Ultimi Post

Historiae Volceianae e Sagra della Pasta – Buccino (SA), la rievocazione storica dell’antica Volcei

Historiae Volceianae e Sagra della Pasta – Buccino (SA), la rievocazione storica dell’antica Volcei

L’evento “HISTORIAE VOLCEIANAE” si realizza nel centro storico di Buccino dal 11 al 13 agosto attraverso un’importante Rievocazione Storica che ogni anno porta in luce i momenti più importanti della storia dell’antica Volcei! Un evento da non perdere per chi è amante della storia o è mosso da una forte curiosità per le particolarità del territorio del sud Italia.

la locandina ufficiale della sagra della pasta
La locandina ufficiale dell’evento

Il territorio

Il comune di Buccino ed il territorio di sua competenza, possono ragionevolmente considerarsi come la porta, o la cerniera , di comunicazione con il confinante territorio lucano. Già in ambito romano Buccino o meglio Volcei era considerato il limite estremo prima di avventurarsi nel territorio dominato dai bellicosi lucani. Ancora oggi si discute sulla appartenenza o meno dei buccinesi alla stirpe lucana. Si può a ragion veduta considerare Buccino il comune capofila di un territorio del quale fanno parte, tra gli altri, San Gregorio Magno, Auletta, Contursi, Palomonte ecc. Il territorio del comprensorio di Buccino si presenta ricco sotto vari profili. La storia antica ha fornito varie stratificazioni archeologiche, tra le quali spicca quella romana. La voglia di genuinità che imperversa ai nostri tempi, fa si che luoghi come Buccino possono a giusto titolo e merito divenire tappa fondamentale per chi vuole scoprire o riscoprire il passato nei suoi vari aspetti.

Il progetto

L’idea progettuale dell’evento Historiae Volceianae è: far conoscere il valore del “Parco Archeologico Urbano dell’Antica Volcei” e del Museo Archeologico Nazionale. Ci si pone gli obiettivi di:

  • Rinsaldare l’identità culturale del territorio volceiano attraverso un’attività di valorizzazione, non limitata alle eccellenze storiche, architettoniche ed archeologiche, ma estesa anche alle risorse cd. “minori” diffuse sul territorio.
  • Valorizzare e promuovere l’attrattività turistica le risorse culturali e ambientali attraverso la creazione percorsi e di offerte integrate.
  • Superare la dimensione locale nella capacità di attrazione di flussi turistici regionali e nazionali attraverso la creazione di pacchetti turistici ad hoc con appositi accordi con gli operatori turistici dell’area coinvolta Avvalersi per la realizzazione del progetto della collaborazione di enti ed associazioni con la quale l’associazione ha da tempo in essere protocolli d’intesa per la promozione e la valorizzazione delle manifestazioni e del territorio.
Un video delle edizioni precedenti

Le fonti storiche

In sintesi l’evento Historae Volceianae prende spunto dalla storia di un papa inseguito da avversari che tentano di catturarlo, deporlo, arrestarlo e condannarlo al rogo, che trova rifugio a Buccino, dopo aver scomunicato Clemente VII, ospite del conte di Buccino della famiglia D’Alemagna.

Per chi è più curioso, ecco un estratto delle fonti storiche reperite dagli organizzatori dell’evento: Historiae Volceianae

“Con l’investitura di Carlo di Durazzo quale sovrano di Napoli i rapporti con Papa Urbano VI si intensificarono. Si consolidarono ancora di più allorché Francesco Prignano, nipote del Papa, si unì in matrimonio con Agnese Ruffo, parente stretta di Carlo di Durazzo. In seguito, però, i rapporti tra il Papa e il Re si incrinarono. Carlo resistette alle pretese del Papa il quale fu costretto a rifugiarsi nel Castello di Nocera. Mentre Urbano era assediato furono i suoi stessi Cardinali che pensarono di deporlo passando immediatamente all’azione: lo avrebbero attirato nel convento di San Francesco. Qui l’avrebbero processato e condannato al rogo. Papa Urbano VI riuscì sventare il complotto. Il popolo insorse in una rivolta che durò pochi giorni in quanto arrivarono a Nocera le truppe Regie di Alberico da Barbiano occupando la città per sette mesi. Poi però sopraggiunsero in aiuto le truppe di Ramondello Orsini che portarono in salvo il Papa e i suoi Cardinali. Papa Urbano VI e la sua corte furono ospitati dai nobili figli del Conte Nicola D’Alemagna, nel castello di Buccino e vi restarono per tre giorni. La fuga si concluse alla Marina di Paestum ove il Papa si imbarcò per Genova… (anno 1384-85).”

Panoramica su buccino
– Una piccola panoramica sulle offerte di Buccino (SA

Informazioni Utili

Pro Loco Buccino Volcei
Via 16 Settembre n° 4
84021 Buccino (SA)

Per Contatti e Info:
prolocobuccino@tiscali.it
buccinoproloco@gmail.com
Tel.  3393119217  Fax. 1782745159  

Di seguito la copertina dell’evento facebook, dal quale si può seguire l’evento per ricevere notifiche in prossimità delle date dello stesso:

L’evento facebook
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
La Fusllata – Valva (SA) – 2022

La Fusllata – Valva (SA) – 2022


La Fusllata di Valva è un evento che si tiene solitamente agli inizi di Agosto (quest’anno le date erano il 6 e il 7, quindi se volevi farci il pensierino mi sa che ti tocca aspettare il 2023!) e che omaggia uno dei prodotti simbolo di comune e provincia: il fusillo.

Fusllata, fusilli
– Un paio di tonnellate di fusilli


La Fusllata


Prima di fiondarci con la testa nel piatto come al solito Annalisa ci porta a fare due passi nel centro storico (che poi è praticamente tutto il centro). Ci lasciamo alle spalle la nota Villa D’Ayala che ho avuto la fortuna di vedere già in due occasioni e procediamo come prima tappa a goderci un ampio panorama.

Tra le montagne e il cielo a tinte rosa (quest’anno stiamo facendo incetta di tramonti) osserviamo la linea immaginaria che separa la provincia di Salerno da quella di Avellino.
Di fronte a noi, come luminosi step del più classico dei GDR spiccano Caposele, Calabritto, Senerchia e la sua valle e infine Contursi. Ad ogni paese per deformazione professionale abbiniamo una sagra, sorprendente quanto ci sia intorno a noi, siamo a 1 anno sagra da tutto!


