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The Magic of Christmas: Natale al Castello – Gesualdo (AV) – 2023

The Magic of Christmas: Natale al Castello – Gesualdo (AV) – 2023


The Magic of Christmas è l’evento natalizio realizzato da Immaginaria e Comune di Gesualdo (AV) che, grazie alla naturale meraviglia del Castello di Gesualdo si candida a diventare uno degli eventi fissi, e più caratteristici, dell’inverno irpino, e campano. L’evento è iniziato il 24 novembre 2023 e continuerà tutti i weekend, dal venerdì alla domenica, fino al 7 gennaio 2024.


The idea of Christmas


Il Comune di Gesualdo si “ritrova” un ben tenuto palazzo, originariamente appartenuto alla famiglia Gesualdo il quale è la ciliegina sulla torta di uno dei “borghi più belli d’Italia”. Il ben tenuto Comune ospita da sempre eventi a carattere natalizio ma da quest’anno, per la prima volta, si è provato a tirar su un evento con più ampio respiro e forti ambizioni.

L’impresa è affidata a Giovanni Calicchio, esperto scenografo con alle spalle già diversi eventi nei vari castelli sparpagliati in regione, e ad Immaginaria. Insieme a collaboratori, amici e colleghi, e a un’intesa con la corrente amministrazione comunale di Gesualdo si proverà a dar vita ad un’importante tradizione.


L’intenzione degli organizzatori, espressa con entusiasmo, è quella di creare un evento diverso, di natura artistica, con un lato commerciale dedicato innanzitutto alle aziende locali (o immediatamente limitrofe). Con un mercatino esterno, sale del palazzo addobbate a festa, luci e spettacoli, cori gospel e danze, che si alternano in un continuo carosello che non lascia mai lo spettatore senza qualcosa che lo intrattenga.


Realizzazione dell’evento…


Siamo stati in visita al The Magic of Christmas di Gesualdo il 2 Dicembre e la prima cosa che abbiamo notato è stato naturalmente il freddo, oltre che il rosso brillante del Palazzo illuminato a festa.
Entrambe le cose sono state una piacevole sorpresa, siccome a fine novembre si stava ancora in manica di camicia, dalle nostre parti, abbiamo finalmente assaggiato un po’ di gelido inverno.

La passeggiata inizia con il mercatino, che accompagna in un largo acciottolato fino alle porte del castello. Il mercatino per l’edizione in corso comprende una 20ina di casette, soprattutto di dolciaria locale, ma devo segnalare subito che i tre stand gastronomici che abbiamo provato sono stati decisamente di comprovata qualità.


Il primo provato è Re Graffa, il quale, avendo già esaurito le scorte al nostro arrivo, stava aspettando solo noi per farci provare il suo ambito prodotto. Il poverino si è anche quasi beccato una cazziata dal sottoscritto, che aveva completamente equivocato la sua domanda (“Voi sareste la rivista?“) e pensava fosse una delle solite gag che i buontemponi, soprattutto degli stand culinari, ci fanno quando ci vedono (“Ogni foto 10€” e altre irresistibili battute).

Posso dirvi che di zeppole/graffe noi ne mangiamo tante, perché è uno dei dolci più gettonati soprattutto delle sagre estive. Ma buona come questa, raramente. Dolce il giusto, delicata come una nuvola, senza tracce di unto. Davvero un dolce da provare. La inserisco in una immaginaria classifica di zeppole vincenti insieme alla “48 ore di lievitazione” della Sagra del Fagiolo di Controne (SA).


Mercatini e gastronomia…


Pochi passetti dopo veniamo richiamati dall’Irpino Vagabondo, che vedendo uno stuolo di fotocamere, telecamere e droni ne approfitta per attirare la nostra attenzione offrendoci del cibo. Del resto è così che dal lupo selvaggio l’uomo ha creato l’odierno cane da compagnia. Siccome coi canidi condividiamo l’eterna sensazione di fame ben ci prestiamo al racconto delle origini del suo pane tenero e alveolato e del suo cotechino, quello irpino.


Il panino, all’apparenza sottile e lungo, è veramente ottimo. Le verdure fresche e la salsina gli danno un tocco di street food berlinese, ma il vero protagonista è il cotechino. Condito, speziato, grasso il giusto in contrasto appunto col pane e la fresca insalata. Un ottimo prodotto, sentirete ancora mangiare di lui.

Quasi di fronte, altro imperdibile appuntamento con i carboidrati.
Abbiamo il cuzzetiello, con varie farciture, anche mescolabili: Parmigiana, Polpette al sugo, Trippa, Fagioli, Broccoli & Salsiccia. Ci fanno omaggio di tre campioni, Parmigiana & Broccoli e Salsiccia vengono requisiti dal nostro staff, mentre io e il Sig. Corvo ci smezziamo uno con le polpette.


Al primo morso la polpettina al sugo, bollente, mi ustiona il palato, e non percepirò più niente, se non dolore e sangue, per le seguenti 24 ore. Prima del disastro, però, nonostante la gentilezza del sugo, che poteva essere, per i miei gusti, anche un po’ più carico, avevo percepito una invitante morbidezza di pane (e polpette), Corvo conferma.


Alla fine del percorso dei mercatini ci aspetta un largo braciere, dietro di esso del caciocavallo impiccato, castagne, stand del miele, piccolo artigianato, pizzilli, castagnacci e, come detto, tanti dolci, come torte e biscotti. Oltre al buon vino, rappresentato dalla Cantina Romaniello!


Lo Scrooge e gli spettacoli


Il primo palcoscenico è quello dedicato ad un famoso personaggio di Christmas Carol, lo sprucido Scrooge. Il figurante che lo interpreta è decisamente nelle parte e le urla si sentono fin fuori dal piccolo antro dove per fortuna è rinchiuso. Apprezzabili i giochi di luce e la scultura in cartapesta realizzata interamente per l’evento, con un mix di tecniche classiche e innovative.


