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Mercatini di Natale – Gesualdo (AV), nella cornice del vasto e bellissimo panorama dal belvedere del castello

Mercatini di Natale – Gesualdo (AV), nella cornice del vasto e bellissimo panorama dal belvedere del castello

Dall’8 dicembre 2022 fino al 6 gennaio 2023, a Gesualdo (AV) si accende la magia del Natale con i Mercatini di Natale. Attraverso luci, allestimenti e intrattenimento per vivere le feste tra sorprese e magia nell’iconico Borgo di Gesualdo.

Durante il periodo natalizio, ai piedi del maestoso Castello di Gesualdo, saranno allestiti ricchi Mercatini di Natale con stand dedicati all’artigianato artistico e prodotti tipici.

suggestiva Gesualdo in occasione dei mercatini di natale
La suggestiva Gesualdo

“Gesualdo è un paese ameno et vago alla vista quanto si possa desiderare co’ un’aria veramente soave e salubre”, così scriveva nel 1594 Alfonso Fontanelli, diplomatico di Casa d’Este.

Ancora oggi il vasto e bellissimo panorama che si svolge dal belvedere dal castello e l’aria pulita e profumata sono una caratteristica e una ricchezza che riempie lo sguardo e la mente di immagini ed emozioni suggestive.

Passeggiando per le vie, i vicoli e le piazze si possono ammirare monumenti, chiese e angoli caratteristici da secoli gelosi custodi di un’antica e solida tradizione e testimoni di una storia segnata dalle vicende di personaggi straordinari.

Una cartolina dei mercati di natale di Gesualdo
Una cartolina natalizia da Gesualdo

Grande divertimento anche per i bambini grazie al fantastico Villaggio di Santa Claus allestito nel Castello che propone ambienti fantasiosi e tante attrazioni. Inoltre la suggestiva rocca sarà impreziosita anche dall’allestimento di meravigliose luci d’artista.

Per il lungo ponte dell’Immacolata, Gesualdo propone un ricco programma di iniziative ed eventi per grandi e piccini.

🤶Si parte giovedì 8 dicembre alle 10.00 con l’inaugurazione del Villaggio di Babbo Natale al Castello e con l’apertura dei Mercatini, di seguito gli orari di apertura e chiusura nei restanti giorni.

orari delle giornate in programma ai mercatini di natale di gesualdo
Gli orari di tutte le giornate in programma

🎄Per tutto il weekend attrazioni per i più piccoli, lavoratori creativi e tanto divertimento per tutti

Per info

Comune di Gesualdo

Gesualdo The Magic of Christmas

Responsabile: Antonella Cell.: 3493299442 – Enzo Cell.: 3490565272

Responsabile visite al castello e SPECIALE SCUOLE Rocco cell.: 3450459691

  • CORVO
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Il Borgo in Festa – Molinara (BN), il centro medievale eccellenza del Sannio si illumina aspettando il Natale

Il Borgo in Festa – Molinara (BN), il centro medievale eccellenza del Sannio si illumina aspettando il Natale

Nei fine settimana del 10-11 dicembre e del 17-18 dicembre 2022, prende vita il Borgo in Festa, in quel di Molinara, in provincia di Benevento, visto il periodo, manco a dirlo, saranno presenti ovviamente le tipiche luci natalizie. La splendida cornice sarà arricchita da un ricco programma che sicuramente non farà mancare nulla a chi deciderà di parteciparvi.

locandina del borgo in festa
Locandina dell’evento

Il Sannio è meta e luogo dove è possibile “perdersi” tra una leccornia che stuzzica il palato, importanti siti storici e centri abitati dal fascino antico; uno di questi è custode di tantissime storie che meritano di essere conosciute. Raggiungibile anche seguendo la Strada Statale Fortorina, è una tappa consigliatissima per chi vuole trascorrere una giornata ideale per rilassarsi e scoprire un’atmosfera veramente magica: questo è ciò che regala una delle eccellenze storiche del SannioMolinara, il centro medievale distrutto da un tremendo terremoto nel 1962.