Passeggiare per Valva è estremamente gradevole poiché se becchi il vicoletto giusto avrai un piacevole venticello rinfrancante che ti attira all’interno. Con alle spalle la Chiesa Madre e una caratteristica ruota da macina procediamo dritti e la prima tappa è il collegio dei fusilli. Qui riposano ordinati i fusilli della giornata (parliamo di 1 tonnellata di sola farina, ragazzi) e molti altri se ne aggiungono poiché vengono lavorati in continuazione nuovi impasti per far fronte alla grande richiesta del pubblico.


Già da queste immagini possiamo percepire cura e caratura di quest’evento.
La Fusllata di Valva è un evento che possiamo definire piccolo (rispetto al panorama di sagre estive) e che cova ambizioni di crescita, ma vi spoilero già che per il gusto che abbiamo saputo ritrovare, per l’accoglienza che ci hanno dimostrato e per il piacere delle passeggiate nei vicoli unite all’attesa minima in fila (proporzionata alla fila) io spero che non cambi mai di una virgola.


I piatti e le piazze


L’evento si svolge principalmente su due piazze, collegate naturalmente da un immaginario cerchio di vicoletti che vi invito a scoprire. Alzando o abbassando lo sguardo noterete incisioni di migliaia di anni, archi di pietre che sbucano chissà dove e chissà perché, una grotta in pieno centro ricoperta di vegetazione, il vecchio campanile e i numeretti rossi presenti su ogni blocco di pietra di ogni portone che sono stati fondamentali dopo il terremoto a ricostruire con ordine tutto.


Per evitare un improvviso calo di zuccheri (nonsiamaiiii!) Annalisa ci rifornisce di taralli e vino.
Il vino lo ricordavo benissimo dalla NIB (Notte in bianco, altro evento estivo di Valva) e scende giù che è un piacere, infatti in seguito ne metteremo a centro tavola 1 litro e mezzo bevuto come fosse acqua.
Non è da meno il tarallo che ha un gusto di forno a legna che gli dona un aroma unico.
Il tarallo viene servito anche nel menu completo insieme a un sapido ed apprezzato formaggio, si conclude così un ideale trittico col vino che vi invito a non sottovalutare!


Proseguendo nei vicoli si arriva alla piazza del campanile (nome dato da me, ma tanto le piazze 2 sono, non vi potete sbagliare) e qui c’è musica leggera italiana, ma anche moderna (a Valva alternano molto a seconda degli anni i generi musicali, per fortuna optando al massimo tra vecchi classici e folk, quindi in quest’oasi felice non c’è Shakerando). In questa piazza si distribuisce il vino, segnatevelo.


Parliamo di fusilli


I fusilli possono essere gustati in tre diverse versioni: al sugo semplice, al ragù di cinghiale, in bianco con porcini. Sono tutti eccellenti, quindi andate sul sicuro. Non voglio manco far finta di imbastire critiche e commenti tecnici, sono tutti buoni e di alto livello, fine.

Bontà nella bontà però devo dirvi che sono rimasto sorpreso veramente in positivo in particolare da quelli in bianco coi funghi. Hanno tirato fuori una cremosità e un profumo sul quale imbastire probabilmente una sagra a sé, provateli.


Nel menu completo è presente anche un piatto di…verdure? contorni?
E’ praticamente un altro piattino completo che fa da contorno solo di nome nel quale troverete una spessa e umida frittata (ottima), dei funghi (molto carnosi) e delle verdure saltate in padella che rivelano una croccantezza che non trovi in un ristorante qualsiasi. Quest’ultime erano eccellenti.
Recensione (racconto!) più facile di sempre.

ALTRO PIATTINO altra pietanza. Uno spezzatino con piselli che…indovinate un po’? Si, è molto buono.
Cremoso, tenero, perfettamente amalgamato, si accompagna col pane fresco e fatto in casa presente sempre all’interno del menu, ideale per scarpettare, non tralasciatelo.

A scelta potete optare anche per una sfrionzola classica, non per questo da meno qualitativamente al resto del menu.

Ah, si, c’è anche la zeppola. Ci dicono che la zeppola per notorietà se la batte alla pari col fusillo. Nonostante fosse bella, buona, paffuta e soffice, benché mantenesse una decisa consistenza interna, per me vince il fusillo.

Fusllata, zeppola
– La zeppola


Conclusioni al mandarino


Per via delle tante cose da provare (ci hanno farcito come tacchini) ho tralasciato alcuni aspetti che vanno sottolineati e che avevo accennato prima.
Il piacere, la naturalezza e la gentilezza con cui siamo stati accolti è difficile da credersi.
Persone che interrompono il loro lavoro di giorni per mostrarci i prodotti di cui sono fieri e che curano come fossero loro figli, che ci invitano nelle retrovie per scoprire come si cuoce questo e condisce quello, orgogliose e curiose di sapere cosa ne pensiamo, manco ci ponessimo come critici (al massimo come affamati, su quello non deludiamo mai).

Sono cose possibili solo in un evento e una comunità con ritmi ben scanditi e decisamente più lenti e controllabili di quelli di una grande organizzazione, e lo comprende anche il pubblico.
Soprattutto quando assaggia!
Era tutto spettacolare, peculiarità che abbiamo constatato solamente in altri eventi che fanno gli stessi numeri, ma è naturale. Cambia la cura, cambia l’attenzione, è tutta un’altra cosa.

– Il Trono di Sagre e Il Gruppo Amico durante le celebrazioni di fine e riuscitissimo evento


Addirittura ci siamo infilati anche nella foto di gruppo dove abbiamo provato un amaro al mandarino per pochi eletti, offertoci con grande garbo dal presidente del comitato, se potete procuratevelo in qualche modo.
Auguro a Valva di scegliere la via che preferisce, col grande onere di mantenere un livello qualitativo così alto!


– Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Festa medievale San Martino – Montecorvino Rovella (SA) – 2022

Festa medievale San Martino – Montecorvino Rovella (SA) – 2022


Nella frazione omonima di Montecorvino Rovella (SA) si tiene la Festa Medievale San Martino.
Quella di quest’anno è una 2° edizione siccome dopo il primo fortunato tentativo l’organizzazione ha dovuto fermarsi per due anni per i motivi noti.
L’evento si terrà dal 5 al 7 Agosto 2022.


Il nostro medioevo


Nonostante una cura capillare di molti particolari il vicolo che ospita l’evento (900 dignitosi metri di festa) presenta un solo sito realmente appartenente al periodo preso in esame, la chiesa di San Filippo, appartenente al XV secolo.