Riguardo spettacoli & costi, come detto, il carosello va avanti di continuo, ogni 15 minuti c’è un nuovo spettacolo. I biglietto d’ingresso costa 10€ per gli adulti, bambini fino ai 5 anni ingresso gratuito mentre. E’ di 5€ il costo per i giovani adulti fino ai 14 anni. Il venerdì invece entrano gratis gli autoctoni, un regalo fatto al paese di Gesualdo in cambio della fiducia e disponibilità nei confronti dell’evento.

A dire dei membri dell’amministrazione comunale che abbiamo ascoltato fin dal primo weekend c’è stato un grande afflusso di persone. Merito sicuramente anche della campagna pubblicitaria realizzata in collaborazione con la professionale e modesta Il Trono di Sagre, con interi pullman e navette che sono arrivati fin dalla Puglia. Forse anche troppo successo, dato che qualcuno ha dovuto poi attendere, per ragioni di sicurezza, all’esterno mentre il castello si svuotava.


All’interno della corte, nel primo cortile, avevamo il palco dove si esibivano scuole di danza. Esattamente di fronte abbiamo avuto la fortuna di uno show quasi privato da parte de I Giullari di Davide Rossi. Molto noti soprattutto in eventi a carattere medievale, spesso in castelli, ci hanno mostrato danze con le sfere e giochi di fuoco.


Il resto del cortile è occupato da alcuni artigiani. C’è un altro spazio esterno che però al momento della nostra visita era stato devastato dal vento, purtroppo, che si era tirato via l’intera scenografia. Freddo, vento e anche scariche di pioggia non hanno reso i primi giorni di vita facili per gli organizzatori.


Glenda, Babbo Natale e il secondo piano…


La maga Glenda e la sua cucina di intrugli magici accoglie il visitatore nella zona dei figuranti e delle messe in scena. Ho dimostrato naturale stupore alla vista della fabbrica dei giocattoli, lo ammetto. Grande interesse invece per i set Lego che con immenso autocontrollo sono riuscito a non depredare.


Al secondo piano quella che è la parte più bella. La sala dove Babbo Natale legge le letterine, assistito dalla sua Babba e compagna di vita. I naturali arredi del castello aiutano molto a creare un’atmosfera per quella che è sicuramente la reale idea di ciò che un domani sarà l’evento.

L’intera scenografia è stata realizzata per l’occasione. Abbiamo una piccola scrivania dove Babbo legge e timbra le letterine, alberi di Natale addobbati ed innevati. Un piccolo mondo Lego ricoperto di neve, librerie dipinte a mano e libri che penzolano dai lampadari. Subito dopo la camera da letto di Babbo Natale, dove il nostro si muove tra gli specchi grazie a giochi di luce ed effetti speciali. Nell’anticamera un clavicembalo suonato da uno spettro.


Ambizioni e idee per The Magic of Christmas


Come accennato all’inizio siamo stati contattati con molto anticipo dall’organizzazione di quest’evento che ha dimostrato fin dall’inizio grande entusiasmo. Abbiamo conosciuto di persona Giovanni, lo scenografo dell’evento, ed Antonella Solomita, che ha fatto da tramite con l’Amministrazione Comunale (di cui fa parte) ed è stata la prima promotrice ed ideatrice dello stesso. Un’idea nata soprattutto dalla voglia, come prima accennato, di dare vita al paese anche in un momento più rigido e difficile dell’anno, seppur pieno di fascino. Siamo stati coinvolti e travolti dalle mille idee di Giovanni, che probabilmente per questioni di tempo, budget e burocrazia è riuscito a realizzarne si e no 1/3. Questo anche perchè attualmente una porzione del castello è in fase di restauro.

Quel che si è percepito è però l’intenzione di creare qualcosa di grande. Il timore dell’assenza di pubblico è stato smentito dalla grande affluenza. Resta dunque solo da perfezionare un naturale palcoscenico capace sicuramente di rendersi protagonista del nostro e vostro dicembre. Con più tempo e budget a disposizione, Immaginaria e il Comune di Gesualdo sapranno sicuramente far fronte anche alle critiche più ostili (come accennato, qualcuno ha lamentato le attese al freddo, ma appunto il castello è solo parzialmente aperto. Qualcun altro la difficoltà per i disabili di risalire l’acciottolato, ma anche qui…è un castello del 1600…). C’è anche chi, forse, si aspettava qualcosa di più. Per quel che noi possiamo dire, conoscendo appunto chi cura quest’evento, è che c’è la massima fiducia nell’operato e nei futuri progetti di questa coalizione di sognatori, che si è impegnata, ha accettato con grande umiltà le critiche, ma anche saputo gioire dei sorrisi dei tanti che l’hanno scelta.


L’evento è tutt’ora in progress. Nel senso che ogni fondo extra che viene racimolato, anche grazie ai visitatori, è ridestinato a migliorare questo o quello, nelle varie sale. Non ci resta che aspettare, credere e vedere.


Falco

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Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2023

Mercatini di Natale – Castellabate (SA) – 2023


I mercatini di Natale di Castellabate (SA) hanno importanza capitale per una realtà che è magari oberata di visitatori nella sua parentesi estiva ma, come la maggior parte dei paesini di mare campani cerca una sua nicchia per movimentare anche il mercato invernale. Da 10 anni a questa parte i Mercatini di Natale svolgono un ruolo fondamentale per stimolare questo processo di crescita.