borgo antico di Molinara
Il fantastico borgo antico di Molinara

Sabato 10 e 17 l’apertura stand avverrà dalle ore 18.30, così come per le botteghe artigianali. Dalle 19 si darà inizio alle “danze” con “la musica di Giovanni”. La sera del 17 invece spettacolo e tombola musicale con Filippo Campana.
Dalle 22.00 prenderanno la scena gli Acustic Duo e Lucy’n Friends.
Domenica 11 l’apertura stand avverrà sin dal mattino, dalle ore 10.30. La sera ci sarà la Sassinfunky Street Band. Mentre l’ultima domenica, quella del 18 gli stand apriranno alle ore 12.00 e la sera salirà in cattedra la banda “Città di Molinara”.
Di seguito il programma completo, dal punto di vista dell’intrattenimento delle quattro giornate:

programma di borgo in festa a molinara
L’intero programma delle 4 giornate
  • CORVO
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Calici di Natale al Castello – Riardo (CE), master class e showcooking nella suggestiva cornice

Calici di Natale al Castello – Riardo (CE), master class e showcooking nella suggestiva cornice

Nelle giornate del 10 e 11 dicembre 2022, Calici di Natale al Castello di Riardo ospiterà in una location suggestiva la Master class di degustazione vini dell’azienda vitivinicola “Il Verro”, in collaborazione con Il Casale di Riardo. Occasione unica per degustare vini di alta qualità con la partecipazione dell’AIS – Caserta. Condurrà la giornalista Antonella Amodio.
Tutto pronto, quindi, per vivere due giornate di degustazione di vini eccellenti del territorio, accompagnati da squisiti piatti della tradizione, il tutto contornato da un clima di magia per i più piccini e tanta buona musica che allieterà gli avventori.

Il programma di calici al castello
Il programma completo delle due giornate

Nel corso di Calici di Natale al Castello di Riardo verrà presentato domenica 11 dicembre lo SHOWCOOKING al castello, un vero e proprio viaggio alla riscoperta della antiche tradizioni culinarie medievali. Dalle ore 13 sarà possibile assistere ad una presentazione e degustazione di eccellenti prodotti tipici locali Monticelli Riardo, Cantine Telaro e Terre dei lombari. Per info e prenotazioni contattate i numeri presenti sulla locandina qui di seguito.

“Calici di Natale al Castello sarà un percorso di degustazione di vini del territorio….ma non solo….

Il 10 Dicembre vi travolgeranno i ritmi avvolgenti dei Tamborea – Progetti Popolari :

Non solo musica tradizionale, ma arrangiamenti nati da percorsi musicali diversi, con incursioni anche nel cantautore italiano, come De Andrè e Capossela! Salti virtuali tra le musiche del Sud Italia per trasmetterne il calore e la passione, al ritmo squillante delle castagnette Tamborea, dunque, è il gioco del passato che viene fuori e si fa note, si fa danza, cultura, passione, pubblico ed emozioni

Vi aspettiamo 🍷🎄🎅🏻🤩🏰💃

“Non possiamo pensare un evento natalizio senza il nostro Coro Gospel “Soulshine Gospel” di Riardo, diretto dal Maestro Marianunzia Piscitelli!

Potrete emozionarvi con loro il 10 Dicembre alle ore 17.00 a Calici di Natale al Castello”

Mentre domenica 11 dicembre alle ore 17.00 andrà in scena il Jen’s Groove.

  • CORVO
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Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2022

Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2022


I Mercatini di Natale di Castellabate (SA) sono arrivati alla 10° edizione, un traguardo che sarebbe importante per qualsiasi sagra/festa. Far diventare dei mercatini una tradizione non è cosa da poco, specialmente in un paese nel quale non mancano iniziative, turismo e organizzazioni.

Per la terza volta consecutiva siamo tornati all’evento che non è stato fermato neanche dal covid e che caparbiamente si è imposto come uno dei più importanti della provincia, e dell’intera regione.