Si è scelto comunque di celebrare questa particolare data poiché lungo il percorso sono presenti strutture ed abitazioni, talvolta abbandonate dalla popolazione (seppur per la maggior parte curate) risalenti tranquillamente al 1700, 1800 e così via.
Il salto nel passato è un modo per tener viva l’attenzione su una strada ricca di storia che rischia di passare altrimenti inosservata e dimenticata.


L’evento è ricco di particolari, basti osservare gli stendardi in legno che portano il nome di ogni taverna o punto ristoro che si trova durante il percorso. I drappi, i segnali stradali, le balle di fieno ma soprattutto gli spettacoli. Impossibile non citare anche le monete che si sono presi la briga di coniare A MANO e che potete cambiare nei tre diversi banchi di cambio presenti, imperdibili.

Il vero punto focale, dicevo, sono infatti i diversi spettacoli che si alternano nelle tre piazze principali del percorso.
Durante il corso di questa edizione osserverete il suggestivo scambiarsi di figuranti e di danze. A partire dall’irriverente gobbo passando per l’artista del fuoco Nino Scaffidi.


Uno degli artisti itineranti che più ho apprezzato è quello dei Viandanti di Montevergine. Un gruppo in costume che si esibiva in danze da corti medievali con tanto di musiche d’epoca. Da amante personalmente sia del fascino delle corti che di questo tipo di melodie non ho potuto fare a meno di fermarmi ogni volta che li incontravo.


Il menu ricercato della Festa Medievale San Martino


Nonostante la Festa Medievale San Martino non punti ad essere un evento gastronomico (o una sagra) ma bensì un carosello da osservare per stupirsi e divertirsi, il parco di pietanze offerto è degno della cura dimostrata dagli organizzatori in tutti gli altri ambiti.

Abbiamo due primi diversi: Fusilli al tartufo (7€) o Fusilli con zucchine e guanciale (5€).
Entrambi i piatti sono abbondanti. Il più sfizioso dei due è indubbiamente la variante al tartufo. Il costo non è popolare ma il tartufo c’è, si vede e si sente pure.
Questa è l’unica taberna dove potreste incontrare un po’ di fila data la grande affluenza. A onor del vero sfortuna ha voluto che dovesse esserci il ricambio della pasta proprio quando toccava a noi, perché per il resto è filata via liscia senza mai grosse attese.

Festa medievale San Martino, Fusilli al tartufo
– Pioggia di tartufo


Altre pietanze da provare sono il caciocavallo impiccato con tartufo (4€) e il pan tuost’ con fagioli (4€ con vino omaggio).
Benchè il cacio sia il simbolo perfino della nostra pagina uno degli alimenti che più mi ha colpito (insieme al vino con le percoche che si trova nell’ultima piazza, 2€) sono proprio i fagioli.

Lo stand in legno si trova in un piccolo atrio circondato da abitazioni. Il piatto è abbondante, tanto da risultare anche bello peso, componibile (vengono serviti fagioli sul pane e si può scegliere di condire con pomodori, cipolla, aglio, peperoncino in olio o piccante etc.). Sicuramente di gran gusto.

Fagioli e pan tuost
– Carosello di fagioli


Lo spezzatino di cinghiale va letteralmente a ruba. Le quantità sono limitate perché come dicevo l’aspetto del cibo non è uno dei punti principali su cui punta l’organizzazione, non è una festa dove ci si viene ad abbuffare. La scelta è stata quella di avere diversi elementi di qualità ma in dosi limitate. Neanche noi, che ci siamo colpevolmente attardati convinti di avere più tempo, siamo riusciti a provarlo!


Mercatini, mostre e Falconieri


Oltre a stand di birra artigianale (ottima) alla spina durante il percorso è possibile anche trovare qualche piccolo esempio di mercatini artigianali, dai dolciumi alla lavorazione del legno.
Una delle mostre che colpisce di più è quella delle armi medievali ed armature.

Il curatore è un vero appassionato del periodo e ha realizzato egli stesso i vari trabocchi, baliste, arieti e torri che potrete ammirare esposti nel piazzale.
Sarà ben felice di scambiare con voi qualche osservazione sul suo lavoro, non temete di chiedere.


I Falconieri dell’Irno sono stati un altro dei vari spettacoli educativi e di sicuro effetto della Festa.
Il loro show di barbagianni, poiane, falchi e gufi ha creato una folla di curiosi e rispettosi appassionati del mondo dei rapaci. Insieme all’eleganza dei rapaci l’occasione è stata sfruttata anche per fare un po’ di divulgazione, che non fa mai male.

La Festa Medievale di San Martino è dunque un evento peculiare per le caratteristiche espresse.
Non è facile trovare nei paraggi un’organizzazione che non decide di giocare facile e non puntare sul cibo.
Caparbiamente, invece, si è deciso di dare tutto sulla cura degli spettacoli innanzitutto e in generale su una sensazione di voler crescere e migliorarsi per diventare un punto di riferimento per gli eventi del genere, e della zona.
Certo, dopo due anni di stop e una sola edizione non era facile tornare in grande stile e qualche postazione un po’ scarna di addobbi lo dimostra. La serietà del comitato organizzativo, col quale ci siamo fermati a parlare a inizio e fine serata è però una garanzia per la crescita dell’evento nelle edizioni immediatamente successive, ne siamo certi.

Festa medievale di San martino, mappa
– Mappa del percorso


– Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
I Chiani in Festa – Giungatelle di Montecorice (SA), le due serate cilentane toccano la decima edizione

I Chiani in Festa – Giungatelle di Montecorice (SA), le due serate cilentane toccano la decima edizione

Chiani in festa giunge alla sua decima edizione, dopo lo stop forzato delle due annate precedenti, c’è tanto entusiasmo per rivivere queste due serate, che come di consueto scandiscono l’arrivo di Ferragosto. Pertanto le date ufficiali dell’evento da segnare sul calendario, sono quelle del venerdì 12 e del sabato 13 agosto 2022.

La copertina di Chiani in festa
La locandina ufficiale dell’evento

L’evento di Chiani in Festa si svolgerà in Piazza Domenico A. Franciulli a Giungatelle, frazione di Montecorice, in provincia di Salerno.

La manifestazione organizzata dall’Associazione Insieme per Giungatelle nasce per unire, diffondere e far conoscere il territorio, le tradizioni e l’ospitalità tipica di Giungatelle del Cilento, più in generale.

