questo tristemente è per qualcuno una buona ragione per disertare anche se di primo mattino (cioè mezzogiorno inoltrato) siamo già sui 500 visitatori.

Per quest’edizione si è cercato in tutti i modi di non creare assembramenti, in che modo?
Innanzitutto le “casette” che ospitano food e standisti cominciano dal “lungomare” (che è a 700 mt. dallo stesso) e si districano dalla parte più alta e più nota del borgo fino alle sue pendici, alla celebre piazzetta (quella del film) e per qualche vicolo seminascosto, cercando di non creare mai ingorghi.


Un’occhiata da vicino alle casette


Nelle casette in legno si incrociano le dita: i visitatori risolleveranno le sorti di un evento che in ogni modo è dispendioso, per tempo, denaro e pazienza, sia per organizzatori che per hobbysti e momentanei affittuari di casupole in legname?

Certo, durante la nostra visita sappiamo che sono previsti la solita spasmodica quantità di bus da tutte le parti della Campania, quindi questo rassicura qualcuno. Resta da capire se sarà pietoso il clima.

Mercatini di Natale, la magia che dona un raggio di sole
– Il sole dona un’aura magica al mercatino…


Le casette e i panorami risultano simili a quelli del 2019, ritroviamo lo stand delle polpette fritte (purtroppo non ancora attivo al momento della nostra visita, sigh!) e quelli ottimi e già pluritestati del panino sardo, con autentico formaggio e salume isolano (“Fa paura sto panino.”, esclama un affermato critico Corvo) e delle “frittelle”, che noi chiamiamo pizzelle, tipicissime di Castellabate (che ritrovammo anche in “Vasci e vichi“) con alici o in versione classica.

In piazzetta, invece, nella stessa posizione in cui ce la ricordavamo c’è sempre lo stand della pizza.
Preparata, infornata e tirata fuori bella fumante tutto in “live”.
Del resto anche la pizza è tipicamente natalizia in Campania, no?


Per quanto riguarda gli hobbysti e i fan dei ricami natalizi (come me!) c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Palline di vetro o in ceramica decorate a mano, calze, palline, stavolta in lana, ghirlande, targhe in legno, stelle, stelline e cesti intrecciati a mano. Castellabate non dimentica la sua natura artigiana e lascia ampio spazio a questo tipo di esposizioni, con qualche ripetizione in loop che più di una volta ti lascia pensare “Ma di qui ci sono già passato?”


Non mancano neanche, per fortuna, le solite chicche. Tipo il nostro stand amico di miele locale Le api di Anna, che già incontrammo in diverse edizioni, con le sue candele in c’era d’api, profumate e ricche di dettagli e delle golose caramelle al propoli!
E non mancano neanche conserve (tipo quelle di cipolle) e confetture, e formaggi. Per passeggiate d’ogni gusto.


La solita Castellabate


Nel tour di ricordi è al solito inevitabile perdersi nei famigerati scorci, in una piazzetta assolata, viva e con un panorama unico che nessun Siani potrà celebrare oltre quella che è la sua naturale bellezza.


In ogni vicoletto c’è una traccia della bellezza eterna del paesino che, val sempre la pena ricordarlo, prima di tanti capì l’importanza del preservare le sue origini per uso e consumo (moderato!) del visitatore.
Ti ritrovi a cercare una pizza ed un vicoletto di lucine ti rapisce, una scalinata contornata di edera e foglie verdi e rubino ti accompagna, una terrazza agghindata a festa con glicini rosa e campane bianche ti concede un pit stop in un raggio di sole caldo, con un panorama che ti stende.

Mercatini di Natale, un magico scorcio fiorito
– Non possono mancare i magici scorci del borgo


Il clima è lo stesso di sempre, per un evento che non è più regazzino e si avvicina alla sua storica 10° edizione.
Non possiamo che incrociare le dita sperando che le viuzze del Cilento siano di nuovo belle gremite di visitatori, come ce le ricordavamo (nei limiti, non fatemene pentire!)