Artigianato, Mercatini di Natale di Castellabate
– Artigianato protagonista come sempre


Questione di organizzazione


Per tenere insieme i pezzi di un’organizzazione che comprende così tante voci vuol dire che alla base deve esserci un progetto concreto. Da 10 anni quest’evento cresce e si conferma e la prova sono alcuni standisti che ormai sono presenza fissa all’evento. Un continuare a tornare che certifica come l’evento stia continuando a crescere anche sotto pandemia, guerra, inflazione, maltempo, sciame meteorico, guerre civili e ogni altro regalo che questo millennio ha da offrirci.

Già dopo i primi passi si nota una differenza, anche solo di colore e luci, rispetto alla versione che per esigenza, tra green pass e incertezza, fu quella dell’anno scorso.


Quest’anno ci sono ben 56 (e passa) casette. Tra il classico artigianato natalizio (palline in ceramica, stoffa, vetro, babbi natale trapuntati, scultori di legno, intrecciatori di vimini), l’intrattenimento (con un teatrino di burattini in pianta stabile e un amorevole trio di zampugnari barbuti che ciondolano per le stradine del borgo), il prodotto locale (amari alle erbe, miele, formaggi, salumi, frutta secca, conserve) e una scelta gastronomica sbalorditiva, soprattutto per un evento che non fa del food il suo punto focale.


Meraviglia alla vaniglia


Essendo avvezzi all’evento (come accennavo, è la terza volta consecutiva che Il Trono di Sagre viene scelto come uno dei promotori ufficiali dei mercatini) ci aspettavamo una piacevole visita di routine, come quando da expat si torna a casa per Natale e si fa il giro degli zii…e invece…

Neanche il tempo di salutare Nicola Paolillo (l’uomo che per 365 giorni l’anno programma il Natale come in una burocratica versione del burtoniano Nightmare Before Christmas) che veniamo condotti con la manina verso un tour rapidissimo di assaggi che ricorda incredibilmente l’ingozzamento di dolciumi del Grinch nel paese di Chi non so.


In un tour di sapori completamente random cominciamo dalla polenta alla piastra dello stand del Sardo Cilentano, altra presenza fissa dei mercatini. Passiamo poi ad un caciocavallo impiccato che si sposa benissimo con la lieve brezza del mare e questo sole misericordioso che oggi ha deciso di regalare a tutti una domenica di tranquillità dagli inquietanti rovesci che ci stavano martellando ultimamente.

Dopo cacio e polenta, altra polenta, stavolta quella tipica di Castellabate (la farnata) con cipolle stufate. Nello stesso angolino potete trovare pizza fritta classica (al sugo) e in versione cacio e pepe, quindi bianca. Volendo allo stesso stand potete anche concludere il vostro menu con i tipici scauratieddi.


Proseguendo invece verso Piazza 10 Ottobre incontrerete ritrattisti, infiniti stand di artigianato, folle sciamanti (presenti in gran numero già prima di ora di pranzo), un apposito stand di dolci tipici e potrete poi voltare l’angolino e tornar su, per altre stradine ricche di colore e musica.


La 10° edizione è un’edizione di colore


Molte cose sono state perfezionate e altre nuove sono state implementate. Come ad esempio i castagnatori di Summonte, in privilegiata posizione panoramica, col venticello che fornisce qualche coppino ogni tanto e che hanno a disposizione la classica caldarrosta e quella flambé alla Strega.

Intorno alle 17.00, dopo 4 ore di assaggini, le luci cominciano ad accendersi e il mercatino entra nella sua fase serale, sicuramente la più suggestiva. Noi non abbiamo ancora finito di mangiare infatti c’è tempo per provare un piccolo aperitivo con rosè, del vin brulè, dell’aglianico, una ciliegia ricoperta di cioccolato con il tasso alcolico di un Black Russian, una pizza cilentana per spezzare un po’ e dare un po’ di quiete al palato e…pizzelle alle alici (e semplici), fiche secche impaccate e giusto un nonnulla di crema di formaggio di pecora.