Per l’occasione potrete gustare tante specialità tipiche del Cilento, tra musica dal vivo e tanto divertimento, tra i diversi piatti che offre il menù si potranno assaggiare:

  • Pizza fritta
  • Sfriuonzolo con patatine fritte
  • Crapa vudduta
  • Mulignane mbuttunate
  • Cannolo cilentano

La particolarità è sicuramente la “crapa vudduta”, ovvero la capra bollita, che di rado è possibile trovare altrove. Qui di seguito qualche foto dalle edizioni precedenti.
Il ricavato sarà devoluto alla continuazione dei lavori della chiesa di San Donato.

Organizzatori: Associazione Insieme per Giungatelle
Email: insiemepergiungatelle@gmail.com

La copertina dell’evento facebook, cliccando e seguendo l’evento sarà possibile ricevere notifiche in prossimità dello stesso:

L'evento  di Chiani in festa
L’evento facebook
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Sagra dello gnocco – Taurano (AV) – 2022

Sagra dello gnocco – Taurano (AV) – 2022

La sagra dello gnocco di Taurano (AV) raggiunge la sua 27esima edizione e riprende esattamente da dove aveva lasciato: dal suggestivo scenario del convento di San Giovanni del Palco. Dall’alto di un dolce panorama reso prima rosato e poi buio dai colori del tramonto riprende la sagra, che passo dopo passo potrebbe intraprendere la strada del festival.
L’evento si terrà dal 4 al 7 Agosto.

Sagra dello gnocco, teglia
– Nonostante le presenze importanti i cocci sono sempre abbondanti


L’evoluzione della sagra dello gnocco


Se da un lato la sagra da quasi 30 anni è immutata (con il solo epocale cambiamento dato dall’introduzione dello stoccafisso in menu, 15 anni fa) e continua a confermare i suoi punti saldi (gli gnocchi fatti in casa) dall’altra parte si rivolge al suo pubblico con un intento anche culturale e di aggregazione.

Gli organizzatori ci rivelano appunto che oltre le solite note importanti sulla tradizione, anche gastronomica, dell’evento c’è una sincera voglia di ampliare l’abbraccio della stessa a tematiche mai così di rilievo negli anni che stiamo vivendo.

In anni di incertezza, ci confidano, scanditi da pandemie, crisi economiche e guerre non bisogna dimenticare l’accoglienza e la solidarietà. Taurano infatti ospita anche un evento parallelo alla sagra dello gnocco che prevede la presenza di ragazzi stranieri, provenienti da più parti del mondo.

L’occasione è il ponte ideale per consolidare quest’idea di Taurano e a Taurano. Partire dunque dalla naturale idea di sedersi in panca tutti insieme davanti a un tegamino fumante e poi restare per dar vita a qualcosa di nuovo. La proposta, ci dice Giovanni, è anche uno speranzoso tentativo di far rete contro lo spopolamento, fisico e dell’anima, dei paesini dell’Italia interna.
Una piaga che indistintamente affligge molti dei borghi che noi celebriamo con questo o quel piatto tipico, durante le nostre spedizioni estive.


Il convento di San Giovanni del Palco


Quali sono le strade che uniscono la gastronomia e la solidarietà? Una di queste è sicuramente quella della cultura. Aiuta nell’impresa avere nello spiazzale dove la sagra si svolge (anzi, è il contrario) il convento di San Giovanni del Palco.

Il convento risale al finire del 1300, è visitabile gratuitamente (anzi, durante la sagra siete invitati a visitarlo, con tanto di visita guidata offerta dall’organizzazione) e ospita al suo interno uno dei più importanti e maestosi altari maggiori. Un’opera unica, realizzata completamente a mano.


All’interno del chiostro del convento troverete anche un’oasi di pace dove è possibile rifugiarsi dal frastuono delle schitarrate che provengono dal palco esterno.
“Serve il casino, ma anche la quiete”, dice profondo Giovanni.

Il convento ospita anche, in quelle che erano le sue stalle, alcuni posti a sedere in una posizione privilegiata e suggestiva. Immediatamente prima invece troviamo le cucine principali.

Gnocco semplice
– Lo gnocco gradito ospite del convento


Il menu della Sagra dello gnocco di Taurano


Nello sciamare delle cucine decine di membri della Pro Loco si danno da fare vista l’ingente quantità di persone che ogni sera visitano l’evento (in alcuni picchi si raggiungono le 3.000, per sera).
Abbiamo notato la presenza di esperti chef nei posti chiave dirigere con grande efficacia le tempistiche e l’uscita dei piatti.

Nelle retrovie erano presenti tre enormi pentoloni dove gli gnocchi sobbollivano, a catena di montaggio essi venivano scolati, riversati in immense teglie (uno spettacolo per gli occhi) e conditi al sugo e formaggio o con stoccafisso, capperi e olive.


Lo gnocco risulta al gusto calloso il giusto e ben condito.
Vista la mole è bello compatto, rigiratelo un po’ per farlo respirare e riposare un attimo.
I due sughi sono differenti e convincenti in egual misura.
Lo gnocco classico, al sugo e basilico, è ottimo per saggiare tutta la tradizione di Taurano in materia, devo dire che si inserisce in una trilogia ideale insieme a quelli di Magliano Nuovo e di Trentinara, provati in precedenza quest’anno.

Gnocco al merluzzo
– I ciuffi di merluzzo condiscono insieme alle olive questa variante del tipico gnocco tauranese


Lo gnocco allo stoccafisso è una piacevole scoperta. Nonostante sia pericoloso cimentarsi in un piatto gourmet (come per semplicità veniva chiamato nelle comande dell’impegnatissima cucina) il risultato è più che degno. Col grande merito di prepararlo, ricordiamo, in una cucina da campo e per migliaia di persone che arrivano a flusso continuo.


(Si) Mangi chi può


La presenza di gente è tale che persino noi, chiamati per dire la nostra, non riusciamo ad acchiappare le note polpette. Cercheremo di informarci tramite una live di Caverna, che abbiamo visto aggirarsi per gli stand, il fratello ci avrà soffiato le ultime polpette?

Proviamo lo stoccafisso, che viene servito anche come secondo.
La porzione prevede un tocco da 200gr con sughetto e pane per scarpetta.
Il sughetto è sfizioso, vi consiglio di inzuppare per bene il pane (ambo i lati) e di adagiarci sopra il merluzzo poiché di suo come sapete ha un sapore anche troppo gentile e rischia di non darvi particolare soddisfazione se provato singolarmente.