Una realtà consolidata da 10 anni


E’ da più di una decade che i Mercatini di Natale di Castellabate sono una certezza dicembrina nel panorama salernitano. Meta di ritrovo fissa per pullman e navette dalle regioni confinanti che si avvicendano sul pendio pronti a scaricare i curiosi.

Fondamentale riuscire a mantenere la costanza, e ad essere presenti ogni anno in un mercato, quello natalizio, molto agguerrito e pieno di realtà di alto livello, anche a pochi km di distanza.
Ma quel che riesce meglio a questi mercatini è proprio l’essere costanti.


Come sempre, largo spazio viene dato all’artigianato. L’evento non ha mai puntato direttamente sulla gastronomia, anche se tra i vicoletti, affacciandovi nelle piccole cucine, sarete in grado di provare un menu completo che spazia tra storici piatti locali e puramente tradizionali, da tipico borgo campano.


Molto forte il lato dolce dell’evento, col naspro protagonista, che candidamente glassa molti dei dolcetti più popolari. Presenti anche gli immancabili cantuccini e le imperdibili ciliegie al cioccolato e liquore.
Il torrone merita sempre, e io ne sono stato un fan affezionato, però le ciliegie sono imperdibili!


Ricami, addobbi e cucina casalinga


Le idee regalo abbondano, l’intero mercatino è un’idea regalo.
Se vi piacciono i ricami, le sciarpine, i cappelli, i cuscini decorati…siete a cavallo.


Ma sono presenti anche veri e propri sassi dipinti a mano, sculture di cera (che fanno il paio con vasetti di miele, sempre made in Castellabate), propoli etc.

Se intendete portare a casa un dolce ricordino tipico, oltre le già sopracitate ciliegie e il cioccolato troverete anche panettoni artigianali, a km 0, fichi secchi & impaccati, ma anche ricoperti al cioccolato.
Se preferite il sapido…pancetta, salumi, capocollo e provoloni sono alla vostra portata.


Anche sulla gastronomia abbonda l’homemade, i fusilli sono realizzati al mano, e al momento.
Saltati al sugo semplice o al ragù di carne. Abbondate di formaggio e forte e accompagnate tutto con un bicchiere di vino (più una saporita cotenna al sugo!)


Consiglio personalmente anche la lagana, che seppur non realizzata a mano risulta estremamente cremosa e saporita, imperdibile. Allo stesso stand troverete anche una vera chicca locale, le polpette cilentane. Snack per tutti i momenti della vostra vita, delizioso sia bollente che riposato.


Panorami e ristrutturazioni


Una delle piazze principali è in ristrutturazione, ma questo ha dato modo all’evento di articolarsi un po’ di più nei vicoletti e di aprire anche qualche casa, come quella dove abbiamo trovate delle brillanti ceramiche decorate


In un antro di scale, quasi nascosto, un’isola felice fatta di frittelle di alici (perfetta sapidità da accompagnare al vino rosso) con ciambottina cilentana e scarola e fagioli.


Una delle peculiarità più grosse del mercatino è la possibilità di poter ammirare anche i famosi panorami del borgo. Da un lato il mare mosso, che però non fa il paio con una giornata uggiosa (benché i primi giorni di dicembre siano noti sul posto per essere un po’ capricciosi), che anzi si rivela sgombra di nuvole ed assolata il giusto, con un clima quasi primaverile, dall’altro i campanili, gli argini in muratura, i fiori colorati e i vicoletti che hanno reso famoso questo paese…


Ricordate di visitare ogni angolino perché dietro ogni muretto può saltare fuori lo stand che cercate, ad esempio…avete mai provato le castagne ‘mbriache? E la brioche alla brace?


I mercatini di Castellabate si terranno quest’anno dal 2 al 17 Dicembre, per tutti i fine settimana, dal venerdì alla domenica, tutto il giorno!

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Falco

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Sagra del fagiolo – Controne (SA) – 2023

Sagra del fagiolo – Controne (SA) – 2023


La Sagra del fagiolo di Controne (SA) riprende un notissimo frutto della terra che ha fatto la fortuna di paese e dintorni. Si parla chiaramente del notissimo fagiolo e di tutti i suoi fratellini. L’evento che celebra questo prodotto ha raggiunto con il 2023 le 39 primavere. Siamo dunque di fronte ad una delle più antiche e celebrate feste della provincia di Salerno.


Controne e il suo fagiolo


Il fagiolo di Controne (presidio Slow Food) è un fagiolo molto particolare grazie a diverse caratteristiche. Possiede una buccia molto sottile, quasi impalpabile ed è, di conseguenza, altamente digeribile e di facile e breve cottura. Non necessita inoltre di ammollo preventivo. E’ il fiore all’occhiello di Controne, la cui zona ne ha permesso la coltivazione, avendo un microclima ideale ed un terreno ricco di acqua proveniente dalle numerose sorgenti presenti nel territorio stesso. Si semina a maggio e si raccoglie a novembre (proprio quando c’è la sagra). Grazie a queste caratteristiche, è abbinabile a qualsiasi piatto e a vari tipi di vino, sia rosso che bianco.

Il fagiolo di Controne ha inoltre diversi fratellini di egual pregio, anche se l’evento si concentra principalmente sulla bianchissima varietà.


Sagra del fagiolo di Controne, una limpida domenica


L’evento si articola nel corso di due giornate, le ultime del weekend. Il sabato era stato un po’ sfortunato e preso di mira dalle intemperie, ma alla domenica il sole e un cielo limpidissimo, quasi anomali per Novembre, avevano cancellato i brutti ricordi della giornata precedente.