Ciliegia alcolica, Mercatini di Natale di Castellabate
– La devastante ciliegia alcolica al cioccolato


Un percorso pieno di attrattive


La grande peculiarità dei mercatini di Natale di Castellabate è proprio l’avere a disposizione un percorso poliedrico e ricco di attrattive. Se avete voglia di panorami vi basterà voltarvi, intorno a voi c’è di tutto. E’ un percorso ideale per famiglie, ma anche per gruppi di amici. Il lungo elenco che ho fornito dovrebbe lasciar intendere la vasta possibilità di stuzzicare qualcosa o addirittura pranzare/cenare in modo completo. Si può arrivare in autobus (previsti 40 pullman ed oltre) e soddisfare ogni guizzo creativo in tempo per l’Immacolata, per rendere più vivace il nostro albero di Natale casalingo.


Insomma, l’edizione 2022 lascia ben sperare per l’immediato futuro e vi consigliamo di farci un giro.
I Mercatini ci saranno tutti i giorni, dal 2 all’11 Dicembre.

Vi lasciamo con un video dell’edizione scorsa e l’evento FB con link apposito, per seguire e rimanere sempre aggiornati su ogni cambiamento!

– La nostra visita nell’edizione ristretta del 2021
– Evento FB ufficiale de Il Trono di Sagre


– Falco

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Vicolo dei Tartufai – Cervinara (AV), lo storico borgo Pirozza torna a splendere di luce propria

Vicolo dei Tartufai – Cervinara (AV), lo storico borgo Pirozza torna a splendere di luce propria

Tutto quasi pronto ormai per “Il Vicolo dei Tartufai e degli antichi sapori“, al Borgo Pirozza di Cervinara, in provincia di Avellino, nei giorni 8, 9 e 10 dicembre 2022. La manifestazione ha lo scopo di valorizzare il tartufo della Valle Caudina e con esso il Borgo Pirozza.

locandina vicolo dei tartufai
La locandina ufficiale dell’evento

Protagonista indiscusso, infatti, sarà il tartufo locale in tutte le sue sfumature. Ma non solo. Saranno presenti anche stand della cucina tipica e artigianato.

Cervinara non è solo Sagra della Castagna, che conosciamo molto bene. Infatti dopo il successo della storica manifestazione che ha visto presenziare un grande numero di visitatori al Borgo Castello, il centro caudino si appresta a vivere altri tre giorni all’insegna della convivialità.
Questa volta sarà il borgo Pirozza, come dicevamo in precedenza, protagonista di Cervinara.
La frazione Pirozza, così come tante altre piccole realtà, da tempo sta vivendo il fenomeno dello spopolamento ma ha tutte le caratteristiche per essere valorizzata. Le mura del borgo infatti racchiudono preziosi racconti e tradizioni di un tempo ormai lontano, e preservare questa ricchezza è compito di chi ha cuore il proprio paese.
Sono infatti ormai pochi i giovani residenti a Borgo Pirozza che cercano di non far spegnere la luce.

Coloro che si impegnano a tenere in vita il Borgo

Questa edizione vedrà per la prima volta l’unione tra “I Ragazzi di Borgo Pirozza” e le altre Associazioni del Territorio cosi come è avvenuto per la Sagra della Castagna.
Una formula vincente, a quanto dicono, che sta dando buoni frutti.
Rispetto alle precedenti edizioni gli espositori previsti sono raddoppiati. La macchina organizzativa è già operativa da tempo.

Si spera di accendere anche i riflettori sulla straordinaria Cappellina Gentilizia presente nel Borgo. Un sito storico che grazie all’impegno di alcuni volontari della zona è sotto il vincolo della Soprintendenza.
La Cappella di San Sebastiano avrebbe bisogno di un recupero funzionale per farla diventare punto di interesse turistico.
Qui di seguito l’intero programma delle 3 giornate.

programma di Vicolo dei tartufai
Il programma dell’evento
  • CORVO
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La Notte re la Focalenzia – Castelfranci (AV), si riaccende la luce del falò di dicembre

La Notte re la Focalenzia – Castelfranci (AV), si riaccende la luce del falò di dicembre

E’ la luce dei falò che illumina La Notte della Focalenzia, la festa di Castelfranci, in provincia di Avellino.