Al contrario la sua personalità era ben presente servito con gli gnocchi nella versione gourmet accennata sopra.

Stoccafisso al sugo
– Lo stoccafisso riposa nel sughetto con capperi e olive


Nel marasma incredibilmente non proviamo nemmeno il misto di salumi, anzi neanche lo vediamo vista la folla affamata che nell’orario topico (22.30) sta prendendo d’assalto lo stand.

Prendiamo due panini al volo (hamburger, cheddar e funghi per Corvo e hamburger e melanzane a funghetto per me) e un bicchiere di vino rosso fresco (che viene servito in simpatici bicchieri di terracotta che naturalmente ora ampliano la mia vasta collezione di cocci da sagra). Volendo era possibile scegliere anche birra alla spina, sia Moretti che Ichnusa, ottima scelta.

Panino con funghi, formaggio e hamburger
– Un panino al volo


Vista la natura affatto da comprimario dello stoccafisso mi viene naturale chiedere se hanno mai pensato di servirlo anche fritto, magari proprio in un panino dedicato!
Ci risponde Eduardo Venezia, uno degli organizzatori che fortemente ci ha voluto qui, semplicemente lasciandoci osservare la folla. Un piatto del genere prevede tempo e cura, farlo per 3.000 persone sarebbe rischioso. Magari fra qualche anno, se la sagra si evolve in festival? Chissà.


– Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Baccanalia – San Gregorio Magno (SA), la celeberrima festa in onore di Bacco riapre le botti

Baccanalia – San Gregorio Magno (SA), la celeberrima festa in onore di Bacco riapre le botti

La famosissima manifestazione di Baccanalia quest’anno si terrà dal 17 al 21 Agosto nel celebre Borgo di Via Bacco, in San Gregorio Magno, un piccolo ma caratteristico Paese della provincia di Salerno.

La copertina ufficiale dell'evento Baccanalia
La copertina ufficiale dell’evento

È un percorso enogastronomico dove è possibile rivivere gli sfarzi delle feste in onore del Dio Bacco, nelle 600 cantine tipiche del borgo, scavate nella roccia. Quest’anno ben 40 cantine sono aperte al pubblico e sono dei veri e propri mini-agriturismi. È un appuntamento imperdibile per degustare le specialità tipiche della cucina gregoriana, come formaggi e salumi locali. La pasta fatta a mano come cavatelli e fusilli, le famose “patan cnzuat” e soprattutto il vino prodotto unicamente dalle mani dei gregoriani. Il tutto allietato da musiche e danze popolari popolari, che rendono la manifestazione unica, da vivere almeno una volta nella vita.

Questo costante successo negli anni, che richiama turisti da tutti i paesi della provincia di Salerno e non solo, ha permesso di ricevere, nel 2019, il riconoscimento di “Sagra di Qualità“, ritirato dalla Pro Loco di San Gregorio Magno al Senato della Repubblica. Oltre al premio il “Tegamino D’oro”, un contest ideato da “Il Trono di Sagre”. Dopo varie sfide sostenute contro Pro Loco e Organizzazioni di manifestazioni che in generale celebrano le pietanze tipiche del territorio, il contest ha visto Baccanalia vincitrice del premio ambito.

“Inoltre quest’anno ci sarà una importante novità: a causa delle restrizioni imposte dal covid e per questioni di sicurezza e ordine pubblico, siamo costretti a contingentare gli ingressi. E per questo motivo abbiamo introdotto un sistema di prenotazione online.” Attraverso il sito www.postoriservato.it è possibile acquistare il proprio biglietto e assicurarsi così il proprio ingresso alla manifestazione. Inoltre saranno allestite due grandi aree parcheggio, poco distanti dal borgo, e quindi raggiungibili tranquillamente a piedi. Sarà allestita inoltre, anche un’area camping.

Percorrendo l’autostrada le uscite più vicine al centro sono: Uscita Sicignano (A2 Autostrada del Mediterraneo Salerno Reggio Calabria). Proseguendo poi per Buccino Ovest e seguendo le indicazioni per San Gregorio Magno. Uscita Petina (A2 Autostrada del Mediterraneo Salerno Reggio Calabria) e Uscita Contursi Terme (A2 Autostrada del Mediterraneo Salerno Reggio Calabria) seguendo poi le indicazioni per San Gregorio Magno.

Il tegamino d'oro vinto da Baccanalia
Il Tegamino d’oro 2019

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web www.vivisangregorio.eu

– CORVO

L’evento facebook, cliccando e seguendo l’evento è possibile ricevere notifiche in prossimità dello stesso.

L’evento facebook
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Tipica – Vietri di Potenza (PZ), percorso enogastronomico: piatti tipici, musica e cultura

Tipica – Vietri di Potenza (PZ), percorso enogastronomico: piatti tipici, musica e cultura

Tipica, percorso gastronomico

Finalmente è il 2022. Torna dopo due anni di stop anche il famoso appuntamento di Tipica, di Vietri di Potenza, in provincia di Potenza. L’appuntamento sarà nelle giornate del 12 e del 13 di Agosto 2022.

La proposta gastronomica

Tipica è una Sagra dedicata all’Olio e ai prodotti tipici vietresi, che si svolge nei caratteristici vicoletti del centro storico del borgo, partendo dalla Vigna della Corte fino a Piazza del Popolo. Lungo il percorso enogastronomico sarà possibile degustare i piatti della tradizione vietrese, tra i quali:

  • cauzon c la mnestra
  • ciambottola
  • patat ross
  • strascinati cu la muddica
  • cavatelli
  • carne e tanto altro

Ogni anno Tipica, richiama migliaia di persone da diverse regioni del sud, soprattutto Basilicata, Puglia e Campania. In tanti si sono già organizzati anche dall’estero (emigranti) e tanti turisti da altre regioni, sistemandosi in hotel e B&B per i due giorni di tipica e per la settimana di ferragosto.
Dove è possibile avere informazioni sulle strutture ricettive? Ecco il Portale
Ci sono decine di stand suddivisi in tre aree

Vigna della Corte -> Antipasti
Chiazza (Piazza) – > Primi piatti
Fuoss (Piazza del Popolo) -> Secondi

Non mancherà il prodotto doc di Vietri di Potenza, l’olio, elemento fondamentale della famosa dieta mediterranea.