Sono solo le 10.45 quando arriviamo sul posto ma c’è già un discreto passeggio. I locali sono già in fermento, i primi ciocchi nelle due piazze che delimitano il percorso cominciano ad essere accesi, un gruppo di ottoni dal Conservatorio di Salerno comincia a scaldare il fiato e gli stand in legno hanno già l’acqua sui fuochi. La giornata sarà lunga e bisogna essere preparati.


All’arrivo noterete una lunga fila di stand generici dedicati a torroni e caramelle, ma più avanzerete e più troverete prodotti consoni alla sagra. Ci sono infatti dei cocci di produzione barese, adatti a stufati, zuppe e lunghe cotture. I miei amatissimi stand di formaggi, da ogni dove, freschi, salati e ubriachi, gli immancabili amari della costa del Cilento, mieli e caldarroste fumanti.

Prima di cedere il passo alle casette in legno che ospitano gli stand gastronomici del Comune abbiamo anche una rappresentanza dell’azienda agricola Agrimel. Una realtà locale che espone tutto il raccolto dell’anno: Olio, miele e naturalmente tutto il parco legumi del territorio.


Il menu della Sagra del fagiolo


Siccome la lagana ha una lunga cottura ma noi abbiamo un certo languorino come spesso accade cominciamo a ritroso, e cioè dal dolce. Il signor Alfonso espone da sempre i suoi preparati per la Sagra del fagiolo e ha concepito, in un lungo studio durato mesi, un pasticcino al cioccolato e nocciole, con un cuore di fagiolo. Il dolcino è inoltre glassato al cioccolato, con delle piccole scaglie di nocciole che gli forniscono un aspetto pralinato e un ciuffo di panna sulla sommità.

La pastosità del cioccolato è spesso nemica del mio palato ma il dolce è delicato è sarà sicuramente apprezzato dai più golosi. Non commettete l’errore, invece, di dare per scontata la seconda proposta della pasticceria, la zeppola. Molto candida come lo stesso fagiolo protagonista di giornata ha una lievitazione di 48 ore. L’impasto “E’ ideale per farci una zeppola” ci confermano, ed è proprio così. Una soffice nuvoletta che ripulisce la bocca e che abbiamo entrambi molto apprezzato.


Il circuito intorno al quale si muove tutto l’evento è abbastanza semplice, ma se non siete pratici di Controne tenderete e chiedervi dove siete finiti almeno un paio di volte. In realtà se dalla piazza principale proseguite dritto, arrivati alla seconda piazzetta e girando poi a destra, scendendo giù, dovreste facilmente tornare al punto dal quale siete partiti.

Subito dopo la zeppola incontriamo in piazza i membri dell’amministrazione comunale. Pirone e il sindaco Ettore Poti, il quale da sei anni conduce dal salotto comunale la Sagra del fagiolo di Controne.
Entrambi ci confermano che l’ossatura dell’evento è sempre la stessa, quel che cambia è fondamentalmente l’intrattenimento. Ad esempio quest’anno si alterneranno diversi gruppi musicali, dal mattino alla sera, ma soprattutto rimane intatta la recente tradizione di invitare uno chef noto a livello nazionale e una sua proposta dedicata al bianco fagiolo. L’invitato di quest’anno è Ciro Salvo, di 50 Kalò.


Fagioli con tocchetti, salsiccia e scarola


Il magnifico piatto descritto nel titolo in realtà non esiste, ma è la fusione di almeno tre diverse proposte.
Uno stand privato nella piazzetta alla fine del corso, dopo un brevissimo pendio, propone il fagiolo insaporito dalla salsiccia. Notiamo che il piatto di per sé non è molto sapido, a dargli personalità troviamo principalmente la saporita salsiccia e un ingrediente ricorrente, che troveremo in tutti gli altri piatti, l’olio.

L’olio di Controne è degno del suo compare più famoso e celebrato, in occasione della sagra anch’esso ha la sua rivalsa. Alla fine dell’evento, dopo una lunga degustazione, vi renderete conto che molti dei sapori che avete provato sono molto simili (olio e fagioli, fagioli e olio) ma sarà inevitabile annuire al vuoto ed esclamare “Certo che l’olio è proprio buono“, “Eh ma il fagiolo…” in un’alternanza di complimenti banali ma inevitabili, a conferma che è la qualità dell’ingrediente, nonostante la semplicità della preparazione, a fare il piatto.


Ed è anche la qualità dell’ingrediente a dettarne il costo. Qualcuno potrebbe obiettare che la media di 6.50€ a piatto potrebbe essere ritenuta altina, per proposte di stampo contadino, ma ricordiamoci che qui parliamo di un fagiolo che va per i 13€ al kg. Senza neanche intraprendere il discorso sull’olio.

In ogni caso, praticamente tutti i piatti vengono forniti di tozzo di pane e bicchiere di vino (e nessuno vi rimprovererà se di bicchierini ne prendete due, cosa che ho sistematicamente fatto ad ogni stand, tra l’imbarazzo di Corvo che si voltava dall’altra parte ad ogni richiesta)

Dopo salsiccia e fagioli…tocca a tozzetti e fagioli. Come ho già scritto poche righe fa…3 ingredienti in croce: Fagioli, olio, tozzetti di pane tostato. E peperoncino. E aglio. Questi piatti hanno fatto la mia felicità perché ho trovato aglio ed erbette dappertutto, il peperoncino ci ha svegliato ad ogni cucchiaiata e il vino ci ha rilassato mentre ci destreggiavamo tra la folla che aumentava e aumentava.


Aglio, olio e fagioli


La sagra è molto conosciuta, il fatto che vada avanti da 40 anni ha sicuramente contribuito a renderla, nell’immaginario collettivo, un appuntamento fisso in un novembre che non brilla per ricchezza di eventi, di conseguenza le persone si moltiplicavano e in poco tempo lo snodo principale tra la piazza e le lagane era totalmente invaso. Consiglio personale, soprattutto se è domenica…non andate agli eventi alle 13.00. Partire un po’ prima o un po’ dopo può cambiarvi la giornata in positivo, specialmente se siete una famigliola con passeggini al seguito, è abbastanza intuibile come concetto!