Ne approfittiamo per ricordarvi anche le date, potrete visitare i Mercatini di Natale tutti i giorni dal 3 al 12 dicembre, esclusi giorno 6 e giorno 9, dalle ore 10.00 alle ore 22.00.
Per gruppi e bus è obbligatoria la prenotazione al numero 334 38 63336.

Ne approfittiamo per lasciarvi anche il link all’evento ufficiale:

Copertina dell'evento
– L’evento ufficiale dei mercatini direttamente dalla pagina FB de Il Trono di Sagre
– Link alla pagina degli organizzatori
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Il bollettino di guerra degli eventi annullati – Parte 2 – 2020

Il bollettino di guerra degli eventi annullati – Parte 2 – 2020


Ormai la lista degli eventi annullati in questo 2020 è diventata veramente lunga, a quelle che ci siamo perse in lockdown si aggiungono quelle che per ragioni organizzative, economiche o di pura coscienza hanno deciso di rimandare tutto direttamente all’estate prossima.

Ciccimaretati di Stio (SA)
– Tra le sagre annullate più note spicca quella dei Ciccimmaretati di Stio (SA)


La lunga lista degli eventi annullati:

Serate Cilentane – Pollica (SA)
Ciccimmaretati – Stio (SA)
Borgo in festa – Petrella Tifernina (CB)
Perdifumo Porte Aperte – Perdifumo (SA)
Alla riscoperta di un borgo antico – Eremiti di Futani (SA)
Festival dell’aspide – Roccadaspide (SA)
Strasapori – Pattano di Valle della Lucania (SA)
I chiani in festa – Giungatelle di Montecorice (SA)
Tradizioni e sapori – Gioia Sannitica (CE)
La notte del barone – Torchiara (SA)
Tra i vicoli di Cautano – Cautano (BN)
Festa della birra – Giano Vetusto (CE)
Sagra del mare flegrea – Monte di Procida (NA)
Sagra del cinghiale e strangulaprievati – Santa Lucia di Sessa Cilento (SA)
Sagra del prosciutto e dei sapori del borgo – San Severino di Centola (SA)
Sagra do’ sciusciello – Pellezzano (SA)
Mojoca – Moio della Civitella (SA)

Purtroppo la lista degli eventi annullati quest’anno supererà di gran lunga quella dei pochi che si terranno…


Falco

– Un video relativo a Ciccimmaretati di Stio (SA)


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Il bollettino di guerra degli eventi annullati – 2020

Il bollettino di guerra degli eventi annullati – 2020


Ormai la lista degli eventi annullati in questo 2020 è diventata veramente lunga, a quelle che ci siamo perse in lockdown si aggiungono quelle che per ragioni organizzative, economiche o di pura coscienza hanno deciso di rimandare tutto direttamente all’estate prossima.

Sagra della soppressata braciglianese
– La sagra della soppressata braciglianese, anch’essa annullata


La lunga lista degli eventi annullati:


Sagra della soppressata braciglianese – Bracigliano (SA)
La giostra di Castello del Matese – Castello del Matese (CE)
Festival internazionale del folklore – Valle di Comino (FR)
Baccanalia – San Gregorio Magno (SA)
Festa dell’antica pizza cilentana – Giungano (SA)
Bongo Borgo, festival delle percussioni – Pratella (CE)
Sagra della patata – Angri (SA)
Sagra dello gnocco ai funghi porcini – Furnolo di Teano (CE)
Festa ru scauratieddo – Novi Velia (SA)
Sagra dei sapori cilentani – Massicelle di Montano Antilia (SA)
Sagra del fusillo felittese – Felitto (SA)
Sagra della matassa di Caposele – Caposele (AV)
Sagra dello gnocco – Taurano (AV)
I nuotti r’u Pagliaro – Pagliarole di Omignano (SA)
La Pezzata – Capracotta (IS)
FIANO Love Fest – Lapio (AV)
Sagra del vino di Monticelli – Monticelli di Esperia (FR)
Sagra laganelle e ceci – Roccabascerana (AV)
Sagra del cavatello maglianese – Magliano Vetere (SA)
Vasci Portuni e Pertose – Ostigliano (SA)


Tristemente l’elenco è destinato ad allungarsi, per un’estate anomala rispetto a quelle a cui siamo abituati.