Torna il 7 e 8 dicembre 2022 la “Notte re la Focalenzia” organizzata dalla Proloco Castelfranci nel borgo irpino in uno scenario di piazze, vicoli e scorci suggestivi che ospiterà decine di artisti e accoglierà i visitatori per un lungo weekend.

locandina de la notte re la focalenzia
La locandina ufficiale dell’evento

Un capitolo a parte per la gastronomia, in cui sono previste le lezioni di pasta fatta a mano. “La Maccaronara”, regina della tavola, in costante matrimonio con l’Aglianico prodotto dalle varie cantine.  La manifestazione è stata pensata per le diverse zone del paese: un percorso intrigante e affascinante.

La famosa Maccaronara di Castelfranci
La famosa Maccaronara di Castelfranci

L’accensione del falò avverrà alle 18.00 del primo giorno, così come l’apertura degli stand e la degustazione del Taurasi docg.

A seguire ci saranno giocolieri, trampolieri e spettacoli di fuoco, saranno presenti poi in via itinerante lungo tutto l’evento anche i Virtuosi della tarantella. Dalle 20.30 ci sarà il concerto live con i Molotov d’ Irpinia e poi un dj set dalle 23.00 in poi, per continuare fino a notte.

La folla durante una delle edizioni della notte re la focalenzia
La folla durante una delle edizioni della notte re la focalenzia

Mentre giorno 8 dicembre, gli stand apriranno dalle ore 12.00 e poi come il giorno precedente la degustazione del vino avverrà dalle 18. Per poi procedere come il programma del giorno precedente e concludere con un concerto live dei Malamente, conclusione ore 23.00 con altro dj set per chi vorrà intrattenersi.

la notte re la focalenzia
La suggestiva Castelfranci illumianta
  • CORVO
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Mercatini di Natale – Castellabate (SA), la magia del Natale per ripartire col cuore

Mercatini di Natale – Castellabate (SA), la magia del Natale per ripartire col cuore

Non si è quasi mai fermata la magia del Natale in quel di Castellabate. E avverrà anche quest’anno con il classico appuntamento dei Mercatini di Natale. I quali abbelliranno come di consueto la già fantastica cornice del celeberrimo paese del Cilento.

Le date ufficiali sono quelle che andranno da giorno 2 dicembre fino all’11 dicembre 2022.
Dalle ore 10.00 alle ore 22.00.

La locandina ufficiale dell’evento

Previsti tanti stand natalizi lungo le strette strade del borgo medioevale con mercatini, presepi e poi piccoli spettacoli e degustazioni di prodotti enogastronomici locali che troverete anche in vendita. Per favorire il deflusso ordinato dei visitatori l’accesso ai Mercatini di Natale di Castellabate è situato sul Belvedere San Costabile. Invece gli stand sono disposti lungo un percorso prestabilito fino all’uscita che sarà a via G. Amendola.

Il bellissimo panorama che si potrà gustare se si sceglierà di andare di giorno

Per quanto riguarda gli hobbysti e i fan dei ricami natalizi c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Palline di vetro o in ceramica decorate a mano, calze, palline, stavolta in lana, ghirlande, targhe in legno, stelle, stelline e cesti intrecciati a mano. Castellabate non dimentica la sua natura artigiana e lascia ampio spazio a questo tipo di esposizioni, con qualche ripetizione in loop che più di una volta ti lascia credere di essere già passato di lì.

In ogni vicoletto c’è una traccia della bellezza eterna del paesino che, val sempre la pena ricordarlo, prima di tanti capì l’importanza del preservare le sue origini per uso e consumo del visitatore.
Ti ritrovi a cercare una pizza ed un vicoletto di lucine ti rapisce, una scalinata contornata di edera e foglie verdi e rubino ti accompagna. Una terrazza agghindata a festa con glicini rosa e campane bianche ti concede un pit stop in un raggio di sole caldo, con un panorama che ti stende.