Dribblando un centinaio di persone, continuando a percorrere al contrario tutto il menu ci addentriamo nel girone della scarola. Lunga, lunga fila, ma per fortuna la semplicità del piatto permette rapide somministrazioni e la catena di montaggio delle cucine cerca di non rimanere mai ferma. Quando tocca a noi becchiamo il piatto finale, quello più ricco, dato che eccedeva la porzione minima garantita ma non era abbastanza da permetterne due. Anche qui doppio vino e gustiamo il piatto poco vicino, passando sotto una cascata di pomodori freschi e peperoni secchi, svaccando su delle fredde scale di marmo.

Anche in questo caso il piatto sorprende per i suoi sapori semplici, ma tutti esaltati dalla qualità di base degli ingredienti. Olio, fagioli, peperoncino, tozzo di pane (e scarola).


Arrivati a questo punto è necessariamente il momento per il piatto forte, la pasta.
In realtà considerato che il fagiolo andrebbe quasi gustato in senso assoluto forse i piatti forti sono quelli con la scarola o con i tozzetti di pane? Non saprei, ditecelo voi. In ogni caso la pasta è una laganella corta, cottura giusta, cremosa, ricca di…olio, fagioli, aglio. Qui non ricordo se abbiamo messo il peperoncino ma mi sa di no. La gustiamo al solito scaraventati sul primo portoncino possibile (con tutte queste persone è cosa rara trovare una panchina, ma non è un problema) e troviamo il piatto molto soddisfacente, come tutte le proposte che l’hanno preceduta.


Sagra del fagiolo di Controne, 50 Kalò & considerazioni


Ci eravamo quasi scordati dell’ospite dell’edizione 2023. Parliamo di Ciro Salvo e del suo leggero impasto, che l’ha reso famoso a livello nazionale. Per la Sagra del fagiolo di quest’anno, il pizzaiolo napoletano propone una pizza fritta con una densissima crema di fagioli, resa di un colore argilloso da un po’ di concentrato di pomodoro. La richiesta è tanta, la fila parte dalla grande aiuola nella grande piazza.

Paradossalmente non proviamo questo piatto, avessimo dovuto fare un’ora di fila non saremmo stati in grado di provare tutto il resto e di fare le foto/video necessarie. E onestamente perfino io questa volta ho vergogna di saltare la fila e temo decisamente il linciaggio, quindi ci siamo accontentati di scorgere i volti soddisfatti degli astanti per renderci conto che il piatto era gradito. Anche qui mantenuta la tradizione del vinello omaggio con la fettona di pizza fritta-ma-non-unta.

Troviamo che la Sagra del fagiolo di Controne sia un evento per palati fini.
I gusti, come più volte ripetuto, sono tradizionali, semplici, ad un’occhiata fugace anche banali, ma è inevitabile, se si possiede il minimo senso del gusto, restare colpiti ogni volta dalla bontà, alternata, vuoi dell’olio, vuoi del fagiolo.

La partecipazione forte alla sagra aiuta a creare un clima conviviale, fa piacere vedere in giro famiglie, amici, persone intrappolate in fila che riconoscendoci ci hanno affettuosamente maledetto (ragazzi, dovete partire prima di casa!) e suoni da tutte le parti. Concertini e band itineranti e una grande scelta di dolci fanno il resto. Alla prossima sagra del fagiolo!


Falco

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Sagra del Fagiolo bianco – Controne (SA), tante degustazioni nelle sette taverne sparse nei vicoli del borgo

Sagra del Fagiolo bianco – Controne (SA), tante degustazioni nelle sette taverne sparse nei vicoli del borgo

Ritorno a gran richiesta la fantastica Sagra del Fagiolo Bianco di Controne, in provincia di Salerno, organizzata dal Comune di Controne.
Saranno due le giornate dedicate al fagiolo e alla tradizione contronese, e si tratta del 25 e 26 novembre 2023. L’invito è quello ovviamente di partecipare in prima persona per gustare i famosi fagioli di Controne , impreziositi dall’ottimo olio extravergine d’oliva.

sagra del fagiolo di controne


La novità principale di quest’anno della 39esima sagra del fagiolo di Controne, sarà l’apertura delle taverne anche durante il pranzo di sabato 25 novembre.

Saranno accontentati un po’ tutti, in quanto il fagiolo verrà servito in diverse varianti.

Il fagiolo di Controne è coltivato e lavorato dai piccoli e grandi produttori del paese e come ogni buon prodotto, necessita di tanto lavoro. Una delle fasi di lavorazione è la sbaccellatura, eseguita da mani esperte nel ‘cernicchio’. È una fase che permette di separare il fagiolo da pezzi di buccia e polveri, attraverso il movimento di questo tipico attrezzo.

sagra del fagiolo di controne


Altro piccolo advice; la Pignata è un must per assaporare al meglio i fagioli di Controne.

Uno dei piatti che sarà presente sarà quello composto con scarola, fagioli di Controne, pane e un filo d’olio extravergine d’oliva.. Un piatto nutriente e saporito, perfetto per una serata autunnale.

sagra del fagiolo di controne


L’eccezionale #fagiolo di #Controne incontra 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐳𝐳𝐚 di 50 Kalò di Ciro Salvo.