Falco


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– La sagra del fusillo felittese del 2017, quest’anno annullata


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Abbuffate perdute, le sagre rinviate di Giugno – Parte 4 – 2020

Abbuffate perdute, le sagre rinviate di Giugno – Parte 4 – 2020


Pensavamo di tornare subito alla normalità di una tavola imbandita ma un nuovo focolaio sembra far slittare tutto di un’altra settimana. E cosa abbiamo in cambio?
Un altro articolo sulle sagre rinviate di Giugno. Contenti? Meh.

Transumanza a Corleto Monforte
– Passeggio domenicale a Corleto Monforte (AV)


Transumanze rinviate


A Corleto Monforte (AV) un’iniziativa che unisce tradizione e lungimiranza. Parliamo della Festa del caciocavallo podolico e della transumanza.

A Corleto ci si schiera apertamente contro il sistema di produzione di massa basato sui bovini. Un sistema chiaramente non sostenibile e che prima o poi collasserà su sè stesso.
Proprio per questo vengono mostrati tutti i vantaggi di un controsistema all’antica completamente eco-friendly, la transumanza appunto.

Piccoli allevamenti, non intensivi, in grado di produrre formaggi di alta qualità come il caciocavallo podolico, ricco di Omega3.
Avete tutto il mio sostegno! Sarà rinviata forse la passeggiata di vacche in centro ma non l’ottima idea.

Fusillo e pezzente a Montefredane
– Piattoni stracolmi a Montefredane (AV)


Perdiamo anche una delle mie feste preferite…quella del Fusillo e del pezzente, di Montefredane (AV).
Ormai eravamo storici sostenitori di questa sagra, dai piatti sempre colmi, ricchi di sugo e di formaggio.
Ci mancherà molto il sapore grasso del pezzente tra i fusilli, sotto forma di polpetta gigante, o ficcato in una già ben lungi dall’essere ipocalorica “cotna”.

Segnalo inoltre che qui ho mangiato una delle fette di caciocavallo impiccato più grandi della mia vita.
Se la giocava solamente con quella di Caggiano!


Trionfo del povero e del rurale a Lauro & Faicchio


Si uniscono alle celebrazioni rinviate, a favore delle tradizioni povere del territorio, sia Faicchio (BN) che Lauro (AV) in un gemellaggio irpino-beneventano.

Il grano a Faicchio
– A Faicchio (BN) si prepara il grano


Durante la Festa del Grano di Faicchio infatti sarà possibile assistere a tutto il ciclo del grano: dall’aratura alla semina, dalla mietitura alla trebbiatura, dalla trasformazione del seme in farina a prodotti come pane e pasta.

A condire, chiaramente, ottimi prodotti locali da gustare in una rilassata atmosfera profumata di grano appena falciato.

A Lauro (AV) invece si esalta il borgo e i suoi prodotti tipici.
Con C’era una volta al borgo si torna in quelle atmosfere contadine che tanto amiamo noi visitatori di sagre.

Da segnalare anche un menu da capogiro: polpette nel sugo, pane m’busso int e fasule, parmigiana di melanzane, carne di cinghiale, pizza tradizionale in forno a legna…

Che ci siamo persi!

Pasta e fagioli a Lauro
– Pasta e fagioli macchiata a Lauro (AV)


Situazione simile a quella di Lauro, ma nel casertano.
Si parla di Riardo (CE) e di Sagra al borgo.
Per l’occasione, oltre a danzare, passeggiare per il borgo (non dimenticate uno sguardo al castello!), ammirare prodotti artigianali potrete chiaramente saggiare tutta una serie di tipicità locali nei vari piccoli stand di questa sagra a carattere itinerante.