Olio, prodotti tipici ma non solo…

Durante l’evento di Tipica, a fare da contorno saranno i mercatini dell’artigianato vietrese, gli antichi mestieri, le mostre di fotografie storiche e tante altre attrazioni. Nelle tre piazze principali, oltre alla degustazione di antipasti, primi e secondi tipici locali, sarà possibile assistere a spettacoli e concerti.

Quest’anno tra gli artisti già sicuri, ci saranno i Tarantolati di Tricarico , fondati nel 1975 da Antonio Infantino, è il più famoso gruppo italiano del settore più Agostino Gerardi, il re del folk lucano.

I tarantolati di Tricarico, saranno presenti durante Tipica 2022
I Tarantolati di Tricarico Ph: vittoriOnorato

Il percorso eno-gastronomico si snoda lungo un percorso di oltre 1 km tra i vicoli del centro storico vietrese, che si veste a festa per l’iniziativa, da sottolineare che è una festa di tutta la comunità: sono tante le giovani, mamme, nonne, che si adoperano per preparare la pasta di casa e cucinare. Importante è il coinvolgimento degli operatori economici del territorio. L’iniziativa è promossa dalle associazioni Pro-Loco, Vietri e La Movida, Teatrando con il patrocinio del Comune di Vietri di Potenza. Diverse decine di volontari all’opera.

Vicoletti di Vietri di Potenza durante l'evento di Tipica
I fantastici vicoletti illuminati di Vietri di Potenza
  • CORVO

INFORMAZIONI UTILI

Organizzatori di Tipica: TipicaVietri
Numero di telefono: 338 135 9490

Copertina evento facebook cliccabile, per ricevere notifiche in prossimità dello stesso:

Evento Facebook
  • CORVO
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre



Sagra delle Matasse – Caposele (AV), ritorna la storica matassa dei monti picentini

Sagra delle Matasse – Caposele (AV), ritorna la storica matassa dei monti picentini

La storica Sagra delle Matasse è giunta finalmente alla 48esima edizione a Caposele (AV). Nel paese famoso per la presenza delle scintillanti e fresche sorgenti del fiume Sele che generano l’ Acquedotto Pugliese ( uno dei più lunghi al mondo ed una delle opere ingegneristiche italiane più rilevanti ). Ma famoso anche per la famosissima basilica di San Gerardo.

Le date ufficiali

Si rinnova il tradizionale appuntamento con la “Sagra delle Matasse” di Caposele, in provincia di Avellino, le date sono quelle di sempre, dell’8 e 9 agosto 2022. La manifestazione che anticipa la Notte di San Lorenzo e che celebra la particolare pasta fatta in casa. Con l’entusiasmo di sempre le signore della cittadina, le storiche “matassare” caposelesi , si riuniranno per la preparazione della tipica pasta fatta in casa. Nel corso della serata cercheranno anche di trasmettere ai partecipanti, con delle lezioni dimostrative, i segreti della preparazione di questa tradizionale pasta fatta a mano. 

Matasse in due varianti

Le matasse, durante la sagra, verranno servite nelle due varianti classiche: ai ceci o al filetto di pomodoro. In particolare, il piatto “matasse e ceci” è da sempre tradizione della ristorazione locale, con particolare diffusione nei ristoranti presenti accanto al Santuario di San Gerardo, dove viene prodotto e consumato dai pellegrini.

Laboratorio della tradizione delle matasse di Caposele

Inoltre, la tipica pasta di Caposele verrà servita anche in versioni realizzate con altri condimenti a base di prodotti di grande qualità, come i ceci neri o i fagioli con l’occhitiello. A completare il menù, i fusilli al ragù e un vino locale che si abbina perfettamente a qualsiasi piatto proposto nel corso di questo evento. 

L’accompagnamento musicale

Da quasi 50 anni, la festa è organizzata dal Comune di Caposele e dalla Pro Loco Caposele al fine 
di valorizzare i prodotti enogastronomici locali. Le due serate saranno arricchite anche da musica dal vivo con l’esibizione dei Folska e Tonuccio e B-Folk Band, un classico gruppo irpino, guidati da Virginio Tenore e dagli Amba-Aradam. Mentre il 9 agosto sarà la volta della classica e tanto attesa, dopo 2 anni di interruzione, Notte della Quadriglia con Tonuccio che darà vita ad un lungo e coinvolgente ballo nella Piazza della Sanità

La Quadriglia di Caposele

La “sagra delle matasse” anticipa la Notte di San Lorenzo, infatti, mercoledì 10 agosto 2022 in Piazza Sanità alle ore 21.00 è in programma il concerto de “I Nomadi”.

  • CORVO

Clicca sulla copertina dell’evento facebook e poi “mi interessa” per ricevere notifiche in prossimità dell’evento stesso.

L’evento facebook
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre
Sagra del cavatiello maglianese – Magliano nuovo di Magliano Vetere (SA) – 2022

Sagra del cavatiello maglianese – Magliano nuovo di Magliano Vetere (SA) – 2022

La Sagra del cavatiello maglianese, anche detta Festa Farina Forca, si svolge a Magliano Nuovo, un’estensione del borgo più antico di Magliano Vetere (SA) ed è organizzata dall’Associazione Manlium.
Il nome Festa Farina Forca deriva da un vecchio detto della monarchia borbonica che dominava queste terre, alludendo a come il popolo potesse essere facilmente controllato con un abile uso di questi tre elementi. Oggi per fortuna questi tre elementi vengono usati per impastare i cavatIelli.

Sagra del cavatiello maglianese, cannolo cilentano
– Oggi ci divertiamo.


Un panorama per antipasto


La viuzza per raggiungere Magliano Nuovo non è delle più brevi. Parlo di lunghezza più che altro perché non è che la strada sia così difficoltosa, tolta qualche franetta e qualche cedimento stradale qui e lì, ma del resto siamo in Campania, ci siamo abituati!

In compenso però, senza distrarvi troppo, e se partite ad un orario complice avrete un assaggio del perché nonostante le difficoltà è così difficile staccarsi da questi territori.
Basta voltarsi verso il finestrino per osservare un vivo mare di verde che spazzolato dal vento è spruzzato dal dorato del sole (ore 19.45 orario ideale). Ci vivi, eppure continua a sorprenderti.

Sagra del cavatiello maglianese, panorama
– Comunque quella è Capri. Si.

Ancora, impossibile non rimanere affascinati dalla gola quando la strada a un passo dall’arrivo si infila in questa montagna scavata e levigata dal vento e regala l’ennesimo panorama da vertigini.