Il 𝟐𝟔 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 non potete mancare a 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐧𝐞, in occasione della Sagra del Fagiolo dove tra le altre prelibatezze come l’immancabile 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐞 𝐟𝐚𝐠𝐢𝐨𝐥𝐢 e la tradizionale 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐞 𝐟𝐚𝐠𝐢𝐨𝐥𝐢 ci sarà anche la 𝐩𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐟𝐫𝐢𝐭𝐭𝐚 di #CiroSalvo.

sagra del fagiolo di controne


🥇“One of the best pizza in Italy” The New York Times, 2014.

🥇 Premio Maestri dell’Impasto 2016 per il Gambero Rosso.

🥇 Il Re dell’impasto per la Guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso 2016.

🥇 È tra “I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana” secondo Identità Golose

🥇 4° posto nella 50 Top Pizza Italia 2023

🎖 Ambasciatore della pizza napoletana nel mondo per Slow Food.

🔝 La sua pizzeria 50 Kalò è tra le sei pizzerie italiane segnalate dalla Guida Michelin

Ma come si cucinano i fagioli di Controne?

Ma come si cucina il gustoso fagiolo di Controne❓

Te lo spieghiamo noi, nel primo video ricetta della rubrica ‘Cuciniamo i fagioli con Iole’ 👩🏻‍🍳



Insomma, un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del fagiolo, e soprattutto del famosissimo bianco di Controne. Noi del Trono di Sagre, ovviamente saremo lì a raccontarvi il tutto in prima persona, ma solo per coloro che non potranno prendere parte all’evento! Tutti gli altri non hanno scuse.
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Gesualdo The Magic of Christmas – Natale al Castello – Gesualdo (AV), si annuncia un Natale indimenticabile

Gesualdo The Magic of Christmas – Natale al Castello – Gesualdo (AV), si annuncia un Natale indimenticabile

Ritorna a gran richiesta il Natale di Gesualdo, con la splendida cornice del castello di Gesualdo, e si preannuncia essere un Natale con i fiocchi. Quindi, l’evento Gesualdo The Magic of Christmas – Natale al Castello aprirà le porte il 24 novembre 2023 con l’inaugurazione del villaggio di Babbo Natale e dei tradizionali mercatini.

L’evento durerà fino al 7 gennaio 2024, le date ufficiali saranno le seguenti:

  • 24-25-26 Novembre 2023
  • 1-2-3 Dicembre 2023
  • 8-9-10 Dicembre 2023
  • 15-16-17 Dicembre 2023
  • 23-26-27 Dicembre 2023
  • 29-30 Dicembre 2023
  • 6-7 Gennaio 2024

Gesualdo The Magic of Christmas


Dunque, il castello di Gesualdo torna a vestirsi a festa fino al 7 Gennaio, nella splendida cornice dell’antica dimora di Carlo Gesualdo, tanti gli stand che daranno vita ai mercatini natalizi tra prodotti tipici, giocattoli, articoli da regalo, addobbi natalizi e tanto altro.

Protagonista indiscusso di dicembre, Babbo Natale sarà pronto ad accogliere i visitatori nel suo villaggio ricreato direttamente all’interno del Castello. Quest’anno, in esclusiva, sarà possibile anche visitare il mini villaggio della LEGO, creato interamente con i famosi mattoncini.


Nell’area espositiva del Castello sarà allestita una mostra dedicata ai presepi per tutti gli appassionati della storica tradizione partenopea. Durante la rassegna anche concerti e rappresentazioni teatrali con i musical A Christmas Carol e lo Schiaccianoci e il magico mondo incantato.
L’evento è promosso dal Comune di Gesualdo.


Gli orari di apertura saranno dalle 10.00 del mattino fino alle 22.30 di sera, ingresso con ticket.
Di seguito le informazioni al riguardo:

Gesualdo The Magic of Christmas

Dunque, siete pronti a varcare la 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐢 ?

Spettacoli, Musical, cori natalizi, cori gospel 𝐒𝐜𝐞𝐧𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞 & 𝐬𝐡𝐨𝐰, e 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢, con 𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐟𝐨𝐨𝐝. Un’avventura natalizia da vivere insieme a tutta la famiglia, per una 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 che prende vita in un 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐜𝐨 che non smette di stupire, in uno dei Borghi più belli d’Italia.

Nel mese di Dicembre, tutti si preparano per la celebrazione del 𝑵𝑨𝑻𝑨𝑳𝑬, escluso un ricco e avaro individuo che porta il nome di 𝑬𝒃𝒆𝒏𝒆𝒛𝒆𝒓 𝑺𝑪𝑹𝑶𝑶𝑮𝑬, egli è ostile verso gli altri e odia il 𝑵𝑨𝑻𝑨𝑳𝑬, ma nella fredda notte della Vigilia l’avaro signore cambierà atteggiamento e si lascerà avvolgere dall’affascinante atmosfera natalizia.

Scrooge vi aspetta con il musical “𝐀 𝐂H𝐑I𝐒T𝐌A𝐒 𝐂A𝐑O𝐋” all’Evento di Natale di Gesualdo!


Insomma, di tutto e di più, vi aspetta a Gesualdo quest’anno, noi del Trono di Sagre siamo orgogliosamente partner di quest’evento e non vediamo l’ora di raccontarvelo ancor più nei minimi dettagli, non appena saremo lì sul posto.
Ma viverlo di persona sarà tutt’altra storia, pertanto, ricaricate il vostro spirito natalizio perché quest’anno sarà ancora di più… Natale!


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Sagra della castagna – Curti di Giffoni Valle Piana (SA) – 2023

Sagra della castagna – Curti di Giffoni Valle Piana (SA) – 2023


La Sagra della castagna di Curti, frazione elevata di Giffoni Valle Piana (SA) è prossima al grande traguardo delle 50 edizioni, raggiunge infatti la 47esima in questo 2023 (dal 20 al 22 Ottobre).
Vediamo, in modo più approfondito, quali sono i segreti del successo di una manifestazione minuta ma piena di voglia di fare, partecipazione e buona gastronomia.