Speriamo che tutte e 3 siano solo rinviate e che possiamo goderne tutti al più presto.

Il pensiero di polpette e fusilli locali non gustati mi fa star male.

– Immagini senza tempo, da Riardo (CE)


Chiudiamo col dolce: Festa della sfogliatella a Castel San Giorgio (SA)

Il prodotto è di qualche secolo fa ma la festa si difende bene comunque dall’alto delle sue ben 15 edizioni.

Si potranno apprezzare alcune varietà di uno dei dolci campani più apprezzati, la sfogliatella, in versione Frolla, Riccia e Santa Rosa.

Sfogliatelle ricce a Castel San Giorgio
– Fragante esercito di sfogliatelle a Castel San Giorgio (SA)


Oltre al dolce in realtà presente di solito anche un menu “salato” di introduzione tutt’altro che banale: pennette con speck, rucola, scaglie di parmigiano e pomodorini, fusilli con melanzane e salsiccia, pasta e fagioli maritati, panino con salsiccia paesana alla brace oppure con melanzane, patatine, broccoli saltati in padella, caponata sfiziosta con mascuotto. Mica male!

Anche questo weekend è passato senza sagre.
Incrociamo le dita e speriamo che questo sia l’ultimo articolo sulle sagre rinviate di Giugno che leggiamo.
Anche perchè Giugno è finito…


Falco


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Abbuffate perdute, le sagre rinviate di Giugno – Parte 3 – 2020

Abbuffate perdute, le sagre rinviate di Giugno – Parte 3 – 2020


Volge al termine la terza settimana di Giugno e anche questa volta dobbiamo rinunciare ad una serie di mangiate in compagnia.
Il lato positivo? Potrebbe essere l’ultima volta che una settimana d’estate passa senza una sagra a contraddistinguerla, per Luglio infatti qualcosa già si muove…
Ma cominciando col baccalà…

Menu vasto alla Sagra del baccalà di San Giorgio
– Abbondanza in baccalà a Castel San Giorgio (SA)


Sagra del baccalà…e non solo


Citando letteralmente la sagra di Castel San Giorgio (SA) iniziamo la nostra lista di eventi perduti.
Sicuramente ci saremmo sbizzarriti di fronte al vasto menu proposto in provincia di Salerno: Frittelle di baccalà, pennette al baccalà, baccalà recanato con patate al forno, polpette di baccalà…e tutta una serie di varianti baccalà-free & dolci.

Decisamente una festa che fa fede al proprio nome!

A Frigento (AV) invece abbiamo un’altra festa monotematica, tutta dedicata ad un legume forse poco conosciuto ma estremamente versatile, è la cicerchia.
Durante la Sagra della Cicerchia, anche detta Cicerchiamo si prova a valorizzare questo prodotto principe dello slow food.

Ottima chiaramente in zuppe e in puree (perfette per accompagnare lo zampone di maiale) ma anche ridotta in farina per ottenere pappardelle e maltagliati.

Una simpatica iniziativa della cicerchia frigentina è quella del gemellaggio con una festa simile nelle Marche, a Serra de’ Conti, che si tiene però in Novembre.
Speriamo di riuscire a fare almeno quella !

Cicerchia a Frigento
– A Frigento la celebrazione della cicerchia


Degustazioni & Falò


Sarebbero cominciate anche le prime degustazioni, ad esempio quella di Eboli (SA), il Jazz&Wine.
Questo evento a cui noi personalmente non manchiamo mai pone l’attenzione al vino dando l’occasione al pubblico di visionare anche tutta una serie di stampe, reperti e gigantografie della II Guerra Mondiale relative all’operazione Avalanche, che vide lo sbarco e il passaggio degli americani proprio nel salernitano.
Il tutto con una buona scelta di vini vari e un buffet, vittima solitamente egli stesso di un vero assalto.