Le vesti nuove di Magliano Nuovo


Parlare di nuove vesti è relativo ma Magliano Nuovo è conservato come fosse una scenografia di Cinecittà. Arrivi e trovi immediatamente la chiesa (del 700′) ristrutturata grazie all’aiuto di tutta la cittadinanza. Perfettamente tenuta, sia fuori con le sue pietre che dentro con i suoi marmi tirati a lucido (e un caratteristico presepe che di Nolaniana concezione rappresenta il paese e la chiesa stessa. Ci sarà all’interno della miniatura della chiesa un’altra miniatura? Mindblown.)


Il paese risente naturalmente dello spopolamento, come tutte le piccole realtà italiane.
C’è un evento che richiama e rallegra gli abitanti del posto e quelli vicini: La Sagra del cavatiello maglianese.

Il nostro tour è già iniziato in piazza quando ci è stata fatta un’infarinatura della storia del paese.
Ora tocca ai festeggiamenti, in serata verremo eventualmente passati per la forca, ma fa parte del gioco.


Il piazzale dove si tiene la festa è minuto e con le panche già disposte, sono appena le 20 e c’è qualche anziano abitante locale che si sta godendo un piatto di cavatielli e un bicchiere di vino.
E’ il momento preferito del giorno, si godono il tramonto.
Nulla da dire, è la scelta migliore.


Il menu


Veniamo portati nelle cucine, la struttura era una vecchia chiesa adibita poi a scuola, poi a una sorta di centro sociale e ora è a disposizione della popolazione per attività disparate.

Le sale sono state organizzate in modo da ospitare fasi diverse delle preparazioni culinarie.
Nella prima sala troviamo una distesa di antipasti.
Qualche piatto di freddi è già pronto, alle spalle di essi scalinate di formaggio, veli di capocollo, ziqqurat di pane.


Ancora, una distesa di dolci da Alice nel paese delle Maglianoviglie.
LE PESCHE, brillano di rosa e di zucchero, i cannoli in due versioni: la siciliana (che però è in questo caso la cilentana, con la crema che sta diventando sempre più nota e frequente) e quella formata dall’impasto delle zeppole.

Zeppole, naturalmente, struffoli, pasticceria secca.

Sagra del cavatiello maglianese, mulignane mbuttunate
– Il lento supplizio delle mulignane


Alle spalle dei dolci, a sorpresa, due pentoloni di ‘mulignane mbuttunate che galleggiano riverse a pancia sotto nel sugo, stremate.

Siamo nella prima sala e già non ci capisco più niente, dobbiamo resistere almeno fino all’assaggio.


La sala dei cavatielli


Cambiano le sale ma non vengono meno le sorprese.
Due padelloni giganti saltano cavatielli con sugo semplice e basilico oppure con castrato.
Il padellone ha un peso specifico non indifferente e si lascerà alzare solo se sei degno.

Le signore con mosse sussultorie alla Honda creano delle (h)onde di Hokusai di sugo.
Spuma di formaggio a pioggia, fogliolina di basilico in cima e sono pronti.

Cavatielli
– Bello quanto il panorama stesso


A destra, in una sauna di sugo, nella pace dei sensi, riposa il castrato.
Ha cotto per ore negli abissi rubini del pomodoro ed è di un rosso brillante, stupendo.

Lasciamo gli interni per dedicarci agli esterni e alle braci.
Qui c’è una delle sorprese di questa sagra: le trote.
Hanno deciso di proporre le trote poiché era vecchia tradizione popolare recarsi al fiume Calore a pescare. Mai vista una trota in una sagra, siamo molto curiosi di assaggiarla.


Insieme alle trote su una larga impalcatura in ferro ardono sulle braci le salsicce e la pancetta.
In un raro momento di pausa qualcuno ne approfitta per rifocillarsi e bere un bicchiere di vino, veniamo felicemente coinvolti, perchè mai e poi mai rifiutiamo quando ci offrono qualcosa da mangiare.
La prima cosa che proviamo alla Sagra del cavatiello maglianese è dunque…la pancetta.

Tagliata fine, arrostita fino a doratura, diventa un croccante e caloricissimo snack.
Assaggiamo anche il vino, che viene dalle vigne della vicina Stio, e che viene venduto in un pericolosissimo 3€ alla bottiglia. Alla mia mente ricorre la strada del ritorno.


In tavola


Dopo aver fatto questa preview di tutto quello che ci aspetta siamo sinceramente ingolositi e vogliosi di provare un po’ tutto. Cominciamo dall’antipasto di salumi, formaggi e sottoli (7€)

Antipasti freddi
– Ricordate, formaggi e sottoli!

In una vasta gamma di cose buone spiccano per me i formaggi e i sottoli.
Necessariamente prendete un tozzo di pane, armatevi di vino e fateci una minimarenna.
In particolare c’erano delle zucchine croccantissime che mi hanno deliziato.

A seguire cavatielli, sia al sugo semplice con basilico che con sugo di castrato, ovviamente.
I sapori sono ben distinti, il sugo di castrato è chiaramente più grasso e avvolgente ma ciò che spicca è il cavatiello. E’ veramente una soddisfazione.

Cavatielli x 2
– I due cavatielli


Quando vado a una sagra metto in conto che, cucinando per centinaia di persone possa scappare un po’ di sale in più o in meno, stesso ragionamento per quanto riguarda la cottura.
E invece no. Il cavatiello è perfetto di sale e di cottura, al dentissimo, come piace a noi.
Sicuramente influisce il doverlo preparare solo per 400 persone (il numero medio di avventori per sera) invece che per i canonici 1200/1500 medi delle feste cilentane classiche.

Anche vero che se si ha la forza e la pazienza di accontentarsi di un pubblico più minuto (che rimane minuto sia per posizione del borgo sia per gli spazi) si può eccellere nella qualità.
E su questo aspetto la Sagra del cavatiello maglianese fa incetta di 10/10.


Secondi e contorni


Andrò un po’ più rapido, altrimenti diventa una biografia invece di un racconto.
Come secondi proviamo la trota e il castrato, due pietanze agli antipodi.

La trota è un altro elemento dove si poteva cadere, vista comunque la delicatezza della cottura del pesce sulla brace viva. E invece…
Ogni volta che potrebbero essere colti in fallo si rianimano.
Ben cotta, non asciutta, senza condimenti invadenti, piena di polpa, spinabile anche da un bambino.