Sagra della castagna di Curti, il segreto di tante edizioni…


La sagra della castagna si svolge nel pieno del piccolo centro storico della frazione di Curti, di Giffoni Valle Piana. Per quanto non sia molto esteso, il centro presenta diverse caratteristiche che lo rendono ideale per una manifestazione del genere.

Innanzitutto dalla vicinissima Giffoni arrivano nocciole e castagne di qualità, quindi abbiamo già un elemento principe a km 0. Dopodiché abbiamo la piazza principale, non enorme, ma che si presta benissimo a vivaci concerti di musica popolare (ogni anno abbiamo modo di apprezzare la grande partecipazione di locali e non che si scatenano sotto il palco, senza limiti di età).
Quest’anno ad animare le folle abbiamo visto ancora una volta i Vienteterra (venerdì sera), una scelta che evidentemente convince di anno in anno, e viene per questo riproposta.


Altre peculiarità del centro di Curti sono la ramificazione delle strade. Esse si distendono come tentacoli e creano dei naturali percorsi che sono stati arricchiti di stand gastronomici che costringono l’avventore a esplorare ogni ciottolo del paese. Tra un anfratto e l’altro, ove possibile, sorgono piccoli allestimenti che per quanto piccini dimostrano una personalizzazione cercata, e che è sempre positiva.

Ad esempio abbiamo un piccolissimo museo sul brigantaggio, incastonato in una cantinetta, un “improvvisato” museo sulla civiltà contadina, che presenta tanti reperti di varia natura, catalogati e collezionati dal curatore del museo, e suo ideatore. Il quale è disponibile all’interno dello stesso per chiacchiere e delucidazioni. Mio articolo preferito dopo tutti questi anni rimane la palla di cannone delle crociate.


Sagra della castagna di Curti, Gastronomia e prezzi popolari


Va sottolineato, nel 2023 che stiamo vivendo, fatto di recenti inflazioni e speculazioni, che la Sagra della castagna di Curti ha mantenuto quasi inalterati i propri prezzi. Prezzi che, impossibile non notarlo, sono a un passo dal prezzo di costo e candidano sicuramente l’evento come ottimale per famiglie (ma non solo).

Ad esempio, allo stand della pasta, dove trovate Penne alla boscaiola e Tubetti con sugo con di castagne non si superano i 5€ per porzione. Porzione che è anche bella abbondante, sottolineo che non avevamo scattato neanche due foto che già ci stavano passando un invitante piatto sotto il naso. Avreste dovuto vedere lo scoramento che ha colto la “signora della pasta” quando le abbiamo chiesto una porzione un po’ più piccola (vi ricordo che ad ogni frequentissima uscita ci spazzoliamo un menu intero in 2).


Non che sia servito a molto in realtà, perché ne siamo usciti comunque con due porzioni normali e per niente dietetiche. Meno male, mi verrebbe da dire, perché la pennetta alla boscaiola è uno dei piatti che più ci è piaciuto in questa Curti 2023. Saporitissima, col caratteristico sugo di pomodoro cotto insieme alla carne di maiale, con pezzettoni di salame/salsiccia che lo rendono un piatto completo.
Non potete perdervelo. Molto gradevole e beverino questo vino versione succo d’uva che trovate in abbinato a soli 50 centesimi, prezzo che ormai viene barbaramente sostituito partendo dall’euro in su.


Potete gustarvi il vostro piatto di pasta o immediatamente nella discesa fuori dallo stand della pasta, scendendo al volo e girando a sinistra…oppure salendo un pochino a destra (sempre uscendo dallo stand della pasta) e facendo un qualche 200 metri scarsi. Lo ricordiamo perché abbiamo notato qualcuno deambulare con dei piatti in mano, con un volto un po’ spaesato, in cerca di posti a sedere che almeno in quella postazione abbondavano.


Pizza senza castagne…


Una volta spazzolata la pasta ci ficchiamo nell’antro della pizza. Uno stretto cunicolo colmo di legna da ardere ci conduce al forno dove in una piccola oasi di pace si lavora ad un ritmo cadenzato, del resto sono ancora le 20 e il grosso della gente deve ancora arrivare.

Qui scopriamo che le pizze disponibili sono Margherita (4€) e Bianca al cotto (5€). La pizza bianca con le castagne era in menu ma (nelle passate edizioni) la gente non la prendeva, quindi l’hanno sostituita con la democratica bianca con prosciutto. Aneddoto da esporre quando qualcuno dice che “la gente sa quello che vuole”. Saranno gli stessi che vanno a Manila e chiedono gli spaghetti al sugo.


In ogni caso conversiamo amabilmente con i nostri nuovi amici pizzaioli e per non farci mancare niente procediamo a dividerci una bella bianca al cotto. Pizza classicissima, soddisfacente, non contemporanea ma non ce ne frega assolutamente nulla. Speriamo che l’anno prossimo il popolo rinsavisca così la proviamo anche con castagne.


…e panino con castagne


Pochi metri più avanti, mentre abbiamo ancora le guance sporche di farina, ci infiliamo direttamente nella fila del panino al maialetto (e castagne). Il panino viene 5€, il vino sempre 50 cent. Non so se ogni stand ha un suo vino o se alcuni si ripetono, anche questo comunque era buono (e così tutti gli altri provati, penso andiate sul sicuro ovunque decidiate di prenderlo). Molto positivo che ogni stand abbia vino e acqua, questo evita l’accalcarsi in determinate zone.