Jazz&Wine di Eboli (SA)
– Al Jazz&Wine rivive lo sbarco alleato


Dobbiamo invece spostarci a Frosinone, precisamente ad Arpino per il nostro prossimo evento perduto.
Si tratta del Faòne, un gigantesco falò lasciato danzare al vento mentre tutt’intorno ci sono balli, canti, gastronomia locale e una simpatica spaghettata offerta a tutti i visitatori.
Cose che scaldano il cuore ben più di un falò.

Evento consigliato particolarmente poichè dando un’occhiata al FB del comitato organizzatore capirete subito che sanno come divertirsi.

Faòne ad Arpino (FR)
Faòne ad Arpino (FR)


Con un triplo carpiato ci ritroviamo invece in provincia di Napoli, a Marigliano e l’occasione (ancora una volta persa) è quella della Sagra della melanzana.

Saremmo dovuti essere alla 16° edizione per una festa rinomata particolarmente per le sue pietanze gustose dove la protagonista è la melanzana.
Non solo parmigiana però, nelle ultime edizioni si era fatto notare il “cuzzetiello“, un tozzo di pane ripieno di sugo e polpette…

Orecchiette a Marigliano (NA)
– Signora locale benedice un esercito di orecchiette, Marigliano (NA)


Per ultimo celebriamo invece un altro piatto povero come la cicerchia, è la panorra.

Ad Amorosi (BN) si è deciso giustamente di celebrare questo piatto di umilissime origine frutto di ingredienti locali.

Che cos’è la panorra?
E’ un piatto che si può definire “di recupero” a base di pane raffermo “amorosino”, fagioli, verdure, aglio, peperoncino ed olio extravergine di oliva.

Durante la Sagra della Panorra oltre il piatto forte anche altre pietanze locali, canti e balli e naturalmente vino.

Panorra ad Amorosi (BN)
– La panorra, piatto povero amorosino


– Falco

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Abbuffate perdute, le sagre rinviate di Giugno – Parte 2 – 2020

Abbuffate perdute, le sagre rinviate di Giugno – Parte 2 – 2020


Siamo nella seconda settimana di Giugno e altre feste che non ce l’hanno fatta a essere tra noi in questo 2020 arricchiscono il triste elenco.
Nello specifico, che ci siamo persi?

Una variegata scelta di eventi, pare, da un festival medievale a Calvi Risorta ad una transumanza di ovini nel borgo cittadino, passando per una tavolata ricca di asparagi a Salza Irpina ed una festa del pane in Molise…

Sagra del casatiello a Sant'Arpino
Sagra del casatiello a Sant’Arpino (CE)


Si comincia con un casatiello da guinnes


Una delle feste sicuramente più interessanti e golose che quest’anno ci siamo persi è la Sagra del casatiello a Sant’Arpino (CE).
Questa sagra vanta una lunga storia, quasi 30 anni di infornate e calorici manicaretti che un tempo riunivano il paese in scampagnate pasquali.

A Sant’Arpino ci hanno visto lungo però e negli anni sono riusciti a trasformare un passeggiata al prato con casatiello al seguito in un’importante festa che riscuote interesse nazionale.

Addirittura nel 1994 sfornarono un casatiello di 380 kg (record tuttora imbattuto!)

Festa del pane, Gildone
– Amorevole presentazioni di prodotti da forno a Gildone (CB)


Rimaniamo in tema di prodotti da forno: La Festa del pane a Gildone (CB)

La festa ha origini bibliche: Il salvataggio di un bambino da parte di Sant’Antonio porta una madre riconoscente a donare tanto grano quanto il peso del figlio. Il fanciullo doveva essere corpulento perchè la festa va avanti da un pò!

Signore del posto sfilano in processione con cesti che arrivano a pesare anche 15 kg, strapieni di pane e infiocchettati da gigli.

Quella di Gildone è una festa caratteristica e molto sentita sul posto.

Asparagi a Salza Irpina
– Asparagi infiocchettati a Salza Irpina (AV)


Ecco invece una festa dove abbiamo avuto il piacere di essere anche noi in un’escursione di inizio Giugno dell’anno scorso, la Sagra dell’asparago a Salza Irpina (AV).