– Non possono mancare i magici scorci del borgo

Non vi resta che visitarli!

  • CORVO
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Il Castagneto | Agriturismo e cerimonie – Quadrivio di Campagna (SA)

Il Castagneto | Agriturismo e cerimonie – Quadrivio di Campagna (SA)


Il Castagneto è una struttura storica di Quadrivio di Campagna (SA).
Avendo a disposizione un vastissimo cortile (e anche una sala interna altrettanto capiente) sa mutare agilmente da agriturismo-pizzeria di famiglia a sala per cerimonie ed eventi.

Il menu stesso cambia ed evolve a seconda della richiesta (nel corso della nostra visita, ad esempio, si era intenti a pianificare quello del prossimo Capodanno), ecco cos’abbiamo provato noi.


Menu flessibile


Flessibile è in effetti la parola giusta per definire il menu del Castagneto, al solito essendo ospiti abbiamo lasciato scegliere a Gerardo, nostro riferimento per la serata, il nostro destino.

Si parte da un classico antipasto di salumi molto semplice e a un piatto misto di caldi tra cui una gustosa e alta frittata di patate (sarà solo una frittata, ma a me piace sempre), un assaggio di ciambottina in versione macchiata di pomodoro, pizza di patate, torta rustica con ricotta e verdure grigliate sottolio.


Naturalmente un rosso della casa d’accompagnamento e siamo pronti per l’assaggio di pasta.
Siamo a Campagna (Quadrivio di…) quindi non rimaniamo sorpresi nel vederci recapitare una classica matassa coi fagioli. La matassa è molto cremosa e l’aggiunta di qualche fungo carnoso non può che trasformare il piatto in un apprezzato comfort food ideale in queste serate di primi freddi.

La matassa, fatta in casa, proviene inoltre direttamente dal pastificio La Siciliana (con sede sia a Battipaglia che a Campagna) dove potete in realtà trovare diversi tagli di pasta tipica (e anche pasti già cotti solo da ritirare).


Pizza a sorpresa


Dopo la matassa Gerardo ci propone a sorpresa una pizza alla quale diciamo subito di si (figurarsi…) e che ci viene recapitata qualche minuto dopo. Come Gerardo stesso ci anticipa notiamo come questa pizza si piazzi a metà tra la classica pizza “di paese” lievemente biscottata e una moderna pizza gourmet.

Cornicione bello gonfio, al centro sottile il giusto, ben cotta (sotto era perfetta, senza la minima bruciatura, con una cottura uniforme), con i profumi sempre graditi del forno a legna e con rucola, quadrotti di grana, prosciutto crudo e olio al tartufo. Nella sua semplicità un’ottima pizza. Tanto che chiediamo un bis.

– Cornicione gonfio e cottura perfetta


La seconda pizza che piomba in tavolo brilla di nduja. Insieme al rosso solo lievemente piccante della nduja si mescolano il giallo chiaro del datterino, la cipolla caramellata e degli sbuffi di mozzarella di bufala che spuntano qui e lì nel saporito magma.


Questa seconda pizza, più complessa, lascia immaginare una bella scelta che mi stuzzica volentieri a tornare con qualche amico e una cassa di birra in più per testare qualche altra scelta sul menu…


Braceria ed eventi


Come prima introdotto ci sono altre pietanze commissionabili al versatile staff de Il Castagneto, tipo appunto la sezione riservata alla braceria (di cui posso solo accennarvi, dato che in quest’occasione non l’abbiamo provata personalmente) dalla quale sentivamo sussurrare di Black Angus e relativi carpacci. A tal proposito vi invitiamo a chiamare e chiedere per sincerarvi della disponibilità.

Per festeggiare in sala il vostro Capodanno forse siete già in ritardo (le prenotazioni fioccano!) ma per provare la pizza siete i benvenuti tutti i weekend.