Il panino, che sembra molto alto e gonfio di mollica, è in realtà abbastanza fragrante. Il maialetto è umido quanto basta per dare soddisfazione. Saporito e con la gradevole aggiunta della castagna, lo consumiamo in un antro insieme ad altro vino (siamo a 3 ciascuno).


Presepi, caciocavallo e bruschette di lardo


Non è un film della Wertmüller ma una piccola anticipazione su quel che sarà.
Proprio a sinistra del paninetto al maialetto c’è una stanzina con dei presepi.
Questo caldo durato 8 mesi ci ha veramente stufato e quindi ben venga parlare un po’ di Natale anche se siamo ancora ad Ottobre. Vi consiglio di spenderci qualche minuto in silenzio, osservando il fuocherello di carta velina crepitare senza un gemito, e riflettere un po’ sulla vostra vita.


Cosa ci vuole dopo PASTA PIZZA PANINO ? Esatto! Altri carboidrati. Dunque ci allunghiamo in direzione Caciocavallo impiccato, prezzo 5€, decisamente altino, però le fette sono due, allarme rientrato.
In più su ogni fetta viene abbandonato un po’ di aromatico lardo/pancetta che mai guasta.

Veniamo invasi dai fumi del caciocavallo suicida che sgocciola sulle braci e ricordiamo, come sempre in questi frangenti, la faticaccia di chi si trova nottate intere a braciare. I veri eroi di ogni manifestazione.

Allo stesso stand potete prendere anche gli arrosticini, 4 per 5€, probabilmente il piatto dal prezzo più alto (in proporzione) di tutta la sagra.


Lo scoglio di lardo nel mare di miele


A questo punto siamo stravolti da caseina e amido ma ci trasciniamo ad uno dei nostri pit stop preferiti, quello della bruschetta al lardo, castagne e miele. Piatto tanto apprezzato che in più occasioni abbiamo celebrato sbattendolo in copertina. Quest’anno c’è un cambiamento. E’ cambiato il pane (da morbido e successivamente tostato pane paesano a un pane più sottile e bruschettato-biscottato) ed è sparito il formaggio. Forse perché come concezione era troppo simile al cacio impiccato di altrui stand?

Il cambiamento ha senso, però il formaggio col suo grasso era utile a dissipare un po’ il dolce della castagna. Il quale invece sguazza con ludibrio gongolandosi tra i grassi della pancetta (anch’essi di natura dolce) e il miele (che come forse ricorderete io adoro). Rimane comunque ottimo, ma quest’anno, per mio gusto personale, finisce dietro la boscaiola.


Un altro grande classico che si ripropone è la zuppa di fagioli. La ricorderete, poco brodosa, stracolma di fagioli, insaporita dal piccante già presente di suo (ma un’aggiuntina al banco non fa male) e con croccanti pezzettoni di pane.


E le caldarroste?


Due larghe varole vengono trascinate sulle braci in un supplizio demoniaco tendente all’infinito (cioè alla sera del 22 ottobre) da due amichevoli satanassi che si divertono a punzecchiare anche noi e soprattutto le tempistiche dei mie scatti. Il vero tormento è in realtà il fumo avvolgente che devasta e travolge ogni minimo spruzzo di profumo o essenza di shampoo che futilmente hai sparso sul tuo corpo prima di uscire.

Il bello è però anche questo. La piccola castagna della sagra di Curti viene praticamente regalata…prezzo simbolico di 1€ per una ciotolina da consumare un po’ dove vi pare. Molti amano gustarle sulle scalinate della chiesa, osservando chi si dimena in pista, di fronte al concerto, piuttosto che sulle braci.


Alle caldarroste si legano i dolci, vogliamo ricordarvi che i dessert della Sagra della castagna di Curti ci hanno sempre colpito in positivo! Quest’anno disponibili sono la classica pasticella/calzoncello con farcitura di castagne e cioccolato (e tanto altro, ma ogni paese ha la sua ricetta!), tronchetto al cioccolato (anche questo un grande classico) e crostatone, sempre al cioccolato.


Sagra della castagna di Curti, informazioni!


In questo frangente abbiamo quasi dovuto lottare per non farci offrire altro. E ne approfittiamo per ringraziare la gentilezza del popolo di Curti, che ormai, dopo 3 anni di foto, tortini, lardo, caldarroste e tornei, ha imparato a conoscerci e non perde occasione per dimostrare apprezzamento sincero verso quello che facciamo. L’apprezzamento, come potete aver letto in questo scritto, è ampiamente e felicemente ricambiato. Per noi il fatto che questo sia diventato un appuntamento fisso non può essere che un piacere. Abbiamo conosciuto anche storie di chi torna volentieri al paesello, in occasione della sagra, per dare un mano, e anche per sincero piacere, per voglia di esserci. Si è incontrato chi fa tutt’altro, ma durante l’evento si improvvisa (con successo) in questo o quel ruolo. Abbiamo sentito le solite preoccupazioni, su un ricambio generazionale che sembra non esserci quanto dovrebbe…ma abbiamo soprattutto sentito l’affetto del pubblico, che nonostante una preoccupante allerta meteo ha scelto comunque di essere presente, per un venerdì sera stracolmo, fino a che non si è spenta anche l’ultima lucina di questa prima notte di Curti 2023.


Poi comunque mi sono pentito di non essermi preso altre castagne, ma in compenso ci hanno donato delle pasticelle a portar via.



L’evento della Sagra della castagna di Curti di Giffoni Valle Piana (SA) si terrà nella sua edizione nmr. 47, anno 2023, dal Venerdì sera, 20 Ottobre, fino alla sera di domenica 22 Ottobre. Come sempre aperti a pranzo di domenica 22, in una lunga festa che dura fino a sera.

– Clicca sull’immagine per visualizzare l’evento ufficiale!
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Falco

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