Ricordo ancora benissimo un abbondante piatto di pasta con pancetta croccante e una cremina deliziosa di asparagi, accompagnata da una fettona di pane resa unta e morbida da una frittatina leggera leggera…di asparagi ovviamente!

Senza dimenticare il banchetto dei dolci che prendemmo letteralmente d’assalto.
Tre persone e almeno nove torte, un delirio.


Da passeggio a transumanza


A Ricigliano (SA) interessantissimo evento dalle origini addirittura preistoriche: La Turniata di San Vito

La Turniata di San Vito, Ricignano
– Capre supervisionate da cane pastore si accingono a “tornire” la chiesa


Ogni pastore porta il suo gregge di pecore (o capre) in paese e le fa girare per 3 volte intorno alla chiesa di San Vito.
E se un ovino curioso ci si infila dentro?
Beh, diviene proprietà del santo!


Durante la “turniata” (letteralmente “la girata”) vengono munti i lanosi animali e viene prodotto del formaggio tipico. Fantastico!

Crostatone a Petina
– La crostata infinita di Petina (SA)


Festa che va avanti da 50 anni a Petina (SA) e che mi ha visto, attirato dalla mia folle passione per le confetture, più volte protagonista di folli mangiate al tavolo della infinicrostata.

Ma andiamo con ordine, stiamo parlando naturalmente della Sagra della fragolina di bosco, di Petina.

Durante l’evento è possibile gustare le fragoline in 1000 modi diversi, dall’enorme crostata che veniva un tempo offerta in dono agli avventori, a liquori rossissimi e dolci, sottoforma di gelati e in molti altri modi.

Il numero di volte in cui ci sono stato è lungo quanto la crostata stessa, e devo dire che continua a sorprendermi, dal positivo assaggio di un gelato al risotto&lampone fino al cacofonico evento di tuning in piazza.


Rievocazioni medievali e addii dolorosi alle ciliegie…

Festa medievale a Calvi Risorta
– Sapori medievali in quel di Calvi Risorta (CE)


Sapori, colori e suoni alla cittadella medievale di Cales. Chiaro, no?

A Calvi Risorta (CE) si tira su una bella rievocazione per valorizzare una lunga serie di risorse di importante stampo storico-archeologico.
Difatti poco vicino la nuova città campeggiano un castello Angioino-Aragonese, una dogana Borbonica, le mura dell’antica città e altro ancora.

L’iniziativa lodevole è quella di non lasciare che queste risorse vengano dimenticate dal grande pubblico, ed è per questo che i visitatori vengono presi per la gola…durante la rievocazione solitamente è possibile gustare diverse tipicità come il guanto caleno, la pizzolla o il fagiolo “pezzella”.

Ciliegie di Formicola
Festa della ciliegia di Formicola (CE)


Lutto nazionale per gli amanti della ciliegia in questo Giugno, quella di Formicola è almeno la terza festa della ciliegia, in sole due settimane, che è costretta ad abbandonarci! Speriamo sia l’ultima!


Falco

– La recensione originale della Sagra dell’Asparago di Salza Irpina (AV)


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Abbuffate perdute di Giugno 2020 – Parte 1

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Abbuffate perdute, le sagre rinviate di Giugno – 2020

Abbuffate perdute, le sagre rinviate di Giugno – 2020


Dalle pennette all’arrabbiata a manifestazioni del grano, passando per un doppia coppia di feste della ciliegia e a degustazioni di formaggi e salumi di cinghiale.

Quanto ci è costata finora quest’emergenza covid19 in fatto di sagre e abbuffate?


Cosa ci siamo persi finora?