Falco

Natale Piccirill – Sirignano (AV), il paese dove il Natale si festeggia due volte

Natale Piccirill – Sirignano (AV), il paese dove il Natale si festeggia due volte

l 25 e il 26 Novembre 2022 a partire dalle ore 19.00, la Proloco Sant’Andrea di Sirignano è lieta di annunciare il ritorno di “Natale Piccirill“. Si terrà appunto a Sirignano, in provincia di Avellino.

locandina di Natale piccirill
Locandina Edizione XIV

L’evento si terrà nei giardini del Palazzo Caravita. Un luogo simbolo per la comunità, cornice ideale di una lunga tradizione che prende origine all’inizio del secolo scorso. Ovvero quando un sacerdote, Francesco Fiordelisi, di origini sirignanesi, che aiutava l’allora parroco don Liberato Gallicchio a preparare la festa del patrono Sant’Andrea. Egli donò dei pacchetti di alici fresche alle famiglie più bisognose del paese per permettergli di festeggiare la ricorrenza.

Il gesto apparve come un dono di Natale arrivato in anticipo e, da allora, si festeggia in quel giorno il «Natale piccirill’».

Gruppo a perteca presente a Natale piccirill
Gruppo flokloristico A Perteca, presente venerdì 25

Questo giorno per i sirignanesi è come se fosse proprio il Natale del 25 dicembre. Come tradizione vuole, viene preceduta dalla vigilia, trascorsa allo stesso modo di quella del 24 dicembre.

Gli abitanti sono poco più di tremila, il comune sorge nel territorio del Baianese (AV) il suo nome, Sirignano, deriva da quello di Serenius. Egli era un proprietario terriero che, in epoca romana, da queste parti possedeva un villa rustica. 

In questa cittadina da oltre un secolo la magia del Natale si ripropone due volte l’anno. Non solo il 25 dicembre, ma anche il 30 novembre giorno in cui si celebra Sant’Andrea Apostolo, Patrono della cittadina. 

E’ da questo momento che per i cittadini di Sirignano il Natale, in formato small o piccirillo, si celebra due volte l’anno. Tanto che la stessa Pro Loco proprio a ridosso delle celebrazioni per Sant’Andrea organizza la manifestazione “Natale Piccirill”, mentre nelle case sirignanesi la sera del 29 novembre va in scena un anticipo di vigilia con tanto di menù da rispettare.

falò di natale piccirill
Ci si riscalda durante le fredde serate novembrine

La pietanza principale richiama da una parte quel dono inaspettato (le alici) dall’altra attinge dal territorio (le noci) ingredienti fondamentali degli spaghetti noci e alici, pietanza che si inserisce in quel menù a base di pesce e verdure, simile a quello che sarà riproposto un mese più tardi.

ricetta degli spaghetti di natale piccirill
La ricetta originale di Nonna Elena

La prima sera di novembre – si legge sul sito internet del Comune di Sirignano – in piazza Principessa Rosa (antistante alla chiesa parrocchiale), viene acceso un grande falò in onore del patrono, utilizzando fascine offerte dalla popolazione, mentre nella mattinata seguente, vengono trasportati, o trascinati, per le principali vie del paese, fino alla chiesa parrocchiale, alcuni grossi tronchi d’albero, detti “mai”, tagliati la domenica precedente nei boschi circostanti. La tradizione del “majo” è tipica dei comuni del baianese e richiama l’albero di maggio che le civiltà del nord Europa mettevano al centro del villaggio il primo giorno di maggio come un gesto augurale e propiziatorio.

altri piatti tipici di natale piccirill
Altri piatti tipici
  • CORVO
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Nonna Mena | Ristorante – Quadrivio di Campagna (SA) – Tavolo Riservato

Nonna Mena | Ristorante – Quadrivio di Campagna (SA) – Tavolo Riservato


In una delle giornate più piovose di questo Novembre 2022 ricomincia la nostra rubrica Tavolo Riservato che si era dovuta fermare in estate per ordine del nostro cardiologo, dando così più spazio agli eventi.
Adesso che il sole cocente ha lasciato spazio ai primi freddi e a qualche rovescio possiamo rificcarci comodi comodi con i piedi sotto la tavola.