Il castrato, che te lo dico a fare, è talmente morbido che viene via come fosse una delizia al limone (che pessimo accostamento di idee). Se volete farla grossa prendete insieme il castrato e i cavatelli e fate il sugo della vostra vita (7€ i cavatelli + 7€ il castrato = 14€ di goduria NB: i piatti sono grossi)

Come annunciato tra parentesi i piatti sono grandicelli e non nascondo che cominciavamo già a boccheggiare, nonostante il litro di vino rosso fresco aiutasse, però volevamo continuare a magn- provare!


Per contorni proviamo le Patane co a cepodda (buone, ma da queste mi aspettavo un’amalgama più pastosa), naturalmente le ‘mulignane mbuttunate (buone, pesanti così come appaiono) e le rape e patate (si sente molto la rapa, sicuramente un pregio se apprezzi le erbe).


Dolci conclusioni


Gag orrenda nel titolo ed è il momento dei dolci: Cannolo con impasto della zeppola e torta.
Corvo sceglie i due dolci più pesanti possibili e nonostante siamo sull’orlo del KO non possiamo non apprezzare, anche in questo caso.

Per tutto lo scritto, siccome c’era veramente molto da dire, non ho mai avuto il tempo di parlare dell’ospitalità. E’ stata grandiosa.

Ci sono venuti a prendere praticamente nel parcheggio per mostrarci tutto il paese, sicuramente una cosa apprezzata e che non capita spesso.

Staff di Associazione Manlium
– Squadrone Cavatielli


Allo stesso tempo è sinonimo di cosa questa festa rappresenti.
C’è una sinergia e uno scopo comune che si percepisce nell’aria (a volte fresca e ventosa, portatevi un giacchetto) che è tutto volto a far qualcosa di bello per il paese, per tenerlo vivo.

Anche quando eravamo in cucina si rideva e si scherzava, chiunque, anche i più indaffarati, erano ben felici di mollare tutto e scambiare qualche battuta con noi.

La mia impressione non è stata quella di un evento che deve riuscire sennò fai un buco nelle casse, ma di un clima da scampagnata in famiglia, organizzata in modo eccellente.

Venditore di cestini
– Cesti intrecciati a mano


Perfino mentre eravamo a tavola qualcuno si avvicinava per sapere le nostre opinioni e spiegarci questo o quello su ciò che stavamo mangiando. Sicuramente parte della motivazione era diretta al fatto che questi scritti vengono letti da migliaia (oheeeee!) di persone e volevano essere sicuri che non scrivessi boiate (cosa fatta comunque, avete colto il riferimento a Street Fighter prima?) ma c’era anche una sincera voglia di sapere se….”era tutto buono?”.

Abbiamo respirato delle atmosfere che a dire la verità un po’ mancavano, da evento di paese reale, di quelli dove andavamo quasi per caso, all’avventura, ben prima di aprire Il Trono di Sagre e ci siamo divertiti un casino.


Anche nei tavoli intorno a noi c’era un’atmosfera molto rilassata, la gente si godeva la serata senza fregarsene granché di confronti con questa o quella festa, o questo e quel piatto, in qualche modo anche la musica, sicuramente modesta ma sincera, adeguata, era parte del contesto.

In conclusione un accenno, ancora una volta, alla gentilezza e disponibilità di tutto lo staff (sia di quello sul retro che di quello che sciamava ovunque per i tavoli (vieni servito a tavola dopo aver preso l’ordinazione)) che ci ha fatto sentire ospiti graditi.


– Falco

Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre


Sagra del Castrato al Ragù cù Maccarun r’ Zit – Serradarce di Campagna (SA), ritorno la “pasta degli sposi”

Sagra del Castrato al Ragù cù Maccarun r’ Zit – Serradarce di Campagna (SA), ritorno la “pasta degli sposi”

La locandina ufficiale dell'evento Sagra del castrato al ragù
La locandina ufficiale dell’evento

Le date ufficiali

Parte tra una settimana esatta la Sagra del Castrato al ragù con maccarun r zit, si terrà come sempre a Serradarce di Campagna, in provincia di Salerno. Rappresenta il fiore all’occhiello nella promozione e nello sviluppo della frazione di Serradarce. Vede il gruppo in prima linea con testimone passato di padre in figlio ed incassi tutti destinati alla valorizzazione del territorio.

Vista Sagra del castrato al ragù in una delle precedenti edizioni
Vista Sagra in una delle precedenti edizioni

Non solo il castrato

Tema principale della Sagra del Castrato al ragù, una delle più originali e riuscite del salernitano, è il menù dei matrimoni di una volta, maccarun r zit, la pasta degli sposi. Condita con ragù di castrato ovvero il maschio della pecora, fatto crescere dai genitori degli sposi, per il banchetto nuziale dei figli.

Per secoli è stato il menù principale per migliaia di ricevimenti, solo la cottura del ragù prevede ore e ore a fuoco lento, in modo che la carne diventi così morbida da sciogliersi in bocca, dopo aver conferito un sapore al sugo unico e inimitabile.
Oltre alla carne di castrato, anche braciole di vitello paesano, il tocco finale è la cascata di formaggio pecorino, mantecandosi forma una patina di bontà e sapidità, tipica dei sapori di una volta.
Oltre agli ziti al ragù e alla braciola di castrato, negli anni si è guadagnata un ruolo di primo piano anche la ciambotta, realizzata con ortaggi a km zero e il buon vino rosso locale, distribuito generosamente.

Fusilli?

A Serradarce, l’appuntamento e quindi la presenza alla Sagra del Castrato al ragù viene emblematicamente chiamata “la visita”. Questo sta a significare il forte attaccamento all’evento da parte degli abitanti del luogo.
L’ultima sera saranno protagonisti i fusilli!

Tutti gli introiti vengono reinvestiti sul territorio in opere di beneficenza.
La chiesa vecchia, una costruzione di oltre 3 secoli è così tornata all’antico splendore grazie all’associazione.

Tantissime altre iniziative culturali e non solo, esistono grazie ai fondi ricavati dalla sagra.

La Sagra del Castrato al ragù costruisce ormai un appuntamento insostituibile per molti buongustai.

  • CORVO

Clicca e segui l’evento facebook per ricevere notifiche in prossimità dell’evento stesso.

L'evento facebook della Sagra del Castrato al Ragù
L’evento facebook
Gli articoli degli eventi e sagre
Gli articoli recensione post eventi e sagre
Pagina facebook con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Instagram con tutti gli eventi e sagre.
Pagina Youtube degli eventi e sagre in cui il trono di sagre è stato presente.
Pagina Telegram con tutti gli aggiornamenti sugli eventi e sagre