La prima in elenco che è purtroppo saltata è la “Sagra delle pennette all’arrabbiata” di Marigliano (NA)

Teglia di unto a Marigliano
– Una teglia di unto godereccio, a Marigliano (NA)


Da quasi 20 anni si propone a Marigliano questo piatto celebre della cucina italiana, tradizione molto apprezzata e sentita in paese.
Se è vero che il piatto ha origini romane è altrettanto vero che fin da sempre è stato riproposto nel napoletano, forse a causa dell’abbondanza di peperoncino nostrano ?

A seguire, una sagra che si porta dietro una domanda.
E’ la “Sagra del Catanazzo” e l’ovvia domanda è…ma cos’è il Catanazzo?

E’ un piatto tipico della cucina povera, creato con trippa, piselli, pomodorini e aromi, accompagnato da pane casereccio.


Così ci rispondono gli avvezzi organizzatori della festa, abituati sicuramente all’antica questione. Quest’anno inoltre ci sarebbe dovuta essere la 31° edizione, un bel traguardo!
La festa si tiene a Giovi (SA)

Abbondanza dei frutti della terra, Giovi
– Abbondanza di frutti della terra, a Giovi (SA)


Un altro appuntamento saltato è quello a Dugenta (BN) per il quale siamo già stati testimoni di goderecce abbuffate in occasione della loro riproposizione di metà settembre.
La festa di giugno avrebbe riguardato sempre il selvaggio cinghialotto, con un occhio di riguardo per pancetta & salsiccia.

La festa di Dugenta è organizzata tutta in famiglia, si tramanda di padre in figlio e di tagliere in piatto.
Vi rivelo con commozione che raramente ci siamo abbuffati così tanto ad una sagra…

La consolazione è che se siamo fortunati riusciranno a riproporci i loro dolci affettati nei mesi autunnali.
Incrociamo le dita.

Salsiccia a Dugenta
– Sfrigolante salsiccia di cinghiale a Dugenta (BN)
Affettati a Dugenta
– Proposta di affettati dolcissmi e tartufati


Per accompagnare questi splendidi salumi ci vorrebbe innanzitutto del vino, ma anche del formaggio!

E quindi qual miglior proposto della “Sagra del carmasciano” il cui sottotitolo profetico recita “Il formaggio, la ricotta e l’agnello” ?

Siamo a Rocca San Felice, in provincia di Avellino, e il paese è noto per i suoi prodotti caseari e il segreto dietro quesi sapori pare essere la ricchezza di erbe spontanee, come il timo e il trifoglio, nella dieta degli ovini.

Anche l’influenza di un lago sulfureo, la Mefite, che tramite le sue esalazioni circonda la zona pare esser primo complice di una ricchezza di minerali che risalta nettamente nel prodotto finito, l’amato formaggio appunto.

Formaggi a stagionare a Rocca San Felice
– Stagionatura di formaggi, a Rocca San Felice (AV)


Anche il Lazio ha le sue dolorose rinunce


Saltando per un attimo fuori regione e sostando a Sant’Ambrogio sul Garigliano (FR) in qualsiasi momento dell’anno è molto probabile che incapperete in qualche evento.

Il paese è molto molto attivo e ha voglia di divertirsi, si passa da feste del vino a balli e a inizio Giugno si propone la “Festa della pizza fritta“, in versioni anche farcite con la mortazza.

Non solo cibo&divertimenti però, il paese è una vera chicca che si snoda tra scorci e panorami.
Merita sicuramente una visita!

Pizza fritta a Sant'Ambrogio sul Garigliano
– A Sant’Ambrogio sul Garigliano un fortunato avventore si gode la sua pizza


Per concludere ben due feste della ciliegia hanno dovuto dare forfait, parliamo di quella di Carullo (SA) e della sua ciliegia cilentana tipica, e quella di Pastena (FR).

E’ incredibile come con il solo sentore dell’estate sarebbero già fioccate decine di sagre, mettendo a repentaglio il nostro peso forma da prova costume…ma dopo 2 mesi di quarantena chi di noi avrebbe resistito?

Ciliegie di Carullo (SA)
– Abbondanza di ciliegie di Carullo (SA)


– Falco



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