Per questo nostro primo ritorno all’assaggio siamo stati da Nonna Mena, piacevole triangolo di forniture di pasta che collega nostre passate visite sia da Mosaico che dalla casa base dei nostri amici di La Siciliana.

Nonna Mena, black angus con provolone del monaco
– Black Angus con provolone del monaco e granella di pistacchio


Nonna Mena, tra terra e mare


Il menu di Nonna Mena è un menu di proposte molto classiche, sparita da tempo la pizza dalle scelte abbiamo una proposta di una decina di primi (che talvolta cambiano, secondo disponibilità) e dei secondi che spaziano un po’ sul lato mare un po’ sulla braceria.

L’intenzione è quella di offrire un prodotto fresco, da fornitori locali e ormai conosciuti (l’attività è in piedi da decine di anni) con un occhio alle nuove tendenze (la mortadella arrostita con granella nell’antipasto e la sezione dedicata al Black Angus tra le carni) e le certezze che piacciono al cliente classico e affezionato, come lo spaghetto con le vongole o la tradizionale matassa (ricordiamoci che siamo a Campagna!)


Il nostro primo incontro è quello con due lunghi taglieri, divisi tra caldi e freddi.
Abbiamo da un lato un classico mix di salumi con un po’ di zucca sottolio, spicchi di frittata (buona, soffice), formaggi, una bruschetta calda con un po’ di pancetta e aromi, tarallini e salsiccia paesana.

Dall’altro il tagliere dei caldi con scarola, olive e peperone crusco che a dispetto di quel che si potrebbe pensare non era affatto sapida, delle patate sulla scia del cunzato (soddisfacenti, piccolo bis per me) e delle parmigianine di spessa fattura.


Primi e secondi

Per tutta la cena abbiamo accompagnato i bocconi con del vino della casa (ma è presente una scelta di etichette). Un aglianico rosso piacevole, senza solfiti, che si è ben prestato a tutti i piatti proposti, compresa la pasta.

Per la sezione primi Angelo sceglie di farci provare la corteccia al sugo con salsiccia e funghi.
Il piatto è saporito, aiutato dalla grattugiata di formaggio con cui si presenta e il sugo molto tirato (come piace a me). In menu tra i primi volendo trovate anche ravioli e paccheri, oltre ai classici citati prima.

Nonna Mena, cortecce
– Cortecce, notevole il formaggio ridotto a cremina


Una profumata pietra ardente annuncia l’arrivo della sezione carni.
Black Angus in due versioni, da un lato una proposta più classica con pomodorini, rucola e scaglie, dall’altra, al passo coi tempi, trancetti di carne con provolone del monaco e granella di pistacchio.
Azzeccata la scelta dell’angus col provolone del monaco, tutto il piatto assume un vago aroma di affumicato che richiederebbe da solo un’altra bottiglia di vino rosso d’accompagnamento.

Nonna Mena, Black Angus con rucola
– Black Angus in versione più classica


Nonna Mena, in sintesi…


Per la parte finale della nostra cena proviamo una pasticella (castagnaccio, calzoncello, etc.) delicata (altrimenti l’avrei lasciata lì, visti i miei dissidi col cacao troppo invadente) e dalla sfoglia sottile e un bis di limoncello.

Tratteniamo Angelo per qualche piacevole chiacchierata. L’impressione è che Nonna Mena resista all’evolversi della ristorazione di Quadrivio (con tanti locali che si rinnovano, ma anche tanti che chiudono) con un suo passo cadenzato e senza farsi stravolgere dalle mode del momento.
Dal locale, che si è svecchiato col tempo, sono sparite sia le tv che le pizze, per proporre un menu più gestibile e di conseguenza più fresco. Non sono stati abbandonati i grandi classici che piacciono al cliente locale ma sono allo stesso tempo presenti scelte al passo coi tempi e soprattutto un’onestà sui prezzi che non ha subito i folli rincari che si vedono in giro, dove in più di un’occasione si è osservata una pura e semplice speculazione.

Nonna Mena, pasticella
– La pasticella che professionalmente abbiamo scordato di fotografare prima


